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Concetti Chiave

  • La nascita di Gesù a Betlemme rappresenta un evento fondamentale ignorato da Augusto, il quale non comprese la portata di questo avvenimento.
  • Giovanni Battista annunciò Gesù come l'atteso Messia, ma gli Ebrei lo cercavano come liberatore politico anziché come portatore di un regno interiore.
  • Il messaggio di Gesù proponeva una visione radicale di Dio come Padre amorevole, invitando a un amore universale tra tutte le persone, senza distinzioni.
  • Gesù fu condannato a morte dai capi ebraici e crucifisso, accusato di sovversione, ma dopo tre giorni risuscitò, continuando a insegnare per quaranta giorni.
  • Ai suoi discepoli, Gesù affidò il compito di diffondere il Vangelo nel mondo, formando una nuova comunità di fede a partire da semplici pescatori e popolani.

La nascita di Gesù e il Messia atteso

Augusto non conobbe il più grande avvenimento del suo tempo: la nascita di Gesù Cristo, avvenuta in Betlemme di Giudea.

L’ultimo dei profeti ebraici, Giovanni Battista aveva annunziato la imminente venuta dell’atteso Messia, che egli chiamò “l’agnello di Dio”, ossia la vittima innocente che si sarebbe offerta alla giustizia divina per “riparare i peccati del mondo”; lo aveva indicato in Gesù di Nazareth, così chiamato perché in quella città aveva lungamente vissuto.

Ma gli Ebrei contemporanei di Gesù sognavano un liberatore vendicativo e guerriero, un capo politico che instaurasse il Regno di Israele, e non riconobbero il Messia in Colui che predicava un “Regno di Dio”, un regno interiore di giustizia, di amore, di pace e non un regno di questo mondo.

Il messaggio rivoluzionario di Gesù

Gesù Cristo insegnò che Dio è non solo Signore, ma anche Padre amoroso, e che i grandi comandamenti sono: amare questo Padre buono ed amarne tutti i figli, cioè tutti gli uomini, senza eccezione e senza distinzioni di razza e di condizione.

In un mondo ove gli Ebrei si consideravano “popolo eletto” e disprezzavano i gentili, ove i Greci prima e i Romani poi consideravano barbari gli altri popoli, ove esistevano schiavi, considerati non uomini, ma cose, la predicazione di Gesù si presentava profondamente rivoluzionaria; la sua rivoluzione non era però quella della violenza esterna, ma quella profonda e interiore dela coscienza e della vita, la sola che può veramente mutare il mondo.

La condanna e resurrezione di Gesù

Per questa predicazione, che i capi ebraici ritennero pericolosa, Gesù fu denunciato all’autorità romana come un sovvertitore dell’ordine pubblico e condannato alla crocifissione dal governatore romano, Ponzio Pilato.

Dopo tre giorni Gesù risuscitò e passò ancora quaranta giorni con i suoi dodici apostoli e con i discepoli, prima di ascendere al cielo. Ai suoi apostoli, poveri ed incolti pescatori e popolani di Galilea, lasciò il compito di “andare per tutto il mondo a predicare il Vangelo” ad ogni creatura.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della figura di Giovanni Battista nel contesto della nascita di Gesù?
  2. Giovanni Battista, ultimo dei profeti ebraici, annunciò la venuta del Messia, identificandolo in Gesù di Nazareth, descritto come "l'agnello di Dio" che si sarebbe offerto per riparare i peccati del mondo.

  3. Come si differenziava la visione del Messia da parte degli Ebrei rispetto al messaggio di Gesù?
  4. Gli Ebrei contemporanei di Gesù attendevano un liberatore guerriero per instaurare il Regno di Israele, mentre Gesù predicava un "Regno di Dio" interiore, basato su giustizia, amore e pace, rifiutando la concezione di un regno politico.

  5. Qual è l'importanza della resurrezione di Gesù nel suo messaggio?
  6. La resurrezione di Gesù, avvenuta dopo tre giorni dalla sua crocifissione, rappresenta la vittoria sulla morte e il compimento della sua missione, lasciando ai suoi discepoli il compito di diffondere il Vangelo in tutto il mondo.

Domande e risposte

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