Concetti Chiave

  • La poesia di Eugenio Montale è un omaggio alla moglie Drusilia Tanzi, evidenziando la sua capacità di cogliere il significato dell'esistenza oltre le apparenze.
  • Montale riconosce la superiorità intuitiva della moglie, esprimendo un sentimento di solitudine dopo la sua morte.
  • La lirica si caratterizza per la sua struttura libera, con rime occasionali e un uso marcato dell'anafora e dell'enjambement.
  • Le scale presenti nel testo fungono da metafora della vita, sottolineando la brevità del tempo trascorso insieme.
  • Il tono della poesia è intimo e colloquiale, riflettendo una profonda connessione emotiva fra i due coniugi.

redir: https://www.skuola.net/appunti-italiano/eugenio-montale/montale-ho-sceso.html

Analisi della poesia
Questa lirica è stata scritta da Eugenio Montale ed è un omaggio alla moglie Drusilia Tanzi, di cui il poeta evoca la capacità di cogliere il significato dell’esistenza e al di là delle apparenze. Questa è una dichiarazione d’amore alla moglie, anche se non esplicita. Montale ammette che la moglie è più intuitiva di lui, che è superiore. Quando muore, lui si ritrova solo, accolto da un sentimento di solitudine.
Apparentemente non sembra una poesia ermetica ed è composta da una sola strofa e i versi sono lunghi. I versi sono liberi che cioè non hanno una struttura fissa e di versi che non rimeno tra loro eccetto i versi 6 e 7 caratterizzati da una rima baciata e i versi 3 e 8 che rimano per assonanza.
È presente un’anafora, “ho sceso”, che si ripete a inizio poesia e a inizio verso 8; ci sono molti enjambement. Una frase è presente anche in “Non chiederci la parola”: chi crede che la realtà sia quella che si vede.
Le scale sono metafora di vita e Montale afferma che pur avendo passato molto tempo insieme alla moglie è stato poco.
La poesia ha un tono intimo – colloquiale.

Spiegazione dei versi
Ho passato molto tempo con te, ma ora che non ci sei più mi sento solo.
Anche se abbiamo passato insieme molto tempo, la nostra vita di coppia è stata breve.
La mia vita va avanti, ma non mi occorrono più le coincidenze degli orari ferroviari, le prenotazioni degli alberghi, i viaggi che ero obbligato a fare, le umiliazioni delle persone che credono che la realtà sia quella che si vede.
Abbiamo passato molto tempo insieme, non perché in due si vive meglio (non perché con quattr'occhi si vede di più).
Ho passato la mia vita con te perché ti amavo (tra noi due tu eri quella che “vedevi di più”).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della poesia di Eugenio Montale?
  2. La poesia è un omaggio alla moglie Drusilia Tanzi, evidenziando la sua capacità di cogliere il significato dell'esistenza oltre le apparenze, e rappresenta una dichiarazione d'amore implicita, nonostante il sentimento di solitudine che il poeta prova dopo la sua morte.

  3. Quali sono le caratteristiche formali della poesia?
  4. La poesia è composta da una sola strofa con versi liberi, privi di una struttura fissa, e presenta rime baciata e assonanza in alcuni versi. È caratterizzata da un’anafora e da numerosi enjambement, conferendo un tono intimo e colloquiale.

  5. Qual è il significato della metafora delle scale nella poesia?
  6. Le scale simboleggiano la vita e, nonostante il tempo trascorso insieme alla moglie, Montale riflette su quanto sia stata breve la loro vita di coppia, sottolineando la profondità del suo amore e la solitudine che prova ora che lei non c'è più.

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