Concetti Chiave

  • Le Brigate Rosse rappresentano un gruppo terroristico di sinistra, noto per colpire figure chiave della democrazia, come politici e sindacalisti, per dimostrare la loro opposizione alla borghesia riformista.
  • Il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro nel 1978 segnano uno dei momenti più tragici del terrorismo rosso, con il presidente democristiano ucciso dopo due mesi di prigionia.
  • Le vittime del terrorismo di sinistra ammontano a 132, con le Brigate Rosse responsabili della morte di molti personaggi pubblici, tra cui Guido Rossa e Walter Tobagi.
  • Il terrorismo rosso non ottenne i risultati desiderati, incontrando una forte resistenza da parte dello Stato e dell'opinione pubblica, che lo respinse nel tempo.
  • Nonostante il fallimento del terrorismo, la politica italiana degli anni '90 è stata successivamente criticata per la sua corruzione, legata a connessioni con la Mafia.

Indice

  1. Le brigate rosse e il terrorismo
  2. Il rapimento di Aldo Moro
  3. Le vittime del terrorismo rosso
  4. Il fallimento del terrorismo rosso

Le brigate rosse e il terrorismo

Le Brigate rosse fanno parte dei gruppi terroristici di sinistra, precisamente fanno parte del terrorismo “rosso”, loro puntavano a differenza del terrorismo nero a colpire gli uomini(tra cui giornalisti, economisti, sindacalisti e giudici)impegnati a difendere la democrazia.

Lo scopo era dimostrare alla classe operaia che i suoi peggiori nemici erano proprio gli esponenti della borghesia più aperti alle riforme sociali.

Il rapimento di Aldo Moro

L’impresa più tragica compiuta dalle Brigate Rosse fu il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro(un ex professore universitario di origini pugliesi)

Il presidente democristiano venne sequestrato il 16 Marzo 1978, in via Mario Fani, a Roma, tutti i cinque poliziotti della sua scorta vennero uccisi.

Lui quel giorno doveva andare a dare a dare il suo voto per inaugurare un nuovo governo con l’altro leadership democristiano, Giulio Andreotti(che in nel corso della sua carriera politica è stato messo in dubbio perchè fotografato accanto a molti mafiosi e addirittura il governo Andreotti è stato coinvolto nel caso di Targentopoli nel 1992, che dimostrò la corruzione della maggior parte dei politici dell'epoca al governo)

Quella volta addirittura, il governo non avrebbe avuto alcun voto di sfiducia, e sarebbe stato appoggiato anche dal PC, cioè il Partito Comunista.

Dopo due mesi di rapimento, Moro fu trovato ucciso sempre a Roma, in via Caetani, il 9 Maggio 1978 nel cofano di una Renault 4 rossa.

Le vittime del terrorismo rosso

Moro non fu l’unica vittima ,ovviamente, perché le Brigate Rosse, insieme a Prima Linea colpirono molti altri politici e altri noti personaggi.

Le vittime del terrorismo di sinistra furono in tutto 132,84 delle quali uccise dalle Brigate Rosse.

Emblematico fu l’assassinio anche di Guido Rossa, un’operaio e sindacalista dell’ Italsider di Genova, iscritto al PCI, cioè al Partito Comunista Italiano e ucciso perché aveva denunciato un suo collega, da lui visto mentre distribuiva volantini di propaganda delle Brigate Rosse.

Altre vittime furono il giornalista Walter Tobagi, studioso di sindacalismo e giornalista ucciso il 28 Maggio del 1980 e il giurista Vittorio Bachelet, amico di Moro, entrambi uccisi nel 1980, Ezio Tarantelli, docente di Economia Politica, ucciso nel 1985.

Le ultime due uccisioni provocate dal terrorismo di sinistra sono Massimo D’Antona( giurista italiano assassinato nel 1999) insieme a Marco Biagi (docente di diritto del lavoro), uccisi rispettivamente nel 1999 e nel 2002.

Il fallimento del terrorismo rosso

Il terrorismo però non raggiunse i risultati sperati, perchè lo Stato fece un continuo muro.

Il terrorismo Rosso fu odiato anche dalla popolazione e pian piano fu respinto, dando una grande vittoria in favore dello Stato, della società e per la politica italiana, anche se quest'ultima è stata poi criticata negli a venire per alcuni politici che si sono corrotti con la Mafia degli anni' 90.

Fonte bibliografica: Storia volume 3 di Paolo di Sacco.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale delle Brigate Rosse nel contesto del terrorismo rosso?
  2. Le Brigate Rosse miravano a colpire gli esponenti della borghesia ritenuti nemici della classe operaia, per dimostrare che i loro peggiori avversari erano coloro che sostenevano riforme sociali, a differenza del terrorismo nero che colpiva in modo diverso.

  3. Qual è stato l'evento più tragico associato alle Brigate Rosse?
  4. L'evento più tragico fu il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro, sequestrato il 16 marzo 1978 e trovato morto il 9 maggio dello stesso anno, un caso che ha segnato profondamente la storia italiana.

  5. Quante vittime ha causato il terrorismo di sinistra in Italia?
  6. Il terrorismo di sinistra ha causato in totale 132 vittime, di cui 84 uccise dalle Brigate Rosse, colpendo politici e figure pubbliche come Guido Rossa e Walter Tobagi.

  7. Qual è stato l'esito del terrorismo rosso in Italia?
  8. Il terrorismo rosso non ha raggiunto i risultati sperati, venendo respinto dalla popolazione e dallo Stato, il che ha portato a una vittoria per la società e la politica italiana, nonostante le critiche future per la corruzione di alcuni politici.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community