Concetti Chiave
- Le inquadrature nel cinema sono essenziali per il regista, poiché definiscono il punto di vista e migliorano la narrazione visiva.
- I movimenti della macchina da presa si dividono in panoramiche orizzontali e verticali, contribuendo a guidare l'attenzione dello spettatore.
- Le carrellate possono essere laterali, in avanti, all’indietro o circolari, influenzando l'emotività e la dinamica delle scene.
- Il piano-sequenza è un'esecuzione fluida che filma una scena intera senza interruzioni, creando un effetto di dilatazione del tempo.
- Il dolly consente alla macchina da presa di muoversi verticalmente, offrendo movimenti più fluidi rispetto alla carrellata, che è limitata al piano orizzontale.
Qual è l'importanza delle inquadrature?
Il cinema è immagine. È fondamentale per il regista attribuire alla sceneggiatura, le giuste inquadrature e i giusti movimenti di macchina. Infatti, Il cinema è “un amico che racconta molto bene le storie” e prescinde da un punto di vista, quello del regista. La MDP (o macchina da presa) può essere statica o dinamica. Nel primo caso si parla di inquadratura fissa. Nel secondo caso, si parla di dinamismo della macchina da presa. I movimenti possibili della macchina da presa, sono:
Movimenti della macchina da presa
È un movimento rotatorio della macchina da presa sul proprio asse orizzontale o verticale. Corrisponde allo spostamento fisico di una persona che, pur restando immobile, volge lo sguardo in una determinata direzione (destra, sinistra, alto, basso). Può essere di due tipi:
-Panoramica orizzontale: da destra a sinistra (PAN des-sin). da sinistra a destra (PAN sin-des).
-Panoramica verticale: dall’alto in basso, dal basso in alto.
Carrellate e zoom
La macchina da presa viene montata su un elemento mobile (un carrello che scorre su binari predisposti, un veicolo a pneumatici, o sistemi analoghi), oppure può essere semplicemente spostata a mano dall’operatore. Corrisponde al movimento di una persona che si muove nello spazio, guardando davanti a sé, oppure volgendosi a destra o a sinistra. Può essere di vari tipi:
-Carrellata laterale: la mdp si muove lateralmente rispetto all’asse di ripresa (CARR des-sin) (CARR sin-des).
- Carrellata in avanti. La mdp avanza in avanti ed è usata per accentuare l’emotività di uno sguardo. Nel caso in cui segua il movimento di un personaggio o un animale o un veicolo, si parla di “carrellata a seguire”.
-Carrellata all’indietro: la mdp indietreggia lungo l’asse di ripresa. Nel caso in cui preceda il movimento di un personaggio o animale o veicolo, si parla di “carrellata a precedere”.
-Carrellata circolare: la mdp si muove su un binario non rettilineo ma circolare, o è mossa a mano da un operatore che compie un movimento curvo, a volte attorno ad un personaggio.
La carrellata ottica, o più comunemente chiamato zoom, è un movimento ottico e non fisico. Ovvero, il movimento avviene all’interno dell’obiettivo. Può essere di due tipi
-A stringere: avviene uno zoom in; da una visione più ampia a una più ristretta.
-A scoprire: avviene, invece, uno zoom out; da un dettaglio si passa a un piano più largo.
Piano-sequenza e dolly
Il piano-sequenza è un movimento della cinepresa che compie un tragitto complesso all’interno della scena, filmandola per intero senza stacchi, e dunque in tempo reale. Dilatando il tempo del film. Un esempio pratico, è Nodo alla gola di Alfred Hitchcock.
La macchina da presa viene sistemata all’estremità di un lungo braccio mobile e può compiere movimenti molto fluidi. A differenza della carrellata, che si muove sul piano orizzontale, nel dolly la macchina da presa si muove sul piano verticale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo delle inquadrature nel cinema?
- Quali sono i principali movimenti della macchina da presa?
- In cosa consiste la carrellata ottica e come si differenzia dalla carrellata fisica?
- Che cos'è un piano-sequenza e quale effetto ha sulla narrazione?
Le inquadrature sono fondamentali per il regista, poiché il cinema è essenzialmente immagine e racconta storie attraverso il punto di vista del regista. La scelta delle giuste inquadrature e movimenti di macchina è cruciale per la narrazione.
I movimenti della macchina da presa includono panoramiche orizzontali e verticali, carrellate laterali, in avanti, all'indietro e circolari. Questi movimenti possono accentuare l'emotività e seguire i personaggi o gli oggetti in scena.
La carrellata ottica, o zoom, è un movimento che avviene all'interno dell'obiettivo, differente dalla carrellata fisica che implica un movimento reale della macchina da presa. Lo zoom può essere "a stringere" o "a scoprire", cambiando la prospettiva da ampia a ristretta o viceversa.
Il piano-sequenza è un movimento della cinepresa che filma un'intera scena senza stacchi, dilatando il tempo del film. Questo approccio, come dimostrato in "Nodo alla gola" di Hitchcock, crea un'esperienza immersiva e continua per lo spettatore.