Concetti Chiave
- Mondrian, nato nel 1872 in Olanda, inizia la sua carriera artistica influenzato da figure come Van Gogh, ma decide di seguire la strada dell'arte piuttosto che quella religiosa.
- Nel 1912 a Parigi, Mondrian abbandona la pittura realista per abbracciare il cubismo, portandolo a sviluppare un linguaggio artistico basato su forme geometriche e colori primari.
- La collaborazione con Theo Van Doesburg nel 1917 porta alla creazione della rivista "De Stijl" e alla definizione del Neoplasticismo, caratterizzato da composizioni semplificate e colori puri.
- Dopo la fuga dal Nazismo, Mondrian si stabilisce negli Stati Uniti, dove la sua arte evolve, incorporando forme più morbide e colori vivaci influenzati dal clima americano.
- Nelle sue opere, come "Broadway Boogie Woogie", utilizza rettangoli e una scala di luminosità di Goethe per creare equilibrio e stabilità, riflettendo la ricerca di un'arte pura e non contaminata.
MONDRIAN
L'inizio della carriera artistica
Nasce in Olanda (Van Gogh) nel 1872 e muore nel 1944 di polmonite.
Fin dagli inizi è stimolato ad avvicinarsi al disegno sia dal padre che dallo zio, dopodichè va a studiare in accademia ad Amsterdam.
Quanto Van Gogh rappresentava l’espressione pura, tanto Mondrian rappresenterà la ragione pura.
Ha una breve indecisione tra la carriera artistica e quella religiosa, ma alla fine decide per quella artistica.
Influenze e prime opere
Nel 1808 scopre la pittura di Munch, Van Gogh e dei Fauves che trova più affine al suo modo di esprimersi e si allontana dalla pittura en plain-air di stampo realista.
Agli inizi della sua carriera sente molto la loro influenza e dipinge i suoi quadri con masse di colori accesi; rappresenterà la natura esprimendo la sua sensibilità ma riscuote insuccesso.
Sviluppo del neoplasticismo
Nel 1912 va a Parigi, dove non è interessato alla vita modaiola, conosce il cubismo e ha una svolta importantissima di tipo più oggettivo; questo percorso lo porterà a creare un nuovo tipo di pittura che non ha nulla a che fare con il reale, disegnerà una serie di alberi in cui si vedranno i suoi diversi cambiamenti.
Nel 1914 torna in Olanda perché il padre sta poco bene (un anno dopo il padre muore), nel frattempo scoppia la guerra e lui è costretto a rimanere in Olanda.
Nel 1917 incontra Theo Van Doesburg (architetto), l’unione delle idee dei due darà vita a una rivista “De Stijl” e alla corrente artistica che verrà definita Neoplasticismo.
La sua pittura si sta semplificando sempre più, passando attraverso l’influenza cubista si allontana sempre più dal dato reale fino ad arrivare a una composizione basata esclusivamente sul rettangolo (che considera perfetto) con l’esclusivo utilizzo dei colori primari.
Il suo tentativo era quello di rappresentare il perfetto equilibrio, ciò che è misurabile, puri rapporti e pure misure; non ebbe grande fortuna in Europa ma venne considerato dalla scuola del “Bauhaus” (casa dell’architetto).
Riconoscimento internazionale
Con l’avvento del Nazismo (Germania, Spagna e Italia), che gli fa temere per la vita, decide di recarsi nel ’38 in Inghilterra e poi negli Stati Uniti, dove verrà osannato come grande maestro.
La sua pittura si rinnova e la tensione che rappresentano le linee nere si trasformano, e vengono addolcite con quadratini colorati, risente del clima più favorevole dell’America che è meno in tensione e in qualche modo viene influenzato dalla sua passione per la musica.
Morirà nel 1944 in un ospedale per polmonite.
Descrizione delle opere principali
“L’albero rosso”: risente della pennellata espressionista, le pennellate sono dense; è una serie di rami tentacolari che si diramano e si incastrano nello spazio.
La densità dello sfondo è uguale alla densità dell’albero.
“Albero grigio”: l’albero è appena riconoscibile, i rami diventano una serie di linee curve che si diramano nello spazio.
I colori stanno sparendo.
“Melo in fiore”: sappiamo che è un albero perché ce lo dice il titolo, si allontana dal cubismo.
“La geometria segreta delle cose che il cubismo andava a ricercare scomponendo gli oggetti in piani, Mondrian la voleva trovare ancor prima che questi oggetti si trasformino in forme riconoscibili”; ricercava un arte pura, non contaminata sia dalla realtà che da qualsiasi elemento di tipo espressivo.
“Broadway bolgie woogie: quadro del periodo americano, con i quadratini colorati al posto delle linee nere.
L’uso del rettangolo fa riferimento alla sezione aurea che utilizzavano gli antichi greci (per costruire le varie parti del tempio); visto come forma pura e perfetta, con gli angoli da 90° che danno stabilità ed equilibrio.
I colori vengono utilizzati con la scala di Goethe in cui ognuno dei colori ha dei voti di luminosità:
- giallo 9
- arancione 8
- rosso 6
- verde 6
- blu 4
- viola 3 (colore più ignifugo alla luce)
Es. parete rossa e verde si dividea metà; parete arancione e blu si divide in 3 con 2 parti blu e 1 arancione; parete giallo e viola si divide in quattro con 1 parte gialla e 3 viola
Le righe nere sono molto importanti perché oltre a creare la forma del rettangolo, servono per non confondere l’occhio, divide ogni spazio nettamente.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della scelta artistica di Mondrian rispetto a quella religiosa?
- Come ha influenzato il cubismo l'evoluzione del neoplasticismo di Mondrian?
- Qual è il significato della rivista "De Stijl" nella carriera di Mondrian?
- In che modo la sua esperienza negli Stati Uniti ha influenzato il lavoro di Mondrian?
- Quali sono le caratteristiche distintive delle opere principali di Mondrian?
Mondrian, inizialmente indeciso tra una carriera artistica e una religiosa, opta per l'arte, rappresentando così la ragione pura, in contrasto con l'espressione pura di Van Gogh.
L'incontro con il cubismo a Parigi nel 1912 segna una svolta fondamentale per Mondrian, portandolo a sviluppare una pittura oggettiva che si allontana dal reale, culminando nel neoplasticismo.
La rivista "De Stijl", fondata da Mondrian e Theo Van Doesburg, diventa un punto di riferimento per il neoplasticismo, unendo idee innovative e promuovendo una nuova corrente artistica.
Negli Stati Uniti, Mondrian trova un clima favorevole che rinnova la sua pittura, trasformando le tensioni delle linee nere in composizioni più dolci e colorate, influenzate dalla musica.
Le opere di Mondrian, come "L'albero rosso" e "Broadway boogie woogie", si caratterizzano per l'uso di forme geometriche pure, colori primari e una composizione basata sul rettangolo, riflettendo la ricerca di equilibrio e armonia.