Concetti Chiave
- Lo spirito delle crociate giustificava l'uso della violenza contro gli infedeli, sostenuto da predicatori come San Bernardo, ma in contrasto con il messaggio evangelico della Chiesa.
- Movimenti religiosi come i Cluniacensi e i Cistercensi nacquero per rinnovare la vita religiosa, opponendosi alla corruzione della Chiesa e venendo accusati di eresia.
- I Catari, un importante movimento eretico, rifiutavano i sacramenti e credevano in un contatto diretto con Dio, condannando anche il matrimonio e praticando il vegetarianismo.
- La repressione della Chiesa contro gli eretici fu intensa, con Papa Innocenzo III che bandì una crociata e promise il perdono dei peccati a chi combatteva contro di essi.
- Le misure della Chiesa includevano l'inquisizione, la confisca dei beni e la scomunica per i signori che sostenevano i movimenti eretici come gli Abilgesi.
Qual è l'ideale delle crociate?
Lo spirito delle crociate aveva diffuso un'ideale che giustificava l'uso della violenza in nome della lotta contro gli infedeli. Alcuni predicatori, tra cui San Bernardo, sostenevano che il ricorso alle armi fosse uno strumento di salvezza per i peccatori. Tuttavia questo pensiero contrastava con il messaggio evangelico della Chiesa, motivo per cui questi movimenti furono condannati come eretici dalla Chiesa.
Movimenti religiosi e eresia
Intorno all'XI secolo si diffusero alcuno movimenti che predicavano un rinnovamento della vita religiosa: i Cluniacensi e i Cistercensi che si scagliavano contro la corruzione della Chiesa. Questi movimenti furono accusati di eresia e la Chiesa si batté fortemente per eliminarli. Tra i principali movimenti eretici c'era quello dei Catari, essi sostenevano che il mondo era creato da due principi: il bene e il male.
Essi rifiutavano i sacramenti e sostenevano che ogni uomo potesse avere un contatto diretto con Dio, senza l'intermediazione della Chiesa e dei sacerdoti. Inoltre condannavano il matrimonio ed erano vegetariani fino alla morte, per astinenza volontaria. Questo movimento si diffuse soprattutto in Francia, nelle regioni della Provenza, assumendo il nome di Abilgesi.
La repressione della Chiesa
Dura fu la repressione da parte della Chiesa, rappresentata da Papa Innocenzo III, il quale bandì contro di essi una crociata, promettendo il perdono dei peccati a coloro che avessero usato le armi contro gli eretici. Altre misure adottate dalla Chiesa furono: l'inquisizione degli eretici, la confisca dei propri beni, la scomunica per quei signori che l'appoggiarono. La crociata contro di Abilgesi stroncò completamente il movimento e fu così che la Provenza fu liberata dagli eretici.
Domande da interrogazione
- Qual era l'ideale che giustificava le crociate secondo i predicatori dell'epoca?
- Quali movimenti religiosi si opposero alla corruzione della Chiesa nel XI secolo?
- Quali misure adottò la Chiesa per reprimere i movimenti eretici come gli Abilgesi?
L'ideale delle crociate giustificava l'uso della violenza nella lotta contro gli infedeli, con alcuni predicatori come San Bernardo che sostenevano che le armi potessero essere uno strumento di salvezza per i peccatori, nonostante questo contrastasse con il messaggio evangelico della Chiesa.
I movimenti Cluniacensi e Cistercensi si opposero alla corruzione della Chiesa, ma furono accusati di eresia e perseguitati, insieme ai Catari, che rifiutavano i sacramenti e sostenevano un contatto diretto con Dio.
La Chiesa, sotto Papa Innocenzo III, adottò misure severe come la crociata contro gli eretici, l'inquisizione, la confisca dei beni e la scomunica dei signori che li sostenevano, portando alla completa repressione del movimento Abilgesi in Provenza.