Concetti Chiave
- L'Impero d'Oriente, con capitale Costantinopoli, prosperò mentre l'Occidente subiva invasioni barbariche, grazie a un'amministrazione efficace e a un forte esercito.
- Giustiniano tentò di ricostituire l'Impero romano attraverso campagne militari in Africa, Spagna e Italia, e promosse il Corpus Iuris Civilis, fondamentale per il diritto.
- L'invasione longobarda nel 568 divise l'Italia tra il dominio bizantino e quello longobardo, segnando la fine di un'unità territoriale sotto l'Impero d'Oriente.
- Il processo di integrazione tra Longobardi e romani portò alla conversione al cristianesimo e alla pubblicazione da parte di Ròtari di una raccolta di leggi nel 643.
- Costantinopoli e altre città come Tessalonica, Antiochia e Alessandria furono centri culturali di grande importanza nell'Impero d'Oriente.
L'impero d'oriente e Costantinopoli
Mentre l'Impero d'Occidente cedeva il posto ai regni romano-barbarici, nell'Impero d'Oriente prosperavano città ricche e popolose. L'amministrazione dello Stato era organizzata in modo efficiente (per quanto riguarda le leggi, il funzionamento degli uffici pubblici e le scuole), la difesa milita re era assicurata da un forte esercito e, infine, l'autorità dell'imperatore era solida. Al centro dell'Impero era Costantinopoli (dal nome dell'imperatore Costantino), la "nuova Roma", città di straordinaria bellezza dove risiedeva l'imperatore insieme alla sua lussuosissima corte. La città in precedenza si chiamava Bisanzio: è per questo che l'Impero d'Oriente è chiamato anche Impero bizantino.
Giustiniano e il sogno di ricostruzione
Con l'imperatore d'Oriente Giustiniano rinacque il sogno di ricostituire il grande Impero romano, attraverso l'annessione dei territori occidentali perduti con le invasioni barbariche: con questo scopo l'imperatore organizzò una serie di campagne militari vittoriose in Africa, in Spagna e in Italia. Oltre che per la sua politica di espansione dell'Impero, Giustiniano è ricordato per il Corpus Iuris Civilis, la prima grande raccolta ordinata di leggi romane che vide la luce nel 553 e che è considerata ancora oggi il fondamento del diritto.
L'invasione longobarda e la divisione
A infrangere il progetto di riunificazione dei territori imperiali perseguito da Giustiniano fu l'arrivo, nel 568, di un altro popolo germanico, i Longobardi, che invase da nord la penisola italiana occupando la pianura padana e le più importanti città dell'Italia settentrionale. L'Italia si trovò così divisa tra il dominio bizantino, diffuso tra Romagna, Marche, Umbria, Lazio e alcune regioni del Sud, e quello longobardo.
L'integrazione longobarda e le leggi di Ròtari
La suddivisione creatasi segnò la fine di un dominio unitario in Italia e l'inizio di un processo di integrazione tra i Longo bardi e il mondo romano; integrazione che portò poi alla conversione dell'intero popolo longobardo alla religione cristiana.
Tra i sovrani longobardi che si sono succeduti al trono va ricordata la figura di Ròtari per la pubblicazione, nel 643, di una imponente raccolta di leggi che comprendeva tutte le norme e consuetudini germaniche, ponendo fine così all'amministrazione privata della giustizia e alla risoluzione violenta delle controversie.
La politica di espansione di Giustiniano
A partire dal 527, Giustiniano, con l’obiettivo di riunificare l’Impero, avviò una politica di espansione, riconquistando territori ai barbari. Particolarmente sanguinosa fu la guerra greco-gotica (535-553) con la quale riuscì a sottrarre l’Italia al dominio gotico.
Gli imperatori d’Oriente allontanarono il pericolo dei popoli germanici mettendoli in contrasto fra loro o sospingendoli verso Occidente.
Costantinopoli, capitale dell’Impero d’Oriente, fu per secoli il cuore di uno Stato forte e prospero. Tessalonica, Antiochia e Alessandria furono centri culturali di primaria importanza.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali dell'Impero d'Oriente?
- Qual era il sogno di Giustiniano riguardo all'Impero romano?
- Come influenzò l'invasione longobarda l'Italia?
- Qual è l'importanza delle leggi di Ròtari?
L'Impero d'Oriente si distingueva per un'amministrazione efficiente, un forte esercito e una solida autorità imperiale, con Costantinopoli come centro di bellezza e potere (testo).
Giustiniano mirava a ricostituire il grande Impero romano attraverso l'annessione dei territori occidentali perduti, realizzando campagne militari vittoriose in diverse regioni (testo).
L'invasione longobarda nel 568 portò alla divisione dell'Italia tra il dominio bizantino e quello longobardo, segnando la fine di un'unità territoriale (testo).
Le leggi di Ròtari, pubblicate nel 643, segnarono un passo significativo verso l'integrazione tra Longobardi e romani, ponendo fine all'amministrazione privata della giustizia (testo).