Concetti Chiave

  • "Dissipatio H.G." di Guido Morselli è un romanzo postumo pubblicato nel 1977, che esplora una visione distopica del futuro e le conseguenze della rivoluzione industriale.
  • Il protagonista, un "fobantropo", odia e teme l'umanità, decidendo inizialmente di suicidarsi, ma si ferma all'ultimo momento, scoprendo l'assenza totale degli uomini.
  • La ricerca di contatto con altri esseri umani diventa centrale per il protagonista, che si sente solo e angosciato per essere potenzialmente l'ultimo uomo sulla terra.
  • Il personaggio, inizialmente riluttante, sviluppa un desiderio di comunicazione e crea manichini per colmare il vuoto della sua solitudine.
  • Il paradosso principale è che l'uomo che voleva allontanarsi dagli altri ora è consumato dal desiderio di connessione umana, mostrando la sua vulnerabilità emotiva.

Un Capolavoro Postumo e Distopico

Dissipatio H.G.” rappresenta uno dei capolavori della letteratura del secondo dopoguerra, venne scritto da Guido Morselli probabilmente negli anni sessanta, ma venne pubblicato solamente nel 1977, quando ormai l’autore era già morto a causa di un suicidio avvenuto nella sua villa in provincia di Varese. Il romanzo rientra in quei romanzi che si possono definire come distopici, ovvero che immaginano un futuro cupo e disastroso dell’umanità e del mondo, gli autori hanno infatti una ferma consapevolezza delle scelte che la rivoluzione industriale ha portato a fare e quindi credono che questo possa portare sia alla distruzione dell’uomo nel suo animo interiore che di tutto ciò che lo circonda all’esterno.

Il Fobantropo e la Sua Scelta

La storia si basa sulla figura di un uomo, io narrante del romanzo, che viene definito dall’autore come “fobantropo” che significa non solo che odia tutto il genere umano, ma che lo teme anche, e per questo decide di porre fine alla sua sofferenza buttandosi in un pozzo carsico di una montagna per annegare lì. Tuttavia, quando è sul procinto di compiere il passo fatale, sente qualcosa dentro di sé che lo obbliga a fermarsi, quindi decide di tornare indietro, sul tragitto di ritorno però nota qualcosa di strano: se infatti la natura e la città non appaiono assolutamente cambiate dal punto di vista fisionomico, c’è una fondamentale differenza, ovvero l’assenza degli uomini.

La Solitudine e la Ricerca di Contatto

Il protagonista appare estremamente confuso, non vuole inizialmente credere a quello che vede e cerca di non trarre conclusioni affrettate, quindi cerca disperatamente di avere contatto con qualche suo simile, chiamando ad esempio sue vecchie conoscenze o cercando di accendere la radio ma nessun segnale trova risposta alle sue domande. Nell’uomo che prima odiava il genere umano e che stava anche per suicidarsi per sfuggire da tutti, nasce ora un sentimento opposto, di volontà di comunicare con gli uomini e di cercare in loro un rapporto vero, il personaggio è infatti tormentato dall’angoscia di essere rimasto l’unico uomo sulla terra e non riesce a sopportare questo terrore. Si trova dunque a cercare di costruire una nuova generazione, ovviamente artificiale, fatta di manichini o oggetti che sembrano richiamare la fisionomia e le sembianze dei suoi simili per cercare di colmare quel vuoto che era sorto per l’isolamento in cui si trovava. Paradossalmente dunque, l’uomo che prima cercava di evitare il contatto umano ora lo cerca, sente una mancanza terribile e la solitudine lo sta lentamente uccidendo.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale di "Dissipatio H.G." di Guido Morselli?
  2. Il romanzo esplora una visione distopica del futuro dell'umanità, evidenziando le conseguenze disastrose delle scelte della rivoluzione industriale, che portano alla distruzione dell'animo umano e del mondo circostante.

  3. Chi è il protagonista del romanzo e quale conflitto interiore affronta?
  4. Il protagonista, definito "fobantropo", odia e teme l'umanità, ma dopo un tentativo di suicidio, si ritrova solo in un mondo deserto, sviluppando un desiderio di contatto umano che lo tormenta profondamente.

  5. Come cambia la percezione del protagonista nei confronti degli altri esseri umani?
  6. Inizialmente desideroso di fuggire dall'umanità, il protagonista si rende conto della sua solitudine e cerca disperatamente di comunicare con altri, mostrando un cambiamento radicale nel suo desiderio di connessione.

  7. Quali misure prende il protagonista per affrontare la sua solitudine?
  8. Per colmare il vuoto della sua solitudine, il protagonista tenta di creare una nuova generazione artificiale di manichini e oggetti che richiamano le sembianze umane, cercando di alleviare il suo isolamento.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community