Concetti Chiave
- Pio IX fu eletto nel 1846, suscitando speranze tra i liberali moderati grazie a riforme di stampo liberale e un'ampia amnistia per i reati politici.
- Il Regno delle Due Sicilie, guidato da Ferdinando II, ignorò le richieste di rinnovamento, portando a un'insurrezione a Palermo nel 1848.
- Le riforme in Toscana e nel Regno di Sardegna furono forzate dall'opinione pubblica, culminando in libere elezioni e maggiore libertà di stampa.
- Le insurrezioni nel Lombardo-Veneto, ispirate dai moti di Vienna, portarono alla proclamazione della Repubblica di San Marco a Venezia.
- Le Cinque giornate di Milano rappresentarono un'importante resistenza popolare contro l'Austria, costringendo Radetzky a ritirarsi nelle fortezze.
L'elezione di Pio IX
Nel 1846, l'elezione al soglio pontificio di Giovanni Mastai Ferretti, con il nome di Pio IX (che regnò dal 1846 al 1878), alimentò le speranze dei liberali moderati che credettero di aver trovato nel nuovo papa una possibile guida per il programma neoguelfo. Appena eletto, infatti, il pontefice aveva concesso un'ampia amnistia per i reati politici e attuato alcune moderate riforme di stampo liberale. Queste decisioni, che in Europa suscitarono l'entusiasmo dei movimenti liberali, in Italia aprirono un biennio di riforme. Infatti, su pressione dell'opinione pubblica, che esaltò Pio IX come il "papa liberale", Leopoldo II d'Asburgo concesse in Toscana la libertà di stampa e Carlo Alberto nel Regno di Sardegna attenuò la censura, ridusse i poteri della polizia, stabilì libere elezioni per i consigli comunali. Fu in questo contesto che Piemonte, Toscana e Stato della chiesa sottoscrissero gli accordi preliminari per la Lega doganale italiana. Le riforme vennero interpretate dall'opinione pubblica come l'inizio di grandi trasformazioni.
Riforme e insurrezioni in Italia
Del tutto estraneo al movimento riformatore fu il Regno delle Due Sicilie, perché Ferdinando II di Borbone rimase sordo a ogni richiesta di rinnovamento. Non fu un caso se la prima insurrezione del Quarantotto in Italia (e in Europa) scoppiò a Palermo il 12 gennaio. La Sicilia rivendicava l'autonomia. Quanto l'insurrezione si estese a Napoli, Ferdinando II annunciò la concessione di una costituzione nella speranza di controllare il moto insurrezionale a Napoli e quello secessionista a Palermo.
Incalzati dall'opinione pubblica, Leopoldo di Toscana, il papa Pio IX e Carlo Alberto furono costretti a fare la stessa cosa: se si eccettua la Costituzione concessa da Pio IX, tutte le altre precedettero l'insurrezione di Parigi del 22 febbraio, che diede via ai moti in Europa.
Insurrezioni nel Lombardo-Veneto
Proprio all'interno dei moti rivoluzionari europei del Quarantotto si collocano le insurrezioni nel vicereame del Lombardo-Veneto, sottomesso all'Austria. Alla notizia dei moti di Vienna (13 marzo) insorse Venezia (17 marzo), che cacciò gli austriaci e proclamò la Repubblica di San Marco, sotto la guida di Daniele Manin. A Milano furono erette barricate nelle strade e dal 18 al 22 marzo, le Cinque giornate di Milano, operai, popolani e borghesi combatterono insieme e tennero testa alle truppe austriache; il comandante, maresciallo Radetzky, temendo l'intervento militare del Piemonte a sostegno degli insorti, abbandonò la città facendo arretrare l'esercito nelle fortezze del cosiddetto quadrilatero di Mantova, Peschiera, Verona e Legnago.
Domande da interrogazione
- Quali speranze nutrivano i liberali moderati con l'elezione di Pio IX?
- Come reagì il Regno delle Due Sicilie alle richieste di riforma durante il 1848?
- Quali eventi caratterizzarono le insurrezioni nel Lombardo-Veneto nel 1848?
I liberali moderati speravano di trovare in Pio IX una guida per il programma neoguelfo, poiché il nuovo papa aveva concesso un'ampia amnistia per i reati politici e avviato moderate riforme liberali, suscitando entusiasmo tra i movimenti liberali in Europa (1846).
Il Regno delle Due Sicilie, sotto Ferdinando II di Borbone, rimase estraneo al movimento riformatore, ignorando le richieste di rinnovamento e affrontando la prima insurrezione del Quarantotto a Palermo, dove la Sicilia rivendicava autonomia.
Le insurrezioni nel Lombardo-Veneto iniziarono con la notizia dei moti di Vienna, portando alla proclamazione della Repubblica di San Marco a Venezia e alle Cinque giornate di Milano, dove operai, popolani e borghesi combatterono contro le truppe austriache (marzo 1848).