Concetti Chiave
- Il mare e il fiume sono tra i soggetti prediletti di Monet, specialmente durante i suoi soggiorni ad Argenteuil, dove opere come "Regata ad Argenteuil" evidenziano un uso vibrante dei colori.
- La nebbia è utilizzata da Monet per scomporre la luce, creando atmosfere che evocano impressioni emotive piuttosto che certezze visive, come dimostrano i suoi quadri "Impressione. Il levar del sole" e "Impressione. Il tramonto del sole".
- Dopo il 1881, Monet dipinge frequentemente sulla costa settentrionale, esplorando gli stessi soggetti in diverse condizioni di luce e stati d'animo, evidenziando la varietà dell'arte impressionista.
- Monet ha dedicato 50 quadri alla Cattedrale di Rouen, mantenendo la stessa angolazione ma variando l'illuminazione, il che trasforma l'esperienza visiva degli spettatori.
- La facciata della Cattedrale è rappresentata in modo che il pubblico possa interpretare liberamente l'immagine, rendendo ciascun osservatore un attore della propria esperienza artistica.
Monet e il mare?
Il mare e il fiume sono fra i soggetti preferiti da Monet, soprattutto quando lascia Parigi e soggiorna in diverse località, fra le quali Argenteuil.
Fra le opere dipinte da Monet in questo luogo una delle più note è Regata ad Argenteuil. L’accostamento dei colori primari e complementari determina una luminosità intensa e festosa, cosicchè tutto è luce, tutto è colore.
Impressioni e nebbia
Talvolta l’elemento adottato da Monet per la scomposizione della luce è la nebbia. L’atmosfera toglie loro esattezza obiettiva; da ciò che i nostri occhi vedono ricaviamo impressioni, non certezze. Sono significativi al riguardo i titoli di due quadri: Impressione. Il levar del sole e Impressione. Il tramonto del sole. Il primo venne esposto alla celebre mostra del 1874 e fu tra le opere che ispirarono le critiche ironiche di Leroy. Essi esprimono il mondo interiore di Monet, la sua reazione emotiva di fronte alle percezioni che gli provengono dall’esterno.
Monet e la costa settentrionale
Dopo il 1881 Monet i reca ogni anno sulla costa settentrionale dove dipinge più volte gli stessi soggetti, perché ciascuno di essi ha infiniti aspetti a seconda dell’ora, delle condizioni climatiche e dello stato d’animo dell’autore.
Si spiegano così le serie cui Monet si dedica dopo il 1890: il Tamigi, Venezia e soprattutto La Cattedrale di Rouen e le Ninfee.
La Cattedrale di Rouen
La Cattedrale di Rouen è stata dipinta da Monet in 50 quadri che hanno per soggetto la sola facciata vista dalla stessa angolazione eppure sempre diversa, perché diversa è l’ora del giorno e quindi l’illuminazione e perché è continuamente diverso il nostro modo di essere e quindi il nostro rapporto con la realtà. Proprio la celebrità del monumento offre a Monet l’occasione di superare la banalità della cartolina che inquadra il soggetto: la facciata è vista obliquamente e possiamo liberamente completare l’immagine secondo la nostra sensibilità, così che da semplici spettatori ci trasformiamo in attori. Per dipingere questa serie di quadri, Monet si era collocato a una finestra e, come in molti altri casi, cambiava le tele via via che mutava la luce del sole.
Domande da interrogazione
- Qual è il soggetto preferito di Monet durante i suoi soggiorni fuori Parigi?
- Come influisce la nebbia sulle opere di Monet?
- In che modo Monet rappresenta la Cattedrale di Rouen nelle sue opere?
Monet prediligeva il mare e il fiume, come dimostrato dalla sua opera "Regata ad Argenteuil", dove l'accostamento di colori primari e complementari crea una luminosità intensa e festosa.
La nebbia serve a Monet per scomporre la luce, creando un'atmosfera che offre impressioni piuttosto che certezze, come evidenziato nei quadri "Impressione. Il levar del sole" e "Impressione. Il tramonto del sole".
Monet ha dipinto la Cattedrale di Rouen in 50 quadri, mantenendo la stessa angolazione ma variando l'illuminazione e il suo stato d'animo, permettendo così agli spettatori di completare l'immagine secondo la propria sensibilità.