Concetti Chiave
- Il melodramma italiano del 1700 ha avuto un impatto significativo in Europa, favorendo la nascita di scuole operistiche nazionali.
- L'opera buffa, con compositori come Pergolesi e Cimarosa, rappresenta il genere di maggior prestigio artistico dell'epoca.
- In Germania, Gluck ha rivoluzionato l'opera riducendo l'eccessivo virtuosismo e valorizzando la poesia dei testi.
- Rameau ha introdotto elementi tipici francesi nell'opera, mentre Cherubini e Spontini hanno anticipato il melodramma dell'Ottocento.
- Il primo Settecento ha visto il trionfo del Concerto grosso e solista, con Vivaldi e Handel tra i principali esponenti della musica strumentale.
Influenza del melodramma italiano
Il melodramma italiano nel 1700 trionfa in tutti i paesi d’Europa e la sua influenza si estende ovunque favorendo lo sviluppo internazionale dell’opera e creando per imitazione o per rezione le scuole nazionali operistiche straniere. Il genere di più alto livello artistico è quello dell’opera buffa con i capolavori di Pergolesi, Cimarosa, Paisiello e Piccinni. Dall’Austria il nome di Mozart si estende e sovrasta, con la sua genialità, i compositori di ogni nazione; le sue opere sono in stile italiano e in alcune di esse il testo è originale in lingua italiana.
Evoluzione musicale in Francia e Germania
In Germania appare la figura di Gluck che pone un argine all’esibizionismo dei cantanti, alla troppa compiacenza e noncuranza di molti compositori creando le opere Alceste, Ifigenia in Aulide e Ifigenia in Tauride nelle quali rivaluta la poesia del testo troppe volte perduta fra i gorgheggi e i virtuosismi dei divi del palcoscenico.
In Francia si afferma Rameau, seguace di Lully, che introdusse nell’opera i caratteri e le atmosfere tipiche della sua terra natale. Fra il XVIII e il XIX secolo operarono in Francia due compositori italiani: Cherubini e Spontini che per la loro forza drammatica possono essere considerati i precursori del melodramma ottocentesco.
Musica vocale e strumentale
La musica vocale, al di fuori del melodramma, trova i suoi grandi esponenti in Bach, Handel con i loro Oratori, le Cantate, le Messe, le Passioni.
Nella musica strumentale del primo Settecento tronfa il Concerto grosso e quello solista con le opere di Vivaldi, Geminiani, Locatelli e Albinoni e Boccherini che rappresentano la grande scuola violinistica italiana che proseguirà poi nell’ottocento con Tartini e Paganini. In questo genere anche Bach e Handel diedero grandi capolavori.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto del melodramma italiano nel 1700 sull'opera europea?
- Come si distingue la figura di Gluck nella musica tedesca?
- Quali sono i principali esponenti della musica vocale e strumentale nel Settecento?
Il melodramma italiano trionfa in Europa nel 1700, influenzando lo sviluppo dell'opera e dando vita a scuole nazionali operistiche straniere, con l'opera buffa che emerge come il genere di più alto livello artistico (testo).
Gluck si distingue per aver limitato l'esibizionismo dei cantanti e per aver rivalutato la poesia del testo nelle sue opere, come "Alceste" e "Ifigenia", contrastando il virtuosismo eccessivo dei divi del palcoscenico (testo).
Nella musica vocale, Bach e Handel emergono con i loro Oratori e Cantate, mentre nella musica strumentale il Concerto grosso e solista trionfano con compositori come Vivaldi e Geminiani, rappresentando la grande scuola violinistica italiana (testo).