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Concetti Chiave

  • Nella seconda metà dell'800, gli Stati Uniti vivono un boom agricolo e industriale grazie a spazi vasti, risorse naturali e tecnologia europea.
  • Il contrasto tra Nord e Sud si intensifica a causa della schiavitù, con il Nord che punta all'abolizione e il Sud che ne difende l'uso per le piantagioni.
  • La guerra civile americana scoppia dopo la secessione degli Stati del Sud, portando a cinque anni di conflitto e milioni di morti.
  • Nonostante l'abolizione della schiavitù, gli ex schiavi si trovano a fronteggiare barriere legali e sociali che ostacolano la loro integrazione nella società.
  • La dottrina Monroe del 1823 stabilisce la contrarietà degli Stati Uniti all'intervento europeo in America, affermando il principio "L'America agli americani".

Le nazioni americane

Sviluppo dell’agricoltura e decollo industriale

Sviluppo agricolo e industriale

Sul fronte americano, nella seconda metà dell’800, si assiste al boom dell’agricoltura e dello sviluppo industriale. La vastità degli spazi disponibili ( le immense pianure), le risorse naturali ed energetiche del Paese, insieme alla diffusione della tecnologia europea in agricoltura e nelle comunicazioni ( strumenti meccanici, macchine mietitrici), fa sì che la produzione, nell’arco di cinquanta anni, dal 1810 al 1860, si decuplica.

Conflitto tra nord e sud

Conflitto tra nord e sud

Tra gli Stati del Nord e quelli del Sud dell’Unione si verifica un forte contrasto dovuto al problema della schiavitù. Mentre gli Stati del Sud, dove essa è legale, usufruiscono abbondantemente di manodopera di schiavi per le immense piantagioni di cotone e intendono mantenere la schiavitù come regime legale, negli Stati del Nord la schiavitù non è legale e la si vuole abolire. Da un lato quindi vi sono ragioni umanitarie a sostegno della tesi abolizionista ( l’uguaglianza di tutti gli uomini) dall’altro, a sostegno delle tesi dei sudisti e dei grandi latifondisti terrieri vi sono ragioni economiche. L’economia del Sud ha delle caratteristiche diverse da quella del Nord: al Nord vi è la piccola proprietà contadina, non i latifondi a coltura intensiva, non si produce cotone o caffè; si punta sulla industria di trasformazione e sulla competizione con gli stati europei ( attività commerciale). Ciò spiega perché i nordisti siano favorevoli al protezionismo ( puntano sul mercato interno) e i sudisti, che, invece, esportano i loro prodotti in Europa, al libero scambio. Quindi intorno alla questione schiavitù si inaspriscono i toni e si arriva alla guerra civile.

La guerra civile o di secessione

La guerra civile americana

Nel nord del Paese diventa sempre più forte il movimento abolizionista ( quello, cioè, che intende abolire la schiavitù), soprattutto con la nomina a presidente di Abramo Lincoln, forte assertore della causa abolizionista. Gli Stati del Sud reagiscono dichiarando dapprima la secessione dal Nord: lo fanno la Carolina del Sud, l’Alabama, il Mississipi, la Florida). Si separano quindi dall’Unione e fondano la Confederazione degli Stati del Sud. Scoppia, successivamente come conseguenza a questo atto di aperta ostilità, la guerra di “secessione”, ovvero la guerra civile americana. Essa durerà cinque anni e costerà alle parti milioni di morti oltre ad una profonda lacerazione del paese, che andrà ben oltre la fine della guerra, portando i suoi strascichi fino agli inizi del 900. Prova ne fu subito la uccisione all’indomani della fine del conflitto, di Abramo Lincoln, ad opera di un fanatico schiavista.

Un problema non risolto

Problemi post-guerra civile

Dicevamo che si trattava di un problema non risolto con la fine delle ostilità, ovvero della guerra civile. Vero fu che la schiavitù venne abolita negli Stati Uniti; però non furono create le condizioni perché gli ex schiavi potessero integrarsi, da uomini liberi, nella società americana. Molti di loro, quindi, tornarono a lavorare nelle piantagioni, presso gli ex padroni bianchi, giuridicamente le barriere restarono ( si pensi alla esclusione dei neri dalle scuole, dai locali pubblici, dai trasporti pubblici). Al Sud, addirittura, si acuì lo scontro, che sfociò in un regime di segregazione razziale, cioè di esclusione, con il diffondersi di organizzazioni razziste, come il famigerato Ku Klux Klan, fondato nel 1866, che faceva razzia di neri.

America latina (cenni)

Indipendenza in America latina

In America latina tutti gli Stati, nel periodo che va dal 1810 al 1830, vedono innescarsi i processi di indipendenza dalle potenze coloniali ( Spagna, Francia, Inghilterra, Portogallo). Le lotte di liberazione portate avanti dai libertadores ( comandanti rivoluzionari) S. Martin, Simon Bolivar danno vita ai liberi Stati del Cile, Perù, Colombia, Venezuela, Ecuador. Anche il Messico si affranca dalla Spagna. Qui l’ingerenza americana è più forte. Gli S. Uniti incamerano, infatti, alcuni territori messicani equivalenti agli odierni Texas, New Mexico, Arizona, California. Da questo momento l’indipendenza dell’America latina non viene più minacciata.

L’America agli americani

Dottrina Monroe e ingerenze europee

Il problema si pone nei confronti delle ingerenze degli Stati europei nelle questioni americane. Nel 1823 il presidente degli Stati Uniti James Monroe emette un monito importante all’Europa ( che diventerà la dottrina Monroe) in base al quale si dichiarava contrarietà ad ogni intervento europeo nel Continente americano e si dichiarava che non ci sarebbe stata alcuna ingerenza dell’America nelle questioni europee. Il tutto era riassunto nel famoso motto: “L’America agli americani”.

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Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito al boom agricolo e industriale negli Stati Uniti nella seconda metà dell'800?
  2. Il boom agricolo e industriale negli Stati Uniti è stato favorito dalla vastità degli spazi disponibili, dalle risorse naturali ed energetiche, e dalla diffusione della tecnologia europea, che ha portato a un aumento della produzione decuplicato tra il 1810 e il 1860.

  3. Qual è la principale causa del conflitto tra gli Stati del Nord e del Sud?
  4. Il conflitto tra Nord e Sud è principalmente dovuto alla questione della schiavitù, con il Sud che la sostiene per motivi economici legati alle piantagioni, mentre il Nord la vuole abolire per ragioni umanitarie e per promuovere un'economia industriale.

  5. Qual è stato l'esito della guerra civile americana?
  6. La guerra civile americana, scatenata dalla secessione degli Stati del Sud, ha portato a milioni di morti e a una profonda lacerazione del paese, con conseguenze che si sono protratte anche dopo la fine del conflitto, come dimostra l'assassinio di Abramo Lincoln.

  7. Quali problemi sono emersi dopo l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti?
  8. Dopo l'abolizione della schiavitù, non furono create le condizioni per l'integrazione degli ex schiavi nella società, portando a un regime di segregazione razziale e all'emergere di organizzazioni razziste come il Ku Klux Klan.

  9. Qual è il significato della Dottrina Monroe per le relazioni tra Stati Uniti ed Europa?
  10. La Dottrina Monroe, proclamata nel 1823, stabilisce la contrarietà degli Stati Uniti a qualsiasi ingerenza europea nel continente americano, affermando che "L'America agli americani" e che non ci sarebbe stata ingerenza americana nelle questioni europee.

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