Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La lirica di Montale descrive un assolato pomeriggio estivo, caratterizzato da un paesaggio torrido e desolato.
  • Il poeta percepisce la vita della natura come faticosa e priva di significato, riflettendo su un'esistenza umana condannata alla solitudine.
  • Il linguaggio utilizzato è aspro e anti-retorico, in linea con la concezione desolata dell'uomo e della natura.
  • Il mare emerge come simbolo di desiderio e felicità, rimarcando l'irraggiungibilità dei sogni umani.
  • La riflessione finale paragona la vita a un cammino lungo un muro con cocci aguzzi, esprimendo tristezza e sgomento per il suo travaglio.

Descrizione del paesaggio estivo

La lirica appartiene alla raccolta “ossi di seppia”. L’ambiente descritto è un assolato pomeriggio estivo (Montale descrive il paesaggio sempre in maniera negativa).

Percezione della natura e vita

Di fronte ad un paesaggio torrido e scabro, con caldi picchi e colline brulle e prive di vegetazione, il poeta percepisce, prima dal punto di vista uditivo e poi da quello visivo, il faticoso agitarsi della vita della natura e giunge ad un’amara conclusione sul senso della vita umana, paragonata ad un insensato procedere lungo un muro invalicabile che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

Linguaggio e concezione dell'uomo

Il testo esprime la concezione desolata dell’uomo, visto come una creatura condannata ad un destino di solitudine e ad un’esistenza di dolore che non ha mai fine. Anche il linguaggio è consono e organico a quest’essenzialità: esso aderisce perfettamente agli elementi che descrive, mostrando un’asprezza quasi anti-lirica e anti-retorica.

Poesia: Meriggiare pallido e assorto

Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto, ascoltare tra i pruni e gli sterpi schiocchi di merli, frusci di serpi.

(il verbo all’infinito indica l’assenza di un soggetto)

Trascorrere il pomeriggio nella luce abbagliante e nella contemplazione, presso il recinto arroventato di un giardino (la connotazione paesaggistica non è casuale ma anticipa uno dei motivi principali della poetica di Montale: il muro è talmente caldo da non potersi nemmeno appoggiare, quindi esso è irraggiungibile), ascoltare tra i prugni e i rovi spinosi schiocchi di merli, fruscii di serpi (l’uso di consonanti secche e il richiamo a suoni aspri evidenziano la disarmonia dell’autore con il paesaggio che lo circonda).

Osservazione della natura

Nelle crepe del suolo o su la veccia spiar le file di rosse formiche ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano (rima con veccia, verso ipermetro) a sommo di minuscole biche.

Nelle crepe del suolo o sulla pianta della veccia (pianta selvatica) stare a spiare le file di formiche rosse che ora si dipanano, ora si riavvicinano al di sopra di piccolissimi mucchi di terra.

Osservare tra frondi il palpitare lontano di scaglie di mare mentre si levano tremuli scricchi di cicale dai calvi picchi.

(il mare è l’elemento positivo che l’uomo anela senza tuttavia poterlo mai raggiungere: esso rappresenta il tentativo dell’uomo di raggiungere la felicità)

Stare ad osservare tra le fronde degli alberi l’ondeggiare lontano di scaglie di mare (il tremare della superficie del mare è scintillante come dei frammenti di metallo perché il mare, colpito dalla luce del sole, richiama il colore del metallo), mentre dalle cime rocciose e spoglie si levano i versi vibranti delle cicale.

(La natura è vista in maniera negativa, elemento evidente nella descrizione operata dal poeta. Anche in questa strofa emergono suoni aspri e onomatopeici che hanno lo scopo di conferire alla scena una valenza spettrale e inquietante)

Riflessione sulla vita umana

E andando nel sole che abbaglia sentire con triste meraviglia (ossimoro) com’è tutta la vita e il suo travaglio in questo seguitare una muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

(anche questa strofa inizia con un tempo impersonale: prima era l’infinito, ora è il gerundio)

E avanzando nel sole abbagliante(elemento che disorienta l’uomo), percepire con triste sgomento come la vita intera e il suo tormento assomiglino a camminare lungo una muraglia che ha sulla cima cocci aguzzi di bottiglia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'atmosfera generale del paesaggio descritto da Montale?
  2. L'atmosfera è tesa e negativa, caratterizzata da un pomeriggio estivo torrido e scabro, dove il poeta percepisce la vita della natura in modo faticoso e desolato.

  3. Come viene rappresentata la vita umana nel testo?
  4. La vita umana è vista come un'esistenza di solitudine e dolore, paragonata a un cammino lungo un muro invalicabile, simbolo di un destino ineluttabile.

  5. Qual è il significato del "muro" nella poetica di Montale?
  6. Il muro rappresenta un ostacolo irraggiungibile, simboleggiando la frustrazione e l'impossibilità di raggiungere la felicità, come evidenziato dalla descrizione del calore che lo rende inaccessibile.

  7. In che modo il linguaggio contribuisce alla visione del paesaggio?
  8. Il linguaggio è caratterizzato da un'essenzialità asprigna e anti-lirica, con suoni secchi e consonanti dure che riflettono la disarmonia del poeta con il paesaggio circostante.

  9. Qual è il ruolo del mare nella riflessione di Montale?
  10. Il mare rappresenta un elemento positivo e un'anelito di felicità, ma rimane sempre distante e irraggiungibile, evidenziando il contrasto tra desiderio e realtà nella vita umana.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community