Concetti Chiave
- Il simbolismo degli "ossi di seppia" riflette la condizione del poeta, esiliato dalla natura e dalla felicità, simboleggiando sia l'armonia che la separazione dal mare.
- Ossi di seppia delinea un percorso tematico che va dall'incanto dell'infanzia al disincanto della maturità, evidenziando un profondo spaesamento.
- La poesia di Montale mette in luce la disarmonia tra l'individuo e la realtà, evidenziando il divario tra l'esperienza materiale e l'infinito.
- La suddivisione in sezioni tematiche di Ossi di seppia esplora i contrasti tra mare e terra, infanzia e maturità, riflettendo sul disaccordo con la natura.
- Montale esprime una consapevolezza di separazione dal mare, simbolo di unione e identità, e vive un senso di spaesamento che segna la fine dell'infanzia.
Titolo
Qual è il Simbolismo degli Ossi di Seppia?
Il titolo rinvia all’immagine marina degli “ossi di seppia”. Essi possono galleggiare felicemente nel mare-simbolo di felicità-oppure essere sbattuti sulla spiaggia come inutili rettili. La prima possibilità risulta sempre più difficile da attuarsi; tende a imporsi invece,la seconda situazione : come l’osso di seppia gettato sulla terra,il poeta è esiliato dal mare,escluso dalla natura e dalla felicità.
Percorso Tematico di Ossi di Seppia
Ossi di seppia delinea un percorso:
- dal momento felice dell’incanto( coincidente con l’infanzia e con una adesione panica alla natura
- seguito dal disincanto della maturità:condizione di spaesamento e di frammentazione che investe non solo la realtà oggettiva ma anche quella soggettiva.
La Poesia come Strumento di Disarmonia
La poesia per Montale ha il compito di mettere in evidenza la disarmonia che c’è tra l’individuo e la realtà. La parola per Montale deve fare i conti con il divario che si frappone tra la realtà materiale e l’infinito.
Divisione Tematica di Ossi di Seppia
Ossi di seppia si divide in:
• “Movimenti” —> questa parte è giocata tutta sull’opposizione mare-terra, natura- città, infanzia - maturità. (mare=natura=infanzia opposti a terra=città=maturità) In questa parte prevale ancora l’idea di un possibile accordo con la natura.
• “Ossi di seppia” —> domina il motivo dello scarto ,dell’”osso di seppia” abbandonato, della definitiva rottura del rapporto uomo - natura. L’unica possibilità di riscatto da questa depressione è la chiaroveggenza e l’indifferenza,denominata “divina” ( “Spesso il mal di vivere ho incontrato”). Per questo il messaggio del poeta può essere solo negativo.
• “Mediterraneo” —> poemetto unitario diviso in nove movimenti.
I primi cantano del mare come “patria sognata” e “paese incorrotto “; gli ultimi invece segnano il distacco e il “disaccordo” da esso. In quest’ultimi si rivela chiaramente la consapevolezza rancorosa del figlio che si oppone al padre-mare che è alla ricerca di altri modelli : per questo il soggetto lirico sceglie,con decisione,la terra.
• “Meriggi e ombre”—> comprende i testi più lunghi. Siamo ormai negli anni del fascismo trionfante e al ripiegamento esistenziale si aggiunge quello politico e civile. La quarta sezione inizia, non casualmente,con una poesia dal titolo emblematico “Fine dell’infanzia” e finisce con “Incontro” che segna l’accettazione del destino di sconfitta e di discesa verso il nulla del poeta,chiedendo però di poterlo almeno affrontare con dignità.
“Antico, sono ubriacato dalla voce”
Antico, sono ubriacato dalla voce
Antico, sono ubriacato dalla voce
ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.
Attrazione e Rievocazione del Mare
Sul piano tematico la lirica si divide in tre parti:
• L’attrazione del poeta per il mare,che egli chiama “antico” a sottolineare che questo esiste da sempre,ma anche che è carico di storia;
• La rievocazione del passato,dell’infanzia lontana trascorsa in un paese assolato;
• La triplice lezione del mare,dal quale ha appreso che suste un’identità tra uomo e natura che bisogna saper accogliere dentro di se il mondo, rimanendo però sempre fedele a se stessi,che occorre svuotarsi di ogni imporità per ricominciare rinnovati e purificati la propria vita.
Il Rapporto Temporale con il Mare
Il rapporto col mare è analizzato lungo un arco temporale, il poeta intreccia passato e presente. Montale richiama alla mente i momenti dell’infanzia trascorsa nella casa di Monterosso nel paesaggio delle Cinque Terre.
La prima parola è «Antico», segno che il poeta vuole soffermarsi fin da subito sulla distanza che ormai lo separa da quei momenti.Anche le «estati» accompagnate dall’aggettivo «lontane», riprendono questo sentimento di distanza, sottolineato ancor di più dall’emergere di quegli elementi naturali-paesaggistici «dove il suole cuoce / e annuvolano l’aria le zanzare».Infatti non è un caso che, appena dopo il manifestarsi di questo senso di aridità, il poeta si dichiara cosa altra rispetto a quel mare con cui forse prima poteva sentirsi in armonia.
Consapevolezza e Separazione dal Mare
Unione che stando al verso «il piccino fermento/del mio cuore non era che un momento/del tuo», sembra esserci stata realmente, e in una modalità così naturale e spontanea da aver segnato a fondo il poeta.
Ma ora Montale ha la consapevolezza che è impossibile qualunque tentativo di unione con quell’abisso.
Quindi se nel periodo infantile, è stata possibile questa fusione panica con il mare-padre, nell’ambito di quella «legge rischiosa», con la quale il mare insegnava all’uomo il modo di liberarsi da ogni maceria, ora il maturo Montale è vive questa separazione nella quale inizia a calarsi nella situazione dell’osso di seppia, che una volta divenuto rifiuto del mare, coincide con il senso di spaesamento e di mancanza di un’identità precisa del poeta
La fine dell’infanzia sancisce così definitivamente ogni possibile tentativo di unificazione al ritmo cosmico e rende evidenti i limiti della condizione umana.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato simbolico degli "ossi di seppia" nel contesto della poesia di Montale?
- Come si sviluppa il percorso tematico di "Ossi di seppia"?
- Qual è il ruolo della poesia secondo Montale?
- In che modo "Ossi di seppia" è strutturato tematicamente?
- Qual è la consapevolezza del poeta riguardo al suo rapporto con il mare?
Gli "ossi di seppia" simboleggiano l'esilio del poeta dalla natura e dalla felicità, rappresentando una condizione di separazione e disarmonia con il mare, che è visto come simbolo di gioia e vita.
Il percorso tematico si articola in un passaggio dall'incanto dell'infanzia alla disillusione della maturità, evidenziando un senso di spaesamento e frammentazione sia nella realtà oggettiva che soggettiva.
La poesia serve a mettere in luce la disarmonia tra l'individuo e la realtà, affrontando il divario tra l'esperienza materiale e l'infinito, come sottolineato nel testo.
La raccolta è divisa in sezioni che esplorano l'opposizione tra mare e terra, il senso di abbandono e la ricerca di un accordo con la natura, culminando in una consapevolezza di separazione e disillusione.
Montale riconosce l'impossibilità di unione con il mare, evidenziando una separazione che segna la fine dell'infanzia e il senso di spaesamento, simile a quello dell'osso di seppia, simbolo di rifiuto e perdita di identità.