Concetti Chiave
- L'urbanistica moderna nasce nel Settecento, studiando la trasformazione delle città in base alle esigenze degli abitanti.
- Gli edifici pubblici e di rappresentanza sono progettati con attenzione alla loro funzione, caratterizzandosi per forme nette e rigorose.
- Nuovi quartieri emergono nelle città europee, destinati alla borghesia e caratterizzati da una sobria eleganza.
- La bottega di Antonio Canova fungeva da centro di mondanità, attirando aristocratici interessati all'arte e alla scultura.
- Canova partecipava solo in alcune fasi del processo scultoreo, delegando agli assistenti compiti come la creazione di calchi in gesso.
Qual è la nascita dell'urbanistica moderna?
Nel Settecento nasce l'urbanistica moderna, la scienza che studia la trasformazione della città in base alle mutevoli esigenze degli abitanti. Gli edifici pubblici e di rappresentanza sono progettati con maggiore attenzione per la funzione a cui sono destinati e gli architetti neoclassici ricercano forme nette e rigorose. Nelle città europee segnate dallo sviluppo economico e culturale sorgono nuovi quartieri destinati alla nascente classe borghese, che si distinguono per la loro sobria eleganza.
La bottega di Antonio Canova
La bottega di Antonio Canova era un centro di mondanità. Molti aristocratici erano soliti visitare lo scultore nel suo studio e discutere con lui di questioni artistiche. Egli interveniva personalmente nell'esecuzione della scultura solo in alcune fasi: all'inizio, realizzando prima il disegno e poi il bozzetto in creta; e alla fine, curando la rifinitura della superficie e completando l'opera secondo la sua sensibilità. Lasciava invece agli assistenti il compito di realizzare dal suo bozzetto un calco in gesso in base al quale sbozzare il blocco in marmo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della nascita dell'urbanistica moderna nel Settecento?
- Come operava Antonio Canova nella sua bottega?
- Quali caratteristiche distinguevano i nuovi quartieri nati nel Settecento?
La nascita dell'urbanistica moderna nel Settecento segna un cambiamento significativo nella progettazione delle città, con un'attenzione maggiore alle esigenze degli abitanti e alla funzionalità degli edifici pubblici, riflettendo lo sviluppo economico e culturale dell'epoca.
Antonio Canova gestiva la sua bottega come un centro di mondanità, intervenendo personalmente solo in alcune fasi della scultura, come il disegno e la rifinitura, mentre delegava agli assistenti la realizzazione del calco in gesso e la lavorazione del marmo.
I nuovi quartieri del Settecento, destinati alla classe borghese, si distinguevano per la loro sobria eleganza e per l'architettura neoclassica, caratterizzata da forme nette e rigorose, rispondendo alle mutate esigenze sociali ed economiche.