Concetti Chiave

  • Il Naturalismo nasce in Francia nella seconda metà dell’Ottocento con autori come Zola, che stabilisce la necessità di un approccio scientifico alla scrittura.
  • Zola enfatizza l'importanza di osservare la realtà sociale e di studiare gli ambienti e le relazioni umane per scrivere in modo oggettivo.
  • Il Verismo italiano, influenzato dal Naturalismo, si sviluppa in un contesto storico diverso, focalizzandosi su tematiche regionali e sociali, in particolare nel Sud Italia.
  • Luigi Capuana, teorico del Verismo, sostiene la rappresentazione della realtà come un “documento umano” e richiede un approccio oggettivo e impersonale nella scrittura.
  • Naturalismo e Verismo si differenziano nella rappresentazione sociale: il primo si concentra sulla vita urbana e proletaria, mentre il secondo si rivolge alle condizioni di miseria del sottoproletariato rurale.

Indice

  1. Origini del Naturalismo francese
  2. Principi del romanzo sperimentale
  3. Zola e l'analisi sociale
  4. Verismo italiano e contesto storico
  5. Caratteristiche del Verismo
  6. Differenze tra Naturalismo e Verismo

Origini del Naturalismo francese

Il Naturalismo nasce in Francia nella seconda metà dell’Ottocento per opera di scrittori come i fratelli Goncourt, Flaubert, Zola e Maupassant.

Principi del romanzo sperimentale

Fondamentale per il movimento dei naturalisti francesi fu Emile Zola che ne fissò i principi nella teoria del romanzo sperimentale.

Secondo Zola, lo scrittore non doveva scrivere stando solo seduto al tavolo di lavoro, ma sarebbe dovuto uscire tra la gente, per sperimentare le situazioni e frequentare i luoghi dove avrebbe inserito i personaggi del suo romanzo; avrebbe dovuto studiare gli ambienti, le relazioni umane, limitandosi poi a scrivere in piena oggettività quello che aveva appreso, proprio come uno scienziato che descrive il suo esperimento appena concluso.

Zola e l'analisi sociale

Inoltre, Zola è convinto che lo scrittore debba individuare i moventi delle azioni umane nella dipendenza di ogni soggetto dall’ambiente in cui vive e nel concetto biologico di ereditarietà.

Perciò l’attenzione di Zola e degli naturalisti è incentrata sugli aspetti torbidi della realtà sociale, in particolare quelli della plebe parigina, degli operai, dei diseredati, degli emarginati, analizzati in stretto rapporto con l’ambiente in cui si manifestano.

- Lo scrittore deve essere simile ad uno scienziato che riproduce nel suo lavoro l’esperienza reale, vissuta, per indagarla nelle sue cause costitutive.

- L’argomento dell’arte deve essere la “realtà sociale”.

- La pagina scritta deve assumere l’aspetto di un “documento oggettivo”, senza lasciar trasparire la soggettività dell’autore.

Verismo italiano e contesto storico

In Italia la tendenza allo studio del reale si sviluppa dopo il 1870, dietro la spinta del Naturalismo francese, dando vita al Verismo, che del movimento francese riprendeva le caratteristiche fondamentali, calandole però in un contesto storico diverso. In Italia, infatti, la rivoluzione industriale era ancora agli inizi. Ad una “questione sociale” fatta di masse povere di contadini, pastori e pescatori, si aggiungeva nella nostra penisola la “questione meridionale”, prodotta dal divario tra Nord e Sud (il primo industrializzato, il secondo ancora legato al sistema di latifondi e afflitto dalla miseria, dalla malaria endemica e dal brigantaggio). Gli scrittori veristi, per la maggior parte del Sud, assunsero come tema principale dei loro scritti proprio le loro dolorose condizioni delle loro terre d’origine. Così il Verismo acquistò “carattere regionalistico”, poichè la realtà italiana era comunque diversa nelle varie regioni.

Caratteristiche del Verismo

Il suo teorico maggiore fu Luigi Capuana, conterraneo di Verga, che fissò i principi fondamentali del movimento in tre punti:

- occorre scrivere ritraendo la vita dal vero, perchè la pagina letteraria presenti un “documento umano

- la rappresentazione della realtà non deve essere costruita dall’esterno ma dal suo interno, identificandone i fatti secondo il loro svolgimento oggettivo e causalmente determinato. La rappresentazione richiede anche l’impersonalità dello scrittore, la cui presenza nell’opera deve risultare “invisibile”

- la lingua e lo stile devono essere inerenti ai fatti ed “espressione obiettiva del mondo rappresentato”, devono rispecchiare la mentalità dei personaggi e comprendere aspetti “dialettali” di sostegno e rinforzo.

Differenze tra Naturalismo e Verismo

- In Francia il Naturalismo si sviluppò in una società industriale e in un contesto cittadino

- Il Verismo ebbe a che fare con la realtà italiana ancora arretrata da un punto di vista economico e con uno sfondo soprattutto rurale.

I Naturalisti francesi rappresentavano soprattutto la vita del proletariato urbano.

I Veristi focalizzavano la loro attenzione sulle condizioni di miseria e di sfruttamento a cui era sottoposto un sottoproletariato fatto di contadini, pescatori e minatori.

Nei romanzi francesi, alla denuncia delle ingiustizie sociali, si accompagnava la fiducia in un loro superamento, poiché gli scrittori naturalisti esprimevano le loro idee in una società avanzata, che generalmente condivideva le loro proteste e la loro ansia di rinnovamento; i problemi che venivano rappresentati erano comuni a buona parte del popolo francese e assumevano quasi un carattere nazionale.

I Veristi vivevano e scrivevano in una società ancora arretrata, dove le classi subalterne erano rassegnate, mentre la borghesia industriale e l’aristocrazia terriera erano chiuse nel loro mondo e sorde alle questioni sociali. Un miglioramento delle condizioni di vita dei ceti subalterni sembrava impossibile: nei loro libri quando un personaggio di umile condizione cerca di salire nella sfera sociale, il suo sforzo finisce quasi sempre in tragedia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del Naturalismo francese?
  2. Il Naturalismo nasce in Francia nella seconda metà dell’Ottocento grazie a scrittori come i fratelli Goncourt, Flaubert, Zola e Maupassant.

  3. Qual è il ruolo di Emile Zola nel Naturalismo?
  4. Emile Zola è fondamentale per il Naturalismo, poiché fissa i principi del romanzo sperimentale, sostenendo che lo scrittore deve osservare la realtà e studiare gli ambienti per scrivere in oggettività, come uno scienziato.

  5. Come si differenzia il Verismo italiano dal Naturalismo francese?
  6. Il Verismo italiano, sviluppatosi dopo il 1870, si concentra su una realtà ancora arretrata e rurale, mentre il Naturalismo francese si sviluppa in un contesto urbano e industriale, affrontando la vita del proletariato urbano.

  7. Quali sono le caratteristiche principali del Verismo secondo Luigi Capuana?
  8. Capuana stabilisce che il Verismo deve rappresentare la vita dal vero, con un documento umano, richiedendo un'impersonalità dello scrittore e uno stile che rispecchi la mentalità dei personaggi, inclusi aspetti dialettali.

  9. Qual è la visione sociale espressa dai Naturalisti e dai Veristi?
  10. I Naturalisti francesi esprimono fiducia nel superamento delle ingiustizie sociali, mentre i Veristi italiani descrivono una società rassegnata, dove il miglioramento delle condizioni di vita dei ceti subalterni sembra impossibile.

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