Concetti Chiave
- Durante il regno di Nicola I, la musica russa si arricchisce di influenze francesi e italiane, con spettacoli in russo simili all'opéra-comique e canti popolari.
- Il Gruppo dei Cinque, attivo tra il 1856 e il 1870, si propone di promuovere la musica russa attraverso il patrimonio storico e popolare, contrastando le influenze italiane, francesi e tedesche.
- Musorgskij, uno dei membri del Gruppo, cerca di comunicare con l'uomo russo attraverso melodie ispirate al linguaggio del popolo, adottando una concezione realista dell'arte.
- L'opera "Boris Godunov" di Musorgskij affronta il dramma psicologico di un zar segnato dal rimorso, ma inizialmente viene rifiutata per la mancanza di intrigo amoroso e figure femminili.
- "Quadri di un'esposizione" di Musorgskij, ispirato a scene di vita, mostra elementi popolari attraverso variazioni metriche e tecniche musicali tradizionali come l'antifona e l'eterofonia.
Il regno di Nicola I
Durante il regno di Nicola I, Zar dal 1825 al 1855:
opere francesi e italiane
alcuni spettacoli in russo simili all'opéra-comique con l'inserzione di canti popolari
Durante il regno di Alessandro II, Zar dal 1855:
grandi riforme tra cui l'abolizione della servitù della gleba (1861)
(nel 1868 fu abolita la schiavitù negli Stati Uniti)
Fondazione del conservatorio
1859: il pianista e compositore Anton Rubinstein fonda la scuola musicale russa per favorire la produzione musicale russa
1862: nasce il conservatorio di San Pietroburgo sul modello di quello di Parigi
1864: nasce il conservatorio di Mosca
Anni 50-60 dell’Ottocento: si costituisce il Gruppo dei cinque che si richiamavano idealmente all'eredità di Michaill Glinka e della sua opera romantica
Obiettivi del Gruppo dei Cinque
L'obiettivo del Gruppo dei Cinque era quello di riscattare la musica russa attingendo al patrimonio nazionale storico e popolare per arginare lo strapotere dell'opera italiana e francese e del sinfonismo tedesco.
Volevano creare inoltre un nuovo teatro musicale che trattasse tematiche sociali, che forse nazionale nel linguaggio musicale e che avvicinasse l'arte alla realtà
(lo scrittore Gogol aveva gli stessi obiettivi)
Scuola musicale gratuita
In nome di una dichiarata opposizione alla formazione accademica i Cinque fondarono la scuola musicale gratuita per i dilettanti aperta a tutti e con docenti russi.
La scuola organizzava concerti di autori contemporanei russi o di musicisti amati del gruppo dei Cinque come Berlioz, Liszt, (rapsodie ungheresi), Chopin (polacche), Tchaikovsky, Schumann.
[Nelle arti figurative si affermava negli stessi anni il Gruppo degli ambulanti in contrapposizione all’arte accademica]
Membri del Gruppo dei Cinque
I Cinque erano:
Balakirev (1837-1913)
Cui (1835-1918)
Musorgskji (1839-1881)
Rimskij-Korsakov (1844-1908)
Borodin (1833-1887)
Come gruppo operarono tra il 1856 e il 1870 e rimasero in contatto fino al 1887, cioè fino alla morte di Borodin
Cominciarono a riunirsi nel 1856 in casa della sorella di Glinka. Balakirev fu direttore della società musicale russa dal 1868, Rimskij-j-Korsakov fu professore al conservatorio di San Pietroburgo
Nessuno di loro era musicista di professione, ma avevano un programma culturale comune sia pure con esiti molto variegati tra loro
Tranne Musorgskji, si mossero tutti nell'ambito del linguaggio musicale europeo, introducendo materiali tratti dalla tradizione russa
Scopo dell'arte, secondo Musorgskij, era la comunicazione con l'uomo autoctono russo non occidentalizzato.
Dalle inflessioni del linguaggio del suo popolo il musicista traeva le melodie delle sue opere.
Aveva una concezione realista dell'arte (vedi lettura a p. 798)
Opere di Musorgskji
liriche da camera (La camera dei bambini, Senza sole, Canti e danza della morte)
brani pianistici (Quadri di un’esposizione)
composizioni sinfoniche (poema sinfonico Una notte sul Monte Calvo nel gusto della danza macabra che era in voga in quegli anni; la composizione fu ampiamente rimaneggiata da Rimskij)
opere: Boris Godunov, Chovanscina (rimasta incompiuta) e La fiera di Sorochtsy (opera comica su testo di Gogol)
Boris Godunov: trama e critica
II soggetto del Boris è tratto dall'omonimo dramma di Puskin del 1825. Musorgskji rimaneggiò il testo di Puskin che era in parte in versi e parte in prosa
L'opera fu pronta nel 1869, ma fu rifiutata dalla direzione dei teatri Imperiali per diversi motivi:
assenza di un intrigo amoroso
assenza di pezzi chiusi
assenza di una figura femminile
1874: andò in scena rimaneggiata dall'autore con l'aggiunta del terzo atto e della figura di Marina e il taglio di alcune scene che potevano non passare la censura
Ebbe un vivo successo di pubblico, ma non di critica; persino Cui non l’apprezzò.
Il Boris fu criticato in particolare per l'eccessiva presenza di scene corali e la mancanza di pezzi chiusi.
Uscì quindi dal repertorio e solo nel 1896 fu riportato in scena grazie a Rimskij-Korsakov.
La vicenda narra del dramma psicologico di Boris, Zar dal 1598 al 1605, che, salito al trono dopo aver assassinato il piccolo Dimitrij, vero erede al trono, è dilaniato dal rimorso e dal senso di colpa.
Struttura e orchestrazione del Boris
La struttura L’opera presenta un prologo e quattro atti ed è strutturata in quadri staccati e autosufficienti in cui le scene di popolo hanno grande importanza
L’orchestrazione Il timbro orchestrale è cupo e riflette sicuramente il clima del dramma Vengono usati infatti strumenti gravi e voci di basso e baritono
La vocalità Presenta un declamato continuo inframezzato da alcuni pezzi chiusi e dal coro imponente del Popolo
I pezzi chiusi e il linguaggio musicale sono freschi e di carattere popolare come la Canzone dell'anitra, la Canzone della cimice, Il gioco del Kliost, la Canzone del pappagallo), Si tratta di canzoni provenienti della tradizione folklorica russa che usano scale musicali modali e frasi irregolari in cui si alternano metri diversi.
Coro e aspetti popolari
Il coro ha un ruolo di primo piano nell'economia dell'opera: fa da sfondo, ma anche da protagonista
Nel prologo ascoltiamo una melodia di sapore popolare proposta da corno inglese e da un fagotto. Il tessuto orchestrale si intensifica gradualmente, quindi interviene il coro di contadini e vagabondi
Scena I: una guarda chiede al popolo di implorare Boris di essere Zar e cioè di accettare il trono; nel coro di supplica si alternano ¾ e 5/4 per aderire agli accenti del linguaggio parlato; si alternano inoltre sezioni monodiche e sezioni polifoniche ma omoritmiche
Altri aspetti popolari sono:
i prolungati pedali al basso
il secondo grado abbassato che è tipico del modo frigio.
Al coro si inframmezzano interventi dei popolani che intervengono ora da soli ora in piccoli gruppi. La guardia implora nuovamente il popolo, torna il Coro iniziale trasportato, però, un semitono sopra e “con più voce”
Quadri di un’esposizione
Mostra di acquerelli di Hartmann morto nel 1873; l'opera di Musorgskij è del 1874 ed è destinata al pianoforte. E’ costituita da 10 brani più le 5 Promenade (passeggiate) variate ogni volta. I titoli dei brani alludono a scene di vita e luoghi visitati da Hartmann.
1881 Musorgskij muore
1886 versione “corretta” di Rimskij-Korsakov
1922 orchestrazione di Ravel con ottoni, celesta, arpa: una ricca tavolozza timbrica. Si tratta di una orchestrazione luminosa e sfaccettata timbricamente rispetto all'aspetto scuro e ruvido dell’originale: si noti in particolare la solennità egli ottoni nella Promenade
1928 Kandinskij realizza una rivisitazione scenica per il Friedrich Theater di Dessau
1971 Emerson Lake & Palmer ne fanno una versione in chiave rock
Le Promenade sono basate tutte sulla stessa cellula ritmica ma con variazioni
Elementi popolari e tradizione
L'ispirazione popolare la troviamo:
nella flessibilità metrica (5/4 e 6/4)
nell'ambito modale delle melodie
Dalla tradizione contadina e ortodossa derivano:
l’impiego dell’antifona (nella tradizione Cristiana delle origini era un canto a Cori alterni, quindi, dal IV secolo, un breve canto in stile sillabico che si alternava con i versetti del salmo)
l’impiego dell’eterofonia (l'esecuzione di una melodia da parte di più esecutori, uno dei quali rispetta la versione originale, mentre l'altro o gli altri ne eseguono delle varianti improvvisate o stabilite dalla tradizione. È un procedimento in uso soprattutto nelle civiltà musicali extraeuropee)
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme musicali durante il regno di Alessandro II?
- Qual era l'obiettivo del Gruppo dei Cinque nella musica russa?
- Chi erano i membri del Gruppo dei Cinque e quale fu il loro approccio alla musica?
- Quali sono le caratteristiche principali dell'opera "Boris Godunov" di Musorgskij?
- Come si manifesta l'ispirazione popolare nell'opera "Quadri di un'esposizione"?
Durante il regno di Alessandro II, si verificarono importanti riforme musicali, tra cui la fondazione del conservatorio di San Pietroburgo nel 1862 e la creazione della scuola musicale russa da parte di Anton Rubinstein nel 1859, mirate a promuovere la musica russa.
Il Gruppo dei Cinque mirava a riscattare la musica russa attingendo al patrimonio nazionale e popolare, contrastando l'influenza dell'opera italiana e francese e del sinfonismo tedesco, e creando un nuovo teatro musicale con tematiche sociali.
I membri del Gruppo dei Cinque erano Balakirev, Cui, Musorgskij, Rimskij-Korsakov e Borodin. Pur non essendo musicisti di professione, si unirono per un programma culturale comune, introducendo elementi della tradizione russa nel linguaggio musicale europeo.
"Boris Godunov" presenta una struttura in quadri staccati, un'orchestrazione cupa e un forte utilizzo del coro, con melodie popolari e un linguaggio musicale fresco, riflettendo il dramma psicologico del protagonista e la cultura russa.
"Quadri di un'esposizione" di Musorgskij mostra l'ispirazione popolare attraverso la flessibilità metrica e l'uso di melodie modali, con elementi come l'antifona e l'eterofonia, che richiamano la tradizione contadina e ortodossa.