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Concetti Chiave

  • La poesia "Il Ricordo della Madre" esplora il contrasto tra l'ideologia di Montale e quella della madre riguardo alla vita, alla morte e alla memoria.
  • Montale sostiene che la vita terrena ha valore di per sé e che l'individuo sopravvive solo attraverso il ricordo dei suoi cari.
  • La fede laica di Montale si concentra sulla concretezza dell'individuo e sulla memoria, in opposizione alla fede religiosa della madre e alla visione trascendente di Ungaretti.
  • La differenza centrale tra Montale e Ungaretti risiede nel modo in cui ciascuno affronta il tema della morte: Montale in modo oggettivo, Ungaretti in modo soggettivo e lirico.
  • Montale usa dettagli concreti e fisici per esprimere emozioni, mentre Ungaretti si concentra su gesti patetici e sull'impatto emotivo della figura materna.

Il Ricordo della Madre

È una poesia scritta alla fine del 1942, l’anno della morte della madre. Elle resterà viva per la forza che il ricordo di lei conserva nei vivi. Montale confronta la sua ideologia con quella della madre, convinta dell’esistenza di un’anima e dell’aldilà. Il poeta invece crede che un uomo non muore del tutto se viene ricordato dai suoi cari. Per lui la vita terrena non è ombra di un’altra vita, ma è ombra di sé stessa.

Ideologia di Montale

Non vi sono esplicite emozioni di Montale, non c’è il soggettivismo lirico. Montale esprime solo la sua ideologia sulla vita e sul ricordo. L’uomo sopravvive solo se con la sua individualità (mani, corpo, gesti, pensieri): “quelle mani,quel volto, il gesto d’una vita” rimane nel ricordo dei cari, dopo la morte l’uomo può sopravvivere solo al ricordo.

Se ora la madre muore, Montale si chiede chi la proteggerà. Il poeta esprime affetto occultato. Ai versi 8 e 9, Montale contraddice l’idea della madre (prima lo anticipa soltanto, ora lo ribadisce): per lui la vita è quella che è sulla terra, quella umana.

Fede Laica e Memoria

Montale esprime positivamente la propria fede laica nella sopravvivenza oltre la morte. Essa si deve fondere sulla reale concretezza dell’individuo che abbiamo conosciuto, identificato nel suo volto, dalle sue mani e dai suoi gesti peculiari. Sono questi, impressi nel ricordo dei viventi, a garantire la vita oltre la morte. Perciò Montale non parla del Paradiso cristiano, ma dell’eliso pagano, dimora delle anima dei defunti. Qui esso coincide con la memoria. Alla fede della madre si allude due volte, ai versi 6 e 7, e indirettamente ai versi 8-11.

 La madre ritiene che il corpo sia un’”ombra”, l’aspetto esteriore di una realtà più vera, quella dell’anima e della sua immortalità, e che perciò la morte sia la “via” che conduce a una vita eterna divisa da quella terrena (verso 9).

 Il poeta invece pensa che la vita terrena non sia l’ombra di un’altra vita, ma che essa invece valga di per sé stessa.

Contrapposizione tra Montale e Ungaretti

Alla posizione trascendente della madre egli ne contrappone una immanente, fondata sul valore terreno dell’esistenza. L’unica vita futura dei morti è nella memoria dei vivi e solo in essa la madre sopravviverà. Il tema della morte della madre è anche in una poesia di Ungaretti, “La madre”, che Montale può aver tenuto presente.

Si ha il paragone tra fede religiosa (Ungaretti) e fede laica (Montale).

Le differenze sono notevoli:

 Ungaretti vede la vita terrena come “ombra” e perciò condivide con la madre la fede religiosa che Montale invece respinge.

Tutto la tensione dell’uno è volta nell’aldilà, quella dell’altro all’aldiquà.

 Mentre per Montale la scomparsa della madre apre la via a un discorso sulla morte, a un ragionamento anche filosofico e, in una certa misura, oggettivo; in Ungaretti l’attenzione è prevalentemente puntata sull’io lirico, sulla sua possibilità di salvezza grazie all’intervento della madre presso il Signore.

 Infine la figura materna viene presentata da Ungaretti attraverso i suoi gesti, che sono precisi e allo stesso tempo patetici e miranti a creare commozione: Ungaretti ha quindi come obiettivo quello di rendere dal punto di vista poetico soggettiva l'emozione che viene provocata dalla morte della madre e dal so ricordo; Montale pone in evidenza l'elemento soggettivo ed emotivo, cercando di farlo intuire e avendo quale obiettivo quello di trasferirlo su un piano oggettivo ed emblematico, che prende in considerazione tutti gli uomini.

 La poesia di Ungaretti tende al sacro ed è per questo priva di referenti concreti nella realtà naturale; quella di Montale è colma di animali, di particolari fisici, di oggetti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della poesia "Il Ricordo della Madre" di Montale?
  2. Il tema centrale è il ricordo della madre e la sua sopravvivenza attraverso la memoria dei vivi, in contrasto con l'ideologia della madre che crede nell'aldilà e nell'immortalità dell'anima.

  3. Come si differenzia l'ideologia di Montale da quella della madre riguardo alla vita e alla morte?
  4. Montale sostiene che la vita terrena ha valore di per sé e che l'uomo non muore del tutto se viene ricordato, mentre la madre considera la vita come un'ombra di un'esistenza più vera nell'aldilà.

  5. Qual è la visione di Montale sulla fede laica e la memoria?
  6. Montale esprime una fede laica in cui la sopravvivenza oltre la morte è legata alla concretezza dell'individuo e alla memoria dei vivi, piuttosto che a un Paradiso cristiano.

  7. In che modo Montale contrappone la sua visione a quella di Ungaretti?
  8. Montale adotta una prospettiva immanente, focalizzandosi sulla vita terrena e sulla memoria, mentre Ungaretti si concentra sull'aldilà e sulla salvezza attraverso l'intervento della madre presso Dio.

  9. Quali elementi caratterizzano lo stile poetico di Montale rispetto a quello di Ungaretti?
  10. Montale utilizza elementi concreti e oggettivi, mentre Ungaretti si concentra su emozioni soggettive e patetiche, cercando di evocare una risposta emotiva attraverso la figura materna.

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