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Concetti Chiave

  • L'armistizio del 11 novembre 1918 segnò la fine della Prima Guerra Mondiale per la Germania, che subì amputazioni territoriali e limitazioni militari severe.
  • La crisi economica del 1923 portò a un'inflazione devastante, svalutando il marco tedesco, ma la Germania si riprese grazie a ingenti investimenti statunitensi.
  • Adolf Hitler emerse come leader del Partito Nazionalsocialista, tentò un colpo di stato a Monaco nel 1923 e, nonostante il fallimento, aumentò la sua notorietà politica.
  • Nella sua opera "Mein Kampf", Hitler sviluppò teorie razziste, sostenendo la congiura ebraica contro la Germania e proclamando la superiorità della razza ariana.
  • Il regime di Hitler si consolidò attraverso l'instaurazione di uno stato di polizia e l'eliminazione degli avversari politici, centralizzando il potere nelle sue mani.

L'armistizio e le sue conseguenze

L’11 novembre 1918 la Germania, impossibilitata a continuare il conflitto firma l’armistizio senza condizioni con gli alleati, soprattutto dopo le rivolte di Monaco e Berlino e l’abdicazione di Guglielmo II. La Germania non fu ammessa alle contrattazioni del Congresso di Versailles del 18 gennaio 1919. Fu redatto, così, un trattato di pace che annullava la Germania come potenza militare e politica:

- Amputazioni territoriali: fu privata di tutte le colonie e di gran parte dei territori,

a#dati al neonato stato polacco, tra cui il corridoio di Danzica, che permetteva alla

Polonia di avere uno sbocco sul mare.

- Limitazioni militari: l’esercito tedesco fu privato di tutti i reparti speciali, compresa

l’aviazione e la flotta fu drasticamente ridotta.

- Indennità di guerra: secondo la tesi della totale colpevolezza tedesca, la Germania fu punita con il pagamento di tutti i danni di guerra che aveva provocato.

La crisi economica e la ripresa

Il marco, durante il 1923, raggiunse un’in!azione enorme che causò una svalutazione della moneta, ormai considerata carta straccia. La Germania si risollevò dalla crisi con ingenti interventi statunitensi. Dopo la crisi del 1929, la Germania fu però lo stato europeo più colpito e la disoccupazione salì notevolmente.

Qual è stata l'ascesa di Adolf Hitler?

Il leader di questo movimento, Adolf Hitler, nacque in Austria nel 1889. Dopo il conflitto si trasferì a Monaco dove partecipò e divenne il leader del movimento Partito Nazionalsocialista tedesco dei Lavoratori (NSDAP). Il 9 novembre 1923, Hitler tentò il putsch di Monaco, un colpo di stato che gli avrebbe poi permesso la salita al potere. Il tentativo fallì miseramente e Hitler fu condannato a 5 anni di carcere.

L'ideologia di Hitler

Durante questo periodo scrisse il Mein Kampf, un trattato in cui presentò la sua ideologia:

- Riprende il concetto della “pugnalata alla schiena”, secondo cui la Germania fu sconfitta a causa dei marxisti;

- Afferma anche che i marxisti in realtà erano manovrati dagli ebrei.

Hitler era convinto che gli ebrei congiuravano da secoli per conquistare il mondo. Dunque, il suo pensiero si indirizzava al continuo attacco, fino all’eliminazione del comunismo. Hitler mostrò anche la sua ammirazione nei confronti di Mussolini e del fascismo italiano, sebbene Mussolini accettò la tesi del complotto solo nel 1938. La concezione hitleriana è molto vicina a quella dei Protocolli dei savi anziani di Sion, ma la visione di Hitler non è solamente religiosa, in quanto si rifà alle teorie razziste dell’Ottocento, a$ermando la superiorità della razza ariana. Gli ebrei venivano quindi rappresentati come esseri demoniaci.

Il partito nazista e il potere

Dopo la crisi del 1929 il partito nazista ebbe molti consensi a destra, contro il governo guidato dal partito cattolico alleato con l’SPD. Il Parlamento si indebolì e lo stato fu guidato dal generale Hindenburg che nel 1932 fu rieletto. Dopo le elezioni del 1932, il partito Nazionalsocialista divenne partito di maggioranza e nel 1933 Hitler fu nominato cancelliere. La svolta autoritaria si ebbe con l’incendio del Parlamento a Berlino e l’istituzione dello stato di polizia. Nel 1933 vennero anche aperti i primi campi di concentramento. I tre poteri vennero riuniti nella persona di Hitler e la Germania fu trasformata in uno stato a partito unico.

Il regime totalitario di Hitler

Nel Mein Kampf si a$ermava che tutte le decisioni erano a capo della guida del movimento, il Führer. Per Hitler l’obiettivo finale era l’egemonia della razza ariana su tutte le altre. Da una parte nel 1935 venne ufficializzata la legislazione razziale, mentre in campo estero, Hitler affermò la necessità dello spazio vitale per la Germania.

- I fratelli Strasser, una corrente radicale all’interno della NSDAP che si poneva in aperto contrasto con i due pilastri della società tedesca tradizionale. Furono messi a tacere da Hitler.

- Le SA di Röhm, il quale sognava di rendere la sua milizia parte integrante dell’attività statale. Hitler, visto il pericolo di accrescimento di potere da parte del capo delle squadre d’assalto, fece eliminare tutti i suoi avversari nella “notte dei lunghi coltelli”.

Heinrich Himmler divenne capo delle SS, le squadre di protezione, e ben presto di tutta la polizia tedesca, compresa la Gestapo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze dell'armistizio del 1918 per la Germania?
  2. L'armistizio del 11 novembre 1918 portò alla perdita di territori, colonie e alla riduzione dell'esercito tedesco, oltre a pesanti indennità di guerra, rendendo la Germania una potenza militare e politica annullata (testo).

  3. Come si manifestò la crisi economica in Germania negli anni '20?
  4. Nel 1923, la Germania affrontò un'inflazione enorme che svalutò il marco, considerato carta straccia. Nonostante un iniziale risanamento grazie a interventi statunitensi, la crisi del 1929 colpì duramente il paese, aumentando la disoccupazione (testo).

  5. Qual è stato il ruolo di Adolf Hitler nell'ascesa del partito nazista?
  6. Adolf Hitler, dopo aver tentato un colpo di stato nel 1923 e scontato una pena detentiva, divenne leader del Partito Nazionalsocialista tedesco dei Lavoratori (NSDAP) e, grazie alla crisi del 1929, il partito guadagnò consensi, portando Hitler a diventare cancelliere nel 1933 (testo).

  7. Quali erano i principali elementi dell'ideologia di Hitler espressi nel Mein Kampf?
  8. Nel Mein Kampf, Hitler sostenne la teoria della "pugnalata alla schiena" attribuendo la sconfitta della Germania ai marxisti, manipolati dagli ebrei, e promosse la superiorità della razza ariana, ispirandosi a teorie razziste dell'Ottocento (testo).

  9. Come si consolidò il regime totalitario di Hitler in Germania?
  10. Il regime di Hitler si consolidò attraverso l'unificazione dei poteri sotto la sua guida, l'istituzione di uno stato di polizia e l'apertura dei campi di concentramento, culminando nella "notte dei lunghi coltelli" per eliminare avversari interni e rafforzare il controllo del partito (testo).

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