Concetti Chiave
- L'espansione economica del dopoguerra ha portato a una crescente concentrazione di poteri economici, principalmente attraverso lo sviluppo delle multinazionali.
- Le multinazionali diversificano la produzione e sfruttano le differenze salariali nei paesi in via di sviluppo per massimizzare i profitti e gestire i rischi.
- Queste aziende sono caratterizzate da dinamismo, gestione rigorosa e investimenti in ricerca e cause umanitarie.
- La loro potenza economica consente alle multinazionali di influenzare le politiche nazionali, sostenendo governi favorevoli e limitando l'autonomia degli imprenditori locali.
- Le multinazionali provengono da diversi paesi, con una forte presenza di aziende statunitensi, francesi, giapponesi, inglesi e tedesche.
Espansione economica e multinazionali
L’espansione economica del dopoguerra ha accentuato il fenomeno della concentrazione delle aziende, sia ambito industriale che finanziario. La forma più moderna ed attuale di concentrazione di poteri economici è costituita dalle multinazionali, che hanno avuto un enorme sviluppo. Le multinazionali sono società che operano oltre che nella madre patria (dove di solito conservano la sede legale) anche in paesi stranieri dove impiantano aziende di produzione e reti di distribuzione commerciale.
Strategie e dinamiche delle multinazionali
Per aumentare i profitti e ripartire i rischi, normalmente, esse diversificano la produzione in più settore, ricorrendo spesso alla possibilità di sfruttare una situazione di salari differenziati. Infatti, la retribuzione della manodopera nei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo del’Asia o dell’America Latina o nei paesi balcanici sono infatti più basse di quelle dei lavoratori dei paesi economicamente più avanzati. Queste società multinazionali sono caratterizzate da:
• un grande dinamismo e da piani complessi che non trascurano nessun fattore economico, politico, sociale e culturale,
• una gestione finanziaria ed imprenditoriale molto rigorosa;
• un investimento di una parete dei profitti nella ricerca o in cause umanitarie.
Influenza politica ed economica
La potenza economica e la grande disponibilità di mezzi finanziari delle multinazionali possono anche influire sulla politica dei vari stati in cui esse operano, appoggiando uomini politici o governi a loro favorevoli. Queste società, a volte, sono in grado di limitare l’autonomia economica degli imprenditori locali costringendoli a tener conto dei loro piani progettuali. Molte delle più importanti multinazionali sono statunitensi ma non mancano multinazionali francesi, giapponesi, inglesi o tedesche. Fra le multinazionali inglesi abbiamo Standard Oil, Colgate, Palmolive; fra le multinazionali francesi possiamo ricordare Bonduelle, Danone, Kering
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo delle multinazionali nell'espansione economica post-bellica?
- Come le multinazionali gestiscono i rischi e aumentano i profitti?
- In che modo le multinazionali influenzano la politica degli stati in cui operano?
Le multinazionali rappresentano la forma più moderna di concentrazione economica, operando non solo nel paese d'origine ma anche all'estero, dove impiantano aziende di produzione e reti di distribuzione commerciale, accentuando così la concentrazione di poteri economici.
Le multinazionali diversificano la produzione in più settori e sfruttano salari differenziati nei paesi in via di sviluppo, permettendo loro di massimizzare i profitti e ripartire i rischi, come evidenziato nel testo.
Grazie alla loro potenza economica e disponibilità di mezzi finanziari, le multinazionali possono influenzare la politica locale, sostenendo politici favorevoli e limitando l'autonomia economica degli imprenditori locali, come descritto nel testo.