Concetti Chiave

  • Il latino parlato dopo il I secolo d.C. si differenziava notevolmente da quello classico, con influenze locali e variazioni regionali che portavano a diverse forme lessicali.
  • Le lingue romanze si svilupparono nella Romània, partendo dal latino e includendo lingue come italiano, spagnolo, rumeno e francese, con varianti regionali significative.
  • Il giuramento di Strasburgo è il primo documento attestante l'uso di una lingua volgare, facilitando la comunicazione tra Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico.
  • I primi documenti italiani in volgare, come il "Placito Cassinese" e l'"Indovinello Veronese", mostrano trasformazioni fonetiche e lessicali nella lingua parlata.
  • La differenza temporale tra i documenti volgari francesi e italiani è dovuta all'unità linguistica dei Franchi, mentre in Italia persistono molte lingue diverse a causa di influenze culturali.

Indice

  1. Qual è l'Evoluzione del Latino nel Tempo?
  2. Sviluppo delle Lingue Romanze
  3. Documenti Storici e Lingue Volgari

Qual è l'Evoluzione del Latino nel Tempo?

Già dopo il I secolo d.C. si parlava latino diverso da quello classico; possiamo notare questo fenomeno man mano che i confini si ampliano, questo perché vengono usati elementi locali, diversi da zone in zona. Per esempio si potevano trovare parole nel latino britannico che non erano nel latino asiatico. Gli aspetti che crearono differenza si crearono nella lingua parlata ma vennero superati anche case (dato che finivano per consonanti). Tutte le parole hanno però origine comune, derivano infatti dall’accusativo senza la “M“. Possiamo anche notare un cambio di trend etimologico, infatti prima le parole contenevano la parte più importante alla fine, ora però la parte più importante era all’inizio si sviluppò l’uso delle preposizioni in maniera più rigida per distinguere il caso piuttosto che un altro, questi avevano infatti al loro interno già un’informazione sulla parola che seguiva. C’erano inoltre due novità importantissimi sono: l’uso dell’articolo per distinguere il maschile e femminile e la seconda che si iniziarono a usare i verbi composti, soprattutto nell’oralità, che si sviluppò rispetto alla scrittura perché i germani, essendoli letterati, non mettevano per iscritto le leggi, facevano infatti affidamento ad un diritto consuetudinario (età orale).

Sviluppo delle Lingue Romanze

le lingue neolatine romanze si svilupparono soprattutto nella parte occidentale del mondo ma conferenti di atopiche (l’italiano nacque nel 1861 con l’unità d’Italia). Vennero chiamate romanzi perché si svilupparono nella Romània, ossia la parte occidentale dell’impero romano. Queste lingue ad oggi sono italiano, spagnolo, rumeno, e francese che si divide in due francese e provenzale. Particolarmente in Italia si parlava italiano nel 1800 solo nella parte centrale, infatti nella parte a sud c’era l’influenza greca. Tutto queste lingue sono comuni alla base ma diversi diversi diversificate proprio a causa delle varianti idea atopiche. I filologi romanzi per vederli analogie tra le lingue e le loro variazioni hanno classificato tutte le lingue su una stessa parola “Nox, Noctis“. L’accusativo è “noctem”, dal latino e la “M“ cade; abbiamo quindi Nocte e proprio“CT“ è cambiato in “CH,Uipt,PT,TT”. Abbiamo infatti “noche, Nuit, notte e nuapte”.

Documenti Storici e Lingue Volgari

il primo documento che attesta l’uso di una lingua volgare è francese ed è il documento che attesta i giuramenti di Strasburgo, ossia un reciproca promessa di alleanza strategica tra Carlo il calvo e Ludovico il germanico. Il testo è stato riportato dal nipote di Carlo Magno all’interno di un’opera storica e il latino. Ludovico giurò in volgare romanzo francese e Carlo in volgare germanico, questo per facilitare la comprensione dei soldati (800 circa).il primo documento italiano arriva invece nel X secolo, è scritto in volgare e questo è“il placito cassinese“ insieme a quello “Capuano“ e “indovinello veronese“. I placidi cassinesi contengono quello Capuano. Questi sono testi o scritture che riguardano i territori di una specifica zona, infatti placito significa opinione. Il placido venne scritto da un notaio che inserì le parole di un contadino. Questo inserì però la “K”. L’indovinello veronese è invece un documento che riporta al mondo degli amanuensi, che dentro al loro scritture hanno inserito un indovinello per gioco scritto in volgare. Possiamo dire quindi che questi documenti ci attestano le trasformazioni fonetiche e lessicali. Notiamo però circa circa un anno di differenza tra i documenti della Francia e dell’Italia, questo perché i franchi al contrario della penisola italiana si diedero da subito un’unità. Questo non accade in Italia perché in questi territori sopravvissero molte lingue; per esempio la Sicilia Come la Spagna è stata influenzata dagli arabi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali differenze tra il latino classico e il latino volgare?
  2. Dopo il I secolo d.C., il latino si diversificò notevolmente, incorporando elementi locali e varianti regionali. Le differenze si manifestarono nella lingua parlata e nell'uso di preposizioni più rigide, oltre all'introduzione dell'articolo per distinguere il genere (maschile e femminile) e l'uso di verbi composti, specialmente nell'oralità.

  3. Come si sono sviluppate le lingue romanze?
  4. Le lingue romanze si svilupparono nella Romània, parte occidentale dell'impero romano, e includono italiano, spagnolo, rumeno e francese. Queste lingue, pur avendo una base comune, si diversificarono a causa delle varianti locali, come evidenziato dalla classificazione filologica basata sulla parola "Nox, Noctis".

  5. Qual è il primo documento attestante l'uso di una lingua volgare?
  6. Il primo documento in lingua volgare è il giuramento di Strasburgo, risalente all'800 circa, in cui Ludovico giurò in volgare romanzo francese e Carlo in volgare germanico, per facilitare la comprensione dei soldati.

  7. Quali sono i documenti italiani più antichi in volgare?
  8. I primi documenti italiani in volgare risalgono al X secolo e includono il "placito cassinese", il "placito capuano" e l'"indovinello veronese". Questi testi attestano le trasformazioni fonetiche e lessicali della lingua.

  9. Perché ci sono differenze temporali tra i documenti volgari di Francia e Italia?
  10. Le differenze temporali si devono al fatto che i franchi si unirono subito, mentre in Italia molte lingue sopravvissero, impedendo un'unità linguistica immediata. Questo ha portato a un anno di differenza tra i documenti della Francia e quelli dell'Italia.

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