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Concetti Chiave

  • La Germania affrontò una grave crisi post-bellica dopo la Prima Guerra Mondiale, con il partito social-democratico che chiedeva la pace e la fine della monarchia.
  • La Repubblica di Weimar nacque nel 1918, caratterizzandosi per una nuova costituzione democratica e un sistema parlamentare federale, con i social-democratici vincenti nel 1919.
  • I trattati di pace post-bellici portarono a ingenti risarcimenti che contribuirono alla crisi economica, spingendo molti verso i partiti nazionalisti e conservatori.
  • La grande crisi del 1929 e l'aumento della disoccupazione resero l'estrema sinistra e destra più influenti, culminando nell'ascesa dei nazisti di Hitler alle elezioni del 1930.
  • L'ideologia nazista, guidata da Hitler, si fondava su un nazionalismo radicale e razzista, con l'obiettivo di creare un nuovo reich e sottomettere le razze considerate 'inferiori'.

La crisi post-bellica in Germania

Alla fine della prima guerra mondiale, la Germania attraversò una crisi. Il più forte partito tedesco, il partito social-democratico (SPD) chiedeva la pace e la fine dell’assolutismo monarchico.

La nascita della repubblica di Weimar

Alla fine di ottobre del 1918 ci fu una rivolta: l’imperatore fuggì e il 9 novembre 1918 venne proclamata la repubblica. Però i comunisti della lega di Spartaco nel gennaio 1919 tentarono di guidare un’insurrezione, ma su respinta dall’esercito. La repubblica tedesco intanto trasferì la sua capitale a Weimar e naque la repubblica di Weimar, che diede una nuovo costituzione democratica.

La Germania divenne una repubblica parlamentare e federale: fu divisa in 17 lander (regioni) parzialmente autonomi e i social-democratici vinsero le elezioni del 1919.

Quali sono le conseguenze economiche del dopoguerra?

La Germania venne considerata nei trattati di pace come unica responsabile della guerra e fu costretta a pagare ai vincitori un enorme risarcimento. Per questo la Germania cadde in una crisi economica gravissima. Per questi motivi molti aderirono ai partiti della destra nazionalista. Secondo i nazionalisti e conservatori, la sconfitta era dipesa dal tradimento dei comunisti e dei pacifisti.

A partire dal 1924 la Germania ottenne prestiti dagli Stati Uniti e così l’economia tedesca di riprese, iniziando a pagare i danni di guerra.

L'ascesa del nazismo

Ma il grande crollo del 1929 colpì a morte la repubblica di Weimar. La disoccupazione crebbe enormemente: migliaia di piccole industrie fallirono; questo fece rafforzare sia l’estrema sinistra che l’estrema destra e nelle elezioni del 1930 si rafforzarono i comunisti e soprattutto i nazisti di Hitler.

L'ideologia nazista e il potere di Hitler

Il programma dei nazisti il cui capo era Adolf Hitler fu ispirato fin dall’inizio da una ideologia nazionalista, antidemocratica e razzista. Hitler disprezzava la democrazia e il metodo parlamentare: secondo lui il rispetto delle libertà individuali non era importante, ciò che contava era l’interesse della nazione.

Il punto centrale dell’ideologia nazista era l’idea che la razza ariana fosse superiore alle altre. Il compito della razza ariana e dei tedeschi in particolare era quello di sottomettere le razze ‘inferiori’.

In particolare, gli slavi andavano ridotti in schiavitù, mentre gli ebrei dovevano essere eliminati.

Per realizzare questo programma doveva nascere un nuovo reich, cioè un nuovo impero. Per diffondere il vero spirito ariano venne utilizzato il cinema, la stampa, la radio e l’arte.

Il sostegno al nazismo e l'ascesa al potere

Nel 1932 i disoccupati arrivarono a 6.000.000, il parlamento non riusciva ad avere un governo, tantoché nell’arco di pochi mesi si svolsero ben 3 elezioni.

Gli industriali, gli agrari e l’esercito, decisero definitivamente di appoggiare i nazista, perché pensavano che Hitler fosse l’unico in grado di salvare il paese. Nelle elezioni di novembre i nazisti vinsero.

Il 30 gennaio 1933 il preside Hindenburg affidò a Hitler l’incarico di formare un nuovo governo, gli diede cioè la carica di cancelliere (primo ministro). Nel 1934 Hindenburg morì e Hitler divenne anche il capo dello stato, divenne il fuhrer.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause della crisi post-bellica in Germania?
  2. Alla fine della prima guerra mondiale, la Germania affrontò una crisi profonda, con il partito social-democratico (SPD) che chiedeva pace e fine dell’assolutismo monarchico, mentre la responsabilità della guerra ricadeva su di essa nei trattati di pace, portando a una grave crisi economica.

  3. Come si sviluppò la repubblica di Weimar?
  4. La repubblica di Weimar nacque il 9 novembre 1918 dopo la fuga dell’imperatore, con una nuova costituzione democratica e una struttura parlamentare e federale, divisa in 17 lander, con i social-democratici che vinsero le elezioni del 1919.

  5. Quali furono le conseguenze economiche del dopoguerra per la Germania?
  6. La Germania, considerata unica responsabile della guerra, dovette pagare enormi risarcimenti, entrando in una crisi economica che portò molti a unirsi ai partiti nazionalisti, mentre dal 1924, grazie a prestiti dagli Stati Uniti, l'economia iniziò a riprendersi.

  7. Quali ideologie caratterizzarono il nazismo sotto Hitler?
  8. L'ideologia nazista, guidata da Hitler, era nazionalista, antidemocratica e razzista, sostenendo la superiorità della razza ariana e il compito di sottomettere le razze 'inferiori', utilizzando vari mezzi di comunicazione per diffondere il suo messaggio.

  9. Come avvenne l'ascesa al potere di Hitler?
  10. Con la disoccupazione che raggiunse 6 milioni nel 1932 e un parlamento inefficace, industriali e agrari sostennero Hitler, che vinse le elezioni di novembre e, il 30 gennaio 1933, fu nominato cancelliere, diventando poi il fuhrer dopo la morte di Hindenburg nel 1934.

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