Concetti Chiave
- Nel 1919 nasce la Repubblica di Weimar, un tentativo di rinnovamento dello Stato tedesco ispirato all'Umanesimo, ma presto minacciato dal nazismo.
- Il nazismo strumentalizza la figura del «carattere faustiano» dei tedeschi, escludendo Goethe, che diventa simbolo di un'identità nazionale non compromessa dopo il 1945.
- La Repubblica Democratica Tedesca considera i classici come precursori borghesi del socialismo, mentre in Occidente si mitizzano Goethe e Schiller a sostegno di una cultura conservatrice.
- La rivolta culturale del '68 demistifica i simboli tradizionali, portando a una storicizzazione di Goethe e Schiller e a una riconsiderazione della loro modernità autocritica.
- Durante la riunificazione tedesca del 1989, i poeti Goethe e Schiller vengono privati del loro uso come simboli ufficiali, riflettendo un pluralismo culturale emergente.
Qual è la nascita della Repubblica di Weimar?
Nel 1919 lo Stato tedesco si rinnova e convoca l'Assemblea costituente a Weimar anche per richiamarsi all'Umanesimo dei classici. Alla cosiddetta «Repubblica di Weimar» pongono presto fine le camicie brune, che nazificano Schiller con Hölderlin e Kleist, e su un colle presso Weimar costruiscono il campo di prigionia di Buchenwald.
Strumentalizzazione culturale del nazismo
Il fatto che il nazismo sia riuscito a strumentalizzare tutt'al più la leggenda di un «carattere faustiano» dei tedeschi ma non Goethe, cosmopolita e poco marziale, predispone quest'ultimo, dopo il 1945, ad alibi di un'identità nazionale bisognosa di vantare simboli non compromessi con la barbarie.
Eredità culturale post-1945
La Repubblica Democratica Tedesca fa dei classici i precursori borghesi del socialismo, mentre all'Ovest la mitizzazione astorica di Goethe e Schiller serve a consolidare una cultura conservatrice.
Demistificazione e riunificazione
Con la rivolta culturale del '68 i simboli del mondo dei padri vengono demistificati e con essi la «leggenda dei classici». Da allora la percezione di Goethe e Schiller si storicizza, sia che si finisca per ignorarli come qualcosa di sorpassato, sia che si scopra la loro modernità autocritica tuttora attuale. In tale pluralismo gli stereotipi ufficiali sui due poeti vengono meno, e nell'epocale riunificazione tedesca del 1989 non ne viene fatto alcun uso.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della nascita della Repubblica di Weimar nel contesto culturale tedesco?
- In che modo il nazismo ha influenzato la percezione di Goethe e Schiller?
- Come è cambiata la percezione di Goethe e Schiller dopo il '68 e la riunificazione tedesca?
La Repubblica di Weimar, nata nel 1919, rappresenta un tentativo di rinnovamento dello Stato tedesco, richiamandosi all'Umanesimo dei classici. Tuttavia, la sua esistenza fu presto minacciata dall'ascesa del nazismo, che strumentalizzò la cultura tedesca, portando alla creazione di campi di prigionia come Buchenwald.
Il nazismo ha tentato di appropriarsi della figura di un "carattere faustiano" dei tedeschi, ma non di Goethe, considerato cosmopolita e poco marziale. Questo ha portato, dopo il 1945, a una ricerca di simboli nazionali non compromessi con la barbarie, rendendo Goethe un alibi per un'identità nazionale.
Dopo la rivolta culturale del '68, i simboli tradizionali legati a Goethe e Schiller sono stati demistificati, portando a una storicizzazione della loro figura. Con la riunificazione del 1989, gli stereotipi ufficiali sui due poeti sono stati messi in discussione, e non sono stati utilizzati come simboli nel nuovo contesto tedesco.