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Concetti Chiave

  • Napoleone trascorse i suoi ultimi anni esiliato a Sant'Elena, dedicandosi alla scrittura delle sue memorie, pubblicate nel "Memoriale di Sant'Elena".
  • La sua figura fu oggetto di propaganda, inizialmente come liberatore e successivamente come salvatore della Francia, collegandosi a Carlo Magno.
  • Le opere pubbliche promosse da Napoleone, come l'arco di trionfo del Carrousel, contribuirono a costruire la sua immagine di grande leader, ma incontrarono anche forti opposizioni.
  • Il "Memoriale di Sant'Elena" del 1823 alimentò una visione romantica di Napoleone, influenzando la percezione politica e storica del suo ruolo nella storia francese.
  • Durante il Positivismo, studiosi iniziarono a esaminare criticamente la sua biografia, mentre la storiografia si distaccò dall'agiografia solo nel XX secolo.

Gli ultimi anni di Napoleone

Confinato nell'isola di Sant'Elena, nell'Atlantico meridionale, trascorse gli ultimi anni dedicandosi alla stesura delle proprie memorie (Il memoriale di Sant'Elena). Le sue ceneri furono traslate agli Invalides di Parigi nel 1840.

La propaganda napoleonica

La figura di Napoleone fu oggetto, negli anni del suo potere, di un'azione propagandistica, da lui stesso promossa e voluta, che alimentò il mito del liberatore dall'oppressione feudale, secondo le istanze di libertà e uguaglianza propugnate dalla Rivoluzione dell'89. Negli ultimi anni la propaganda puntò, invece, sul collegamento storico di Napoleone con Carlo Magno, come salvatore della Francia dall'anarchia e restauratore della religione.

Opere pubbliche e detrattori

Anche le opere pubbliche da lui promosse contribuirono a rafforzare la sua immagine trionfalistica (l'arco di trionfo del Carrousel, la colonna di piazza Vendôme, il foro Bonaparte a Milano, la strada del Sempione). A tale immagine si opposero i detrattori inglesi e quei patrioti che si sentirono traditi da Napoleone (in Italia Ugo Foscolo).

Memoriale e visione romantica

La pubblicazione del Memoriale di Sant'Elena (1823) contribuì ad alimentare la visione romantica di Napoleone, già elaborata da scrittori quali Byron, Heine e Manzoni. L'idea di Napoleone come colui che aveva impedito il ritorno al feudalesimo fu rinverdita in funzione politica e servì all'affermazione di Napoleone III.

Analisi storica e biografia

Durante il Positivismo studiosi quali Thiers, Lanfrey e Masson iniziarono un'analisi attenta della sua biografia, ma l'affermazione della storiografia sull'agiografia si ebbe solo nella metà del XX sec. (Ajaccio, Corsica 1769 - Longwood, Sant'Elena 1821).

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il principale contributo di Napoleone durante i suoi ultimi anni a Sant'Elena?
  2. Durante i suoi ultimi anni a Sant'Elena, Napoleone si dedicò alla stesura delle sue memorie, note come "Il memoriale di Sant'Elena", che riflettono la sua visione e il suo pensiero (testo).

  3. In che modo la propaganda napoleonica ha influenzato la percezione di Napoleone nel corso della sua vita?
  4. La propaganda promossa da Napoleone ha alimentato il mito del liberatore dall'oppressione feudale, collegandolo storicamente a figure come Carlo Magno, per presentarlo come salvatore della Francia (testo).

  5. Qual è stato l'impatto del "Memoriale di Sant'Elena" sulla visione romantica di Napoleone?
  6. La pubblicazione del "Memoriale di Sant'Elena" nel 1823 ha alimentato una visione romantica di Napoleone, influenzando autori come Byron e Manzoni e contribuendo alla sua riabilitazione politica, specialmente in relazione a Napoleone III (testo).

Domande e risposte

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