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Concetti Chiave

  • Il Medioevo ellenico, che si estende tra il 1100 e l'800 a.C., segna un periodo di regressione economica e culturale dopo il crollo dei regni micenei.
  • Le invasioni dei Dori portarono a una significativa migrazione e spopolamento della Grecia, avviando un processo di colonizzazione verso l'Asia Minore.
  • Le città-stato greche si svilupparono intorno all'acropoli, con strutture sociali e politiche distinte, creando culti e leggi proprie.
  • Le tirannidi arcaiche, tra il 650 e il 500 a.C., furono instaurate in risposta allo scontento popolare e portarono a un notevole sviluppo economico e culturale.
  • Durante l'età dei tiranni, l'introduzione della moneta facilitò il commercio e contribuì alla creazione di servizi bancari primordiali, mentre i templi rimasero centri di deposito di ricchezze.

Il medioevo ellenico

Con il crollo dei regni micenei, in Grecia iniziò un periodo di regresso economico e culturale.

Gli storici hanno individuato questo periodo tra i 1100 e l’800 a.C. ed è stato definito Medioevo ellenico.

Abbiamo delle testimonianze scritte che si riferiscono al periodo compreso tra il XII e il IX secolo a.C.

Tra questi documenti ci sono i poemi omerici in cui sono descritte alcune gesta eroiche dei guerrieri micenei a Troia e il ritorno di Ulisse nell’isola di Itaca.

Invasioni e migrazioni

I Dori presero possesso del Peloponneso, delle Cicladi meridionali e di Creta sostituendosi agli Achei.

I Dori appartenevano a tribù provenienti dal Nord-Ovest della Grecia che s’infiltrarono nelle regioni meridionali approfittando della debolezza dei micenei.

Dal 1000 al 900 a.C. la Grecia andò progressivamente spopolandosi. Parte della popolazione per sfuggire alla catastrofe migrò verso le coste dell’Asia Minore facendo iniziare il processo di colonizzazione.

I Greci fondarono nuovi centri i cui principali furono: Colofone, Efeso, Smirne, Mileto e Priene.

Riorganizzazione sociale e politica

La comunità territoriale greca cominciò a riaggregarsi dopo il 900 a.C. All’interno del gruppo primeggiavano i nobili, che furono gli unici in grado di procurarsi utensili in metallo e armi in ferro necessarie per la difesa e acquistarono prestigio.

I cadaveri erano bruciati e le ceneri depositate in ampi recipienti metallici che erano interrati e ricoperti da un tumulo di pietre o terra.

A fine ‘900 l’uso del ferro era diffuso in tutta Grecia. Si perfezionarono le tecniche di lavorazione dei metalli, si realizzarono nuovi attrezzi fra i quali il vomere dell’aratro, che diede forte impulso all’agricoltura.

Migliorò lo stile di vita e le comunità conobbero un notevole incremento demografico.

Sviluppo delle città-stato

Si riutilizzò la polis, sede del potere palaziale e luogo nel quale rifugiarsi in caso di pericolo.

Gli ellenici cominciarono a trasformare i loro insediamenti. Intorno all’acropoli sorsero le abitazioni degli artigiani e dei commercianti.

Lo spazio urbano era di solito cinto da mura e comprendeva una piazza, l’agorà. Le città-stato non avevano grandi dimensioni, si dettero culti, leggi e feste proprie e non permisero la residenza ai forestieri.

Ascesa del demo

All’inizio il potere fu nelle mani dei nobili, che disdegnavano il commercio, che preferivano le terre alle merci. I nobili però non si resero conto che con le merci si accumulava ricchezza per acquistare terre, e proprio questo fecero i più intraprendenti popolani. Prese così forma il demo, un ceto di popolani ricchi, che rivendicavano il potere. I nobili furono così costretti a cedere parte del proprio potere al demo.

Solo chi difendeva la patria con la vita erano considerati cittadini di pieno diritto. Le donne, gli schiavi e i minori erano esclusi dal diritto di cittadinanza.

Si formarono vari regimi che si distinsero tra quelli oligarchici, nei quali le decisioni erano prese da pochi, e quelli democratici, che prevedevano una maggiore partecipazione del demo.

I legislatori erano delle figure importanti alle quali si attribuirono le principali istituzioni politiche e militari delle loro città. Essi definirono il ruolo delle magistrature e stabilirono delle riforme alle quali tutti dovettero sottostare che però non servirono a eliminare gli scontri sociali. Ai dissidenti rimase o l’abbandono delle comunità o l’instaurazione della tirannide.

LE TIRANNIDI ARCAICHE

Le tirannidi arcaiche

I poveri reclamavano migliori condizioni di vita e alcune persone, traendo a loro vantaggio lo scontento dei poveri, abbatterono il potere aristocratico instaurando la tirannide.

Le tirannidi più note furono quelle di Fidone ad Argo, di Clistene a Sicione, dei Cipselidi a Corinto, di Policrate a Samo, di Falaride ad Agrigento e di Pittaco a Mitilene.

L’età dei tiranni va dal 650 al 500 a.C. circa e in questo periodo ci fu un grande sviluppo economico e culturale. La cultura conobbe una notevole fioritura e in questo periodo si fissarono per iscritto i poemi epici di Omero.

Innovazioni economiche e culturali

Le città coloniali iniziarono subito una fitta rete di scambi commerciali cui trassero benefico impulso l’artigianato specializzato e il commercio di beni di lusso. Una grande svolta si ebbe con l’introduzione della moneta, che velocizzò lo scambio delle merci.

In seguito a tale innovazione in molte città furono creati primitivi servizi bancari. I templi e le aree sacre mantennero invece la funzione di deposito di beni e ricchezze.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo definito come Medioevo ellenico e quali eventi lo caratterizzano?
  2. Il Medioevo ellenico è un periodo compreso tra il 1100 e l’800 a.C., caratterizzato da un regresso economico e culturale dopo il crollo dei regni micenei, con testimonianze scritte come i poemi omerici che narrano gesta eroiche.

  3. Quali furono le conseguenze delle invasioni doriche in Grecia?
  4. Le invasioni doriche portarono alla sostituzione degli Achei e a un progressivo spopolamento della Grecia, con una parte della popolazione che migrò verso l’Asia Minore, avviando il processo di colonizzazione.

  5. Come si riorganizzò la società greca dopo il 900 a.C.?
  6. Dopo il 900 a.C., la società greca si riorganizzò attorno a nobili che acquisirono prestigio grazie all’accesso a utensili in metallo e armi in ferro, portando a un incremento demografico e a un miglioramento dello stile di vita.

  7. In che modo si svilupparono le città-stato greche?
  8. Le città-stato greche si svilupparono attorno all’acropoli, con abitazioni di artigiani e commercianti, e si caratterizzarono per avere culti, leggi e feste proprie, senza permettere la residenza ai forestieri.

  9. Quali furono le caratteristiche delle tirannidi arcaiche in Grecia?
  10. Le tirannidi arcaiche, che si svilupparono tra il 650 e il 500 a.C., emersero in risposta alle richieste di migliori condizioni di vita da parte dei poveri, portando a un periodo di grande sviluppo economico e culturale, inclusa la fissazione dei poemi epici di Omero.

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