Concetti Chiave
- Il "Richiamo alla morte" rappresenta il dolore della perdita, con la figura della madre defunta che accoglie la sorella minore nel mondo dei morti.
- L'angoscia esistenziale è un tema centrale, riflettendo la filosofia di Kierkegaard e la differenza tra angoscia e paura nel vivere quotidiano.
- La deformazione della natura, simile a Van Gogh, crea un'atmosfera di dolore, con un uomo spettrale che amplifica l'angoscia attraverso pennellate e prospettive vertiginose.
- Il personaggio femminile, in un'età di transizione, esprime terrore e disagio, simbolizzato dalle braccia incrociate e dall'ombra di sofferenza che la circonda.
- La pittura utilizza accostamenti cromatici stridenti e una tecnica innovativa con il pennello al contrario, accentuando l'espressione del dolore e dell'angoscia.
Richiamo alla morte
Richiamo alla morte della sorella minore, defunta a causa della tubercolosi, accanto a lei si vede però un’altra figura che potrebbe essere la madre già morta che accoglie la figlia nel mondo dei morti. La pittura risulta grezza ed espone il dolore con accostamenti cromatici stridenti, pennellate rapide [alcune piene, altre più liquide], e una tecnica particolare che consisteva nell’utilizzare il pennello al contrario, con il legno che incideva la tavola.
Angoscia esistenziale
Racconta di un tardo pomeriggio, quando si stava incamminando su un ponte fino a quando, percependo la potenza drammatica della natura, la sente urlare: la natura non è quindi presentata come una madre amorevole. Mette a tema l’angoscia esistenziale tipica della filosofia di Kirkegaard, il quale vede l’angoscia nel vivere quotidiano, la sua presenza è più dolorosa in quanto, a differenza ad esempio della paura che è concretizzata in oggetti precisi, l’angoscia e diffusa in ogni dove.
Deformazione della natura
Il cielo curvo richiama la “Notte stellata” di Van Gogh, lui però deforma la natura nel dolore e quindi coinvolge anche l’uomo, presentato come una figura spettrale in cui la O della sua bocca si amplifica con l’urlo nel suo volto scheletrico, allunga le mani, segue con l’andamento a S del corpo ripreso dalle curve del cielo. La prospettiva risulta vertiginosa con un ponte, il quale sembra crollare con u punto di fuga fuori dall’immagine e che si proietta fuori con gli amici che lasciano solo Munch.
Personaggio femminile in transizione
Personaggio femminile colto nell’età di passaggio tra donna e bambina e quindi risulta terrorizzata, e a disagio con le braccia incrociate. La sua ombra scura di sofferenza si sta calando sul corpo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del richiamo alla morte nella pittura di Munch?
- Come viene rappresentata l'angoscia esistenziale nella narrazione di Munch?
- In che modo Munch rappresenta la deformazione della natura e il personaggio femminile?
Il richiamo alla morte è rappresentato attraverso la figura della sorella minore defunta, accolta dalla madre già morta. La pittura esprime un dolore profondo, utilizzando accostamenti cromatici stridenti e una tecnica particolare che evidenzia la sofferenza (testo).
L'angoscia esistenziale è descritta attraverso l'esperienza di un tardo pomeriggio su un ponte, dove la natura non appare amorevole ma drammatica. Questo riflette la filosofia di Kierkegaard, evidenziando come l'angoscia sia diffusa e più dolorosa della paura (testo).
Munch deforma la natura per esprimere il dolore, presentando l'uomo come una figura spettrale. Il personaggio femminile, colto in un'età di transizione, appare terrorizzato e a disagio, con un'ombra di sofferenza che si cala sul suo corpo (testo).