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Concetti Chiave

  • Monti, nato nel 1750 vicino a Ravenna, diventa poeta ufficiale della corte papale nel 1778, scrivendo opere influenzate dalla mentalità antirivoluzionaria della corte.
  • Le sue opere, come "La prosopopea di Pericle" e "Ode al signor di Mongolfier", mostrano un interesse per la mitologia e un elogio discreto alla scienza.
  • Trasferitosi a Milano nel 1797, Monti cambia ideologia, diventando giacobino e anticlericale, e scrive opere sia encomiastiche su Napoleone che critiche contro il governo francese.
  • Nella sua opera del 1826, Monti riflette sulla sua vita con toni intimisti, affrontando le critiche ricevute dai contemporanei e il suo comportamento.
  • Il suo stile è caratterizzato da una tendenza al barocco, preferendo il mito rispetto all'attualità e mostrando una certa artificalità nella scrittura.

Quali sono l'infanzia e la carriera iniziale?

Nasce nel 1750 vicino a Ravenna da una famiglia contadina ricca. Segui gli studi regolari. Nel 1778 si trasferisce a Roma presso la corte papale dove diventa il poeta ufficiale della corte papale. Ottiene questo ruolo quando compose per le nozze di Luigi Braschi, nipote del papa Pio VI, il poemetto "Le bellezze dell'universo".Si sposa con Teresa Pitler (della quale si innamora anche Foscolo). In questo periodo scrive delle opere di occasione che traggono ispirazione dai eventi pubblici e sono caratterizzati dalla mentalità chiusa, che era quella della corte papale, antirivoluzionaria.

Opere e ispirazioni

la prosopopea di Pericle viene scritta in occasione di un ritrovamento di un busto di Pericle e Monti finge che questo busto si animi e parli lodando Pio VI e il suo pontificato.

Ode al signor di Mongolfier scritto in occasione del primo volo aerostatico (mongolfiera) c'è un elogio alla scienza anche se non così evidente. In monti prevale l'interesse per la mitologia. Infatti in quest'ordine c'è un parallelo e un paragone con l'impresa degli argonauti, perciò l'elogio alla scienza va in secondo piano.

Bassviliana : È un poema in terzine non è finito: Monti immagina di vedere l'anima di Ugo Bassville, che era stato ucciso durante un tumulto a Roma. Monti immagina che un angelo strappi l'anima di Ugo dall'inferno e, che prima di portarla nel purgatorio, gli faccia vedere la carneficina della rivoluzione francese.

Trasferimento e cambiamenti ideologici

Nel 1797 Monti funge da Roma e si trasferisce a Milano dove diventa giacobino e anticlericale. Viene difeso da Foscolo con il quale diventa amico. Scrivi un'opera encomiastica nei confronti di Napoleone. Nel 1799 si rifugia a Parigi dove scrive delle opere contro il governo dei francesi in Italia. Nel 1801 torna a Milano e diventa il poeta ufficiale. Ottiene la cattedra di eloquenza a Pavia (1802-1804). Nel 1810 fa la sua opera migliore che è una traduzione dell'Iliade, che non è una traduzione fatta dal greco, ma bene sì una traduzione basata sulle altre traduzioni. Come la caduta di Napoleone, Monti cerca di trovare una collocazione sotto il regime austriaco.

Riflessioni e critiche finali

Nel 1826 scrive un componimento "Per il giorno onomastico della mia Donna Teresa Pikler": il poeta riflette riguardo alla sua vita, i toni sono intimisti, ha autentici, sinceri. Molti già dai contemporanei viene messo sotto accusa per il suo comportamento. Muore nel 1828.

Già lo stesso Santis visto che molti non era che il segretario dell'opinione dominante. Il comportamento di Monti era normale, era quello di Foscolo a essere diverso.

Raccoglieva tutte le occasioni per poter esprimere la sua abilità. Fa prevalere il mito sul fatto di attualità c'è una certa tendenza al barocco. Il suo stile barocco, artificioso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'infanzia e la carriera iniziale di Monti?
  2. Monti nasce nel 1750 vicino a Ravenna in una famiglia contadina benestante e si trasferisce a Roma nel 1778, dove diventa il poeta ufficiale della corte papale, scrivendo opere ispirate agli eventi pubblici e caratterizzate da una mentalità antirivoluzionaria.

  3. Quali opere significative ha scritto Monti e quali sono le loro ispirazioni?
  4. Tra le opere di Monti spiccano "La prosopopea di Pericle", scritta in occasione di un ritrovamento di un busto, e "Ode al signor di Mongolfier", che celebra il primo volo in mongolfiera, mostrando un interesse per la mitologia e la scienza.

  5. Come si sono evolute le ideologie di Monti nel corso della sua vita?
  6. Dopo il trasferimento a Milano nel 1797, Monti diventa giacobino e anticlericale, scrivendo opere encomiastiche su Napoleone e, successivamente, opere critiche contro il governo francese in Italia, cercando una collocazione sotto il regime austriaco.

  7. Quali riflessioni finali ha espresso Monti riguardo alla sua vita e alla sua carriera?
  8. Nel 1826, Monti scrive un componimento intimo per il giorno onomastico della moglie, riflettendo sulla sua vita e affrontando le critiche ricevute dai contemporanei, prima di morire nel 1828.

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