Concetti Chiave
- La carriera artistica di Monet inizia con l'ispirazione da Manet, caratterizzandosi per un distacco dalla pittura accademica e neoclassica.
- Monet è un sostenitore della pittura en plein air, concentrandosi sui giochi di luci e ombre nei suoi paesaggi, come dimostrato nel famoso "Impressione, levar del sole".
- Nella seconda fase della sua carriera, Monet si dedica a serie di dipinti, esplorando temi come "Coboni", "Cattedrali" e "Ninfee", tutti ispirati dalla natura circostante.
- La serie delle Cattedrali evidenzia la sua attenzione ai cambiamenti di luce e ombra, con Monet che sperimenta diversi momenti della giornata per catturare l'essenza del soggetto.
- Negli ultimi anni, la cataratta porta Monet verso uno stile sempre più astratto, rendendolo un precursore dell'astrattismo senza la consapevolezza di questa trasformazione.
Inizio della carriera artistica
La sua carriera si apre dalla citazione di Manet. Così ripropone una sua versione, lui non gli importava il nudo; colpito dalle attività moderne e dalla borghesia ma soprattutto lo stile, sul quale lui lavora ancora di più, vicino ai macchiaioli. La finalità è trovare uno stile con il quale si capisca subito che il quadro sia suo e che rappresenti la realtà. C’è un distacco importante con la pittura accademica e con quella neoclassica.
Evoluzione dello stile pittorico
Forte sostenitore della pittura en plain air (anche grazie alla invenzione dei colori a tubetto) e quindi bisogna dipingere ciò che si vede. Rispetto ai precedenti si ha un distacco dai paesaggi inventati, ed è interessato ai giochi di luci e ombre del paesaggio. “Impressione levar dal sole” porto di Leavre, famoso per i commerci; quando lo videro rimasero esterrefatti, non si aspettavano un paesaggio marino, dettagliato; invece nessun dettaglio, non ce ne sono, ma lui stesso lo ammette, scrivendo nel titolo “Impressione”. “Regate ad argenteuil” bello da vedere da lontano, però se ci avviciniamo vediamo solo le pennellate. Non tratta molto la nave ma tratta molto i riflessi. Piccola parte dei suoi quadri tratta l’urbano.
Seconda fase della carriera
1874-1886 Seconda parte della sua carriera. Periodo più impressionista, non vuol dire che non lo sia quando muore.
Mentre nei primi anni dipinge paesaggi, negli ultimi anni si appassiona alle serie dipinti, cioè tema del quale dipinge più quadri. Fanno parte i “Coboni” (balle di fieno) seconda “Cattedrali” in teoria solo una, “Ninfee” non da tutti riconosciuta una serie, dipinge questi quadri quando si trasferisce in campagna. Quasi tutti i soggetti degli ultimi anni dipinge soggetti che trova in giardino, viale alberato, ninfee, ponticello giapponese.
Serie delle Cattedrali
Serie Cattedrali: è la cattedrale di Rouen, gli piaceva l’effetto chiaroscurale che creava con la diversa luce. Tutte le rientranze e tutte le sporgenze creano luci ed ombre. Capisce che mentre dipingeva cambiava quello che stava dipingendo. Però visto che doveva fare qualcosa di istantaneo, una impressiona, ha l’idea di rappresentarla nei diversi momenti della giornata e dei mesi. Per farlo inizia la folle operazione iniziava più dipinti e ogni volta che cambiavano le condizioni scambiava il quadro. Era diventata una ossessione (dice che se le sognava di notte). Interessante perché dopo che ne dipingeva moltissime perdeva l’importanza del soggetto. Dimostra che un oggetto qualunque cambia hai nostri occhi in base alla luce. Vera e propria sfida.
Serie delle Ninfee
Serie delle Ninfee: sono tanti i dipinti in giardino. Linguaggio impressionista sempre più radicale, a differenza di Renoir che alla fine della sua vita diventa un po’ più accademico. Monet già era il più radicale tra gli impressionisti, da anziano accentua. La sua sperimentazione resa più radicale dal fatto che inizia a soffrire di cataratta. Però continua a dipingere quello che “non vedeva”. Questa produzione definita astratta. Monet alla fine della sua carriera padre dell’astrattismo, però non per sua volontà. Si allontana così tanto dalla realtà che contiene poche differenze dall’astrattismo. Non si può definire pittore astratto perchè non ne era consapevole.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della citazione di Manet nell'inizio della carriera di Monet?
- Come ha influenzato l'invenzione dei colori a tubetto lo stile di Monet?
- Quali sono le caratteristiche distintive della serie delle Cattedrali di Monet?
- In che modo la serie delle Ninfee rappresenta l'evoluzione dello stile di Monet?
- Qual è il significato della produzione di Monet negli ultimi anni della sua carriera?
Monet inizia la sua carriera artistica ispirandosi a Manet, distaccandosi dalla pittura accademica e neoclassica per cercare uno stile personale che rappresenti la realtà, influenzato dai macchiaioli.
L'invenzione dei colori a tubetto ha permesso a Monet di dipingere en plein air, portandolo a concentrarsi su ciò che vedeva e a esplorare i giochi di luci e ombre nei paesaggi, abbandonando i paesaggi inventati.
Nella serie delle Cattedrali, Monet esplora l'effetto della luce sulle forme architettoniche, creando opere che catturano diverse condizioni di luce e momenti della giornata, dimostrando come un soggetto possa cambiare a seconda della luce.
Nella serie delle Ninfee, Monet adotta un linguaggio sempre più radicale e astratto, continuando a dipingere nonostante la sua crescente cecità, avvicinandosi a forme che anticipano l'astrattismo, sebbene non fosse consapevole di questo.
Negli ultimi anni, Monet si dedica a serie di dipinti che riflettono la sua ossessione per la luce e il cambiamento, utilizzando soggetti del suo giardino e dimostrando una progressiva astrazione, che lo colloca come un precursore dell'astrattismo.