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Concetti Chiave

  • Il Trattato di Pace del 1919 a Parigi segnò la fine della Prima Guerra Mondiale, ma l'Italia ricevette solo il Trentino Alto Adige, considerata una "vittoria mutilata".
  • Gabriele D'Annunzio guidò un'azione ribelle a Fiume, ma il governo di Giolitti restituì la città alla Iugoslavia, punendo i ribelli.
  • Il movimento fascista, guidato da Benito Mussolini, emerse in un clima di crisi economica, aumentando rapidamente il numero di volontari fino a 300000.
  • Durante il Biennio Rosso, le Camicie Nere attuarono violenze contro i sindacati di Sinistra, consolidando il potere fascista nel paese.
  • La Marcia su Roma nel 1922 portò Mussolini a ottenere il governo, mentre Giacomo Matteotti denunciò brogli elettorali e fu assassinato, causando la dimissione di Giolitti.

Il trattato di pace del 1919

Nel 1919, finita la Prima Guerra Mondiale, a Parigi fu fatto il Trattato di Pace tra tutti gli stati.

L'Italia e la vittoria mutilata

A causa di molte avversità ancora rimaste nei confronti dell'Italia, molti stati non vollero ufficializzare il Patto di Londra tra Italia, Francia e Inghilterra, e fu consegnato solo il Trentino Alto Adige, mentre Fiume e la Dalmazia rimasero sotto i precedenti padroni.

Addirittura Wilson le considerò "terre salvate", anzichè "terre italiane".

Così l'Italia fece l'errore di uscire da Parigi con indignazione, mentre l'Inghilterra e la Francia si spartivano gli ex-territori tedeschi senza contarla.

L'Italia aveva appena ricevuto una vittoria mutilata.

Alcuni reperti ribelli però, guidati da Gabriele D'Annunzio, marciarono verso Fiume e la conquistarono, dichiarandola italiana.

Questo atto fece arrabbiare Giovanni Giolitti, ormai ottantenne, che restituì Fiume alla Iugoslavia e punì i ribelli, compreso D'Annunzio.

L'ascesa del movimento fascista

Ormai il clima era molto teso, anche perchè si stava facendo spazio una crisi economica.

Qui si sviluppò un movimento fascista nell'Estrema Destra, guidato dall'ex-socialista Benito Mussolini.

All'inizio il movimento non fu molto seguito, poi a poco a poco crebbe, fino a contare 300000 volontari e soldati.

Il biennio rosso e le camicie nere

Si stava sviluppando il Biennio Rosso.

E' definito "rosso" perchè ci furono molti spargimenti di sangue.

Fra il 1920 e il 1921 infatti, le Camicie Nere (i soldati fascisti) distrussero più di 1000 edifici, per la maggior parte sindacati di Sinistra e insediamenti socialisti.

Inoltre, chi non accettò il movimento fascista, fu ucciso o costretto a punizioni esemplari, ad esempio quella di far ingurgitare enormi quantità di olio di ricino.

Molti furono costretti ad andare all'ospedale.

Nel 1922 quasi tutti i giovani erano ansiosi di entrare a far parte delle truppe delle Camicie Nere e presto il movimento fascista diventò il Partito Nazionale Fascista.

In Parlamento si affermò come il partito dominante, anche perchè tutti i partiti avversari furono smantellati e i componenti uccisi.

Nel 1922 ci furono le elezioni e Mussolini vinse.

Ma Giacomo Matteotti denunciò il partito fascista per aver truccato le elezioni e per altri omicidi commessi.

Il giorno dopo fu rapito e ucciso, e Mussolini, di fronte al re e a Giolitti, ammise di essere stato lui.

Giolitti, per paura di fare la stessa fine, si dimise per non essere in nessun modo d'intralcio, mentre il re non fece niente.

La marcia su Roma e Mussolini al potere

Mussolini però ambiva ad ottenere il Governo, e ideò la Marcia su Roma.

A questa marcia parteciparono quasi tutti i soldati fascisti, cresciuti enormemente in numero e armati fino ai denti.

Il piano era di intimorire il re, così che cedesse il Governo a Mussolini.

Il piano ebbe successo e Mussolini diventò capo indiscusso dell'Italia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze del Trattato di Pace del 1919 per l'Italia?
  2. L'Italia uscì dal trattato con una "vittoria mutilata", ricevendo solo il Trentino Alto Adige, mentre Fiume e la Dalmazia rimasero sotto il controllo di altri stati, suscitando indignazione tra gli italiani (testo).

  3. Chi guidò la conquista di Fiume e quale fu la reazione del governo italiano?
  4. Gabriele D'Annunzio guidò i ribelli nella conquista di Fiume, ma il governo di Giovanni Giolitti restituì la città alla Iugoslavia e punì i ribelli, mostrando la tensione politica del periodo (testo).

  5. Come si sviluppò il movimento fascista in Italia?
  6. Il movimento fascista, guidato da Benito Mussolini, inizialmente non era molto seguito, ma crebbe rapidamente fino a contare 300.000 volontari, approfittando del clima di crisi economica e instabilità politica (testo).

  7. Quali eventi portarono Mussolini al potere in Italia?
  8. La Marcia su Roma, organizzata da Mussolini e sostenuta da un gran numero di soldati fascisti, intimidì il re, portando alla cessione del governo a Mussolini, che divenne così il capo indiscusso dell'Italia (testo).

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