Concetti Chiave
- Tra Seicento e Settecento, l'Inghilterra conobbe una rivoluzione agricola grazie all'applicazione di sistemi imprenditoriali nella coltivazione dei campi.
- Lo sviluppo del lavoro a domicilio permise alle famiglie contadine di aumentare il proprio reddito, integrando l'economia di mercato.
- La prima rivoluzione industriale rappresentò un passaggio significativo dall'economia agricola a un'economia industriale, iniziata in Inghilterra nella seconda metà del Settecento.
- Fattori come innovazioni tecniche, disponibilità di capitali e il trasferimento di lavoratori dalle campagne alle fabbriche furono cruciali per la rivoluzione industriale.
- L'aumento della domanda interna e gli investimenti da parte di mercanti e proprietari terrieri contribuirono a stimolare i cambiamenti economici e tecnologici dell'epoca.
Rivoluzione agricola e lavoro a domicilio
Tra Seicento e Settecento, in alcune aree d'Europa e soprattutto in Inghilterra, l'applicazione di sistemi imprenditoriali alla coltivazione dei campi determinò una vera e propria rivoluzione dell'agricoltura. Nello stesso periodo un'altra innovazione, lo sviluppo del lavoro a domicilio, consentì alle famiglie contadine di avere una maggiore disponibilità di denaro, favorendo l'inserimento del mondo dei contadini nel sistema dell'economia di mercato.
Origine della rivoluzione industriale
Questi eventi prepararono una più radiale trasformazione dell'economia e della società, nota come prima rivoluzione industriale. Lo storico dell'economia David Landes sottolinea come, in quest'ottica, la rivoluzione industriale propriamente detta non debba essere semplicemente considerata come "il complesso di innovazioni tecnologiche che, sostituendo all'abilità umana le macchine e alla fatica degli uomini l'energia inanimata, rendono possibile il passaggio dall'artigianato alla manifattura"; essa è piuttosto "il primo esempio storico di passaggio da un'economia agricola e artigianale a un'economia dominata dall'industria e dalla produzione meccanica". Tale passaggio ebbe origine in Inghilterra nella seconda metà del Settecento.
Fattori della rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale fu resa possibile da una serie di fattori:
- l'applicazione di alcune fondamentali innovazioni tecniche e della scienza moderna alla produzione dei beni di consumo;
- la disponibilità di capitali d'investimento accumulati con l'attività agricola e il commercio internazionale;
- la destinazione della produzione al mercato nazionale e internazionale (e non più all'autoconsumo);
- il trasferimento di masse di lavoratori dalle campagne e dall'industria domestica alla città e alle fabbriche;
- un radicale cambiamento nell'organizzazione del lavoro, che ebbe come effetto un rapido aumento della produzione.
Innovazioni e cambiamenti economici
Questi mutamenti furono stimolati dall'aumento della domanda interna di prodotti (in particolare tessuti) sostenuta dalla crescita della popolazione e da una certa disponibilità di denaro, più diffuso anche nelle campagne. I mercanti e i proprietari terrieri che si erano arricchiti nei decenni precedenti investirono capitali nelle industrie; la manodopera fu garantita dai contadini che abbandonarono le campagne. L'Inghilterra poteva contare su miniere di ferro e di carbone, sul cotone importato dalle colonie e su efficienti vie di comunicazione interne.
La rivoluzione industriale fu resa possibile numerose innovazioni tecnologiche che interessarono tre settori: l'
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali innovazioni che portarono alla rivoluzione agricola tra Seicento e Settecento?
- Come si definisce la prima rivoluzione industriale secondo lo storico David Landes?
- Quali fattori contribuirono alla realizzazione della rivoluzione industriale?
Tra Seicento e Settecento, l'applicazione di sistemi imprenditoriali alla coltivazione dei campi e lo sviluppo del lavoro a domicilio permisero alle famiglie contadine di aumentare la loro disponibilità di denaro, integrandosi così nel sistema dell'economia di mercato.
David Landes definisce la prima rivoluzione industriale non solo come un insieme di innovazioni tecnologiche, ma come un passaggio storico da un'economia agricola e artigianale a una dominata dall'industria e dalla produzione meccanica, iniziato in Inghilterra nella seconda metà del Settecento.
La rivoluzione industriale fu facilitata da innovazioni tecniche, disponibilità di capitali, produzione destinata al mercato, migrazione di lavoratori verso le città e un cambiamento nell'organizzazione del lavoro, che portò a un rapido aumento della produzione.