Concetti Chiave
- L'urbanistica delle città islamiche si basa su regole precise, con una forte enfasi su funzioni religiose, commerciali e sociali.
- La Grande Moschea, situata nel centro, è l'edificio più importante, fungendo anche da punto di riferimento per affari politici e culturali.
- Le madrase, scuole coraniche simili alle moschee, offrono alloggio per studenti e contribuiscono all'educazione religiosa.
- I mercati sono considerati il secondo luogo più importante e fungono da centri di commercio e socializzazione, con bancarelle dedicate a specifiche attività.
- I khan accolgono i commercianti, con strutture a due piani per stoccare merci e ospitare viaggiatori, facilitando il commercio a lungo raggio.
Qual è l'urbanistica delle città islamiche?
Visitando le parti antiche delle città dei Paesi dell’Asia occidentale e centrale,dove l’elemento culturale predominante è l’adesione alla religione islamica,si rimane colpiti dall’apparente disordine che sembra regnarvi M apparente,perché invece questi centri erano costruiti seguendo precise regole urbanistiche e sociali. Innanzitutto,bisogna ricordare che nella cultura islamica le funzioni principali della città erano la preghiera e il commercio. La religione musulmana dava un valore antichissimo alla vita urbana,considerata ‘’civile’’ e ‘’santa’’,tanto che gli edifici più importanti venivano costruiti a spese delle organizzazioni religiose. Ogni città islamica,quindi nasceva e si espandeva intorno a edifici adatti a svolgere funzioni religiose,commerciali e sociali.
La Grande Moschea e le madrase
Per quanto riguarda la religione, l’edificio più importante è la Grande Moschea, una costruzione maestosa che spesso si trova proprio nel centro cittadino,mentre le moschee minori sono disseminate nei vari quartieri. In passato, la Grande Moschea rappresentava anche il luogo ‘’direzionale’’ della città: qui venivano trattati i principali affari politici,culturali e amministrativi.
Altre strutture religiose sono le madrase ,cioè le scuole craniche la cui struttura è simile a quella della moschea, con in più le camere e le strutture per ospitare gli studenti ce provengono da lontano.
Nei pressi della Grande Moschea è inoltre facile trovare i più rinomati hammam della città,cioè i bagni pubblici. Un tempo anche le case più ricche erano prive di bagni e quello pubblico costituiva anche una preziosa occasione d’incontro e relazione.
Il ruolo dei mercati
La cultura araba considera il mercato come il luogo più importante della città,dopo la Grande Moschea: è il centro del commercio e dell’artigianato, il luogo degli affari e delle finanze.
I mercati sono anche luoghi d’incontro dei cittadini: si tratta di strade con tantissime bancarelle sui due lati,spesso coperte da volte in pietra o in mattoni.
Ogni mercato è dedicato a un settore o a un’attività,che richiamano vicino a sé quelli complementari.
I mercati attirano clienti e fornitori anche da molto lontano; un tempo,i commercianti provenienti da altre regioni trovavano accoglienza con le loro carovana di cammelli carichi di merci,presso i khan.
Questi erano grandi costruzioni su due piani: al piano terra vi erano i depositi per le merci e le stalle per le bestie da soma,mentre al primo piano vi erano le camere per ospitare i commercianti.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo centrale della Grande Moschea nelle città islamiche?
- Come sono organizzati i mercati nelle città islamiche?
- Qual è la funzione delle madrase nelle città islamiche?
La Grande Moschea è l'edificio più importante e maestoso, situato spesso nel centro della città, dove si svolgono anche affari politici, culturali e amministrativi, rappresentando così un punto di riferimento fondamentale per la vita urbana.
I mercati sono considerati il secondo luogo più importante dopo la Grande Moschea e sono caratterizzati da strade con bancarelle, dedicati a specifici settori o attività, fungendo anche da luoghi d'incontro per i cittadini e attirando commercianti da lontano.
Le madrase sono scuole coraniche che, oltre a svolgere funzioni educative, offrono anche alloggio per gli studenti provenienti da lontano, contribuendo così alla diffusione della cultura islamica.