Concetti Chiave
- Nel 488, l'Italia fu invasa dagli Ostrogoti guidati da Teodorico, che promosse la convivenza pacifica tra le due popolazioni.
- La guerra di Giustiniano durò trent'anni, causando devastazioni e sofferenze nelle città e campagne italiane, con eccezione di Ravenna.
- Ravenna, capitale del regno ostrogoto, vide la fioritura dell'arte bizantina grazie alla costruzione di chiese e palazzi decorati con mosaici.
- Durante le invasioni barbariche, la Chiesa divenne l'unica autorità nelle città, offrendo aiuto e costruendo strutture assistenziali per i bisognosi.
- La Chiesa accumulò ricchezze e potere influenzando sia la vita economica che politica, con i vescovi che riconobbero la superiorità del Papa di Roma.
Invasione ostrogota e governo di Teodorico
Nel 488 l’Italia fu invasa dagli Ostrogoti , guidati da Teodorico. Egli, vissuto da giovane alla corte di Bisanzio, ammirava e rispettava la civiltà romana: perciò cercò di governare favorendo una pacifica convivenza tra Ostrogoti e Romani.
Guerra di Giustiniano e conseguenze
Per trent’anni il Paese poté godere di un periodo di pace, fino a quando l’imperatore d’Oriente, Giustiniano, portò guerra all’Italia per unirla di nuovo al suo Impero. Giustiniano vinse, ma la guerra fu molto lunga e rese ancora più drammatica la situazione delle città e delle campagne italiane, sconvolte da incendi, carestie, distruzioni di interi villaggi.
Ravenna e l'arte bizantina
Unica eccezione fu Ravenna, già capitale del regno ostrogoto e ora sede del governatore bizantino. A Ravenna, durante l’epoca di Giustiniano, vennero edificati nuovi palazzi e chiese. L’arte bizantina si affermò soprattutto con la tecnica del mosaico, impiegata per decorare pareti, soffitti e pavimenti dei luoghi sacri e che consisteva nell’accostare frammenti di pasta di vetro, pietre preziose e marmo di vari colori.
Ruolo della Chiesa nelle città
Durante le invasioni barbariche, tra guerre, saccheggi ed epidemie, le popolazioni delle regioni mediterranee non avevano mezzi sufficienti per nutrirsi, per lavorare e per curarsi dalle malattie. L’Impero romano, ormai indebolito, non era più in grado di affrontare questi problemi. In questa situazione, solo la Chiesa fu capace di dare alla gente aiuto e protezione. Nelle città, dove i funzionari dello Stato romano erano stati uccisi dai barbari o erano fuggiti, i vescovi divennero l’unica autorità: le chiese dove essi avevano la loro cattedra ne divennero gli edifici più importanti ( cattedrali). Vescovi e sacerdoti svolsero un’importante opera sociale: fecero costruire ospedali e ospizi per i poveri, curarono i malati.
Influenza economica e politica della Chiesa
Il ruolo della Chiesa non fu, però, soltanto religioso. Il cristianesimo, infatti, aveva ormai raccolto molti fedeli, tra i quali nobili e ricchi proprietari terrieri, che spesso facevano dono dei loro beni alla Chiesa. Essa accumulò così ingenti ricchezze, soprattutto palazzi e terre, e ben presto cominciò a esercitare la sua influenza anche nella vita economica e politica. In particolare , quando Roma fu più volte attaccata dalle incursioni dei barbari, furono proprio i fedeli cristiani a difendere la capitale. Anche per questa ragione i vescovi delle città occidentali riconobbero la superiorità del vescovo di Roma, che venne chiamato Papa ( dal greco pappas, padre).
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'approccio di Teodorico nel governare l'Italia dopo l'invasione ostrogota?
- Quali furono le conseguenze della guerra di Giustiniano sull'Italia?
- In che modo la Chiesa influenzò la vita sociale ed economica durante le invasioni barbariche?
Teodorico cercò di favorire una pacifica convivenza tra Ostrogoti e Romani, rispettando la civiltà romana, come evidenziato nel testo.
La guerra di Giustiniano, sebbene portò alla vittoria, causò devastazioni significative, con incendi, carestie e distruzioni di villaggi, aggravando la situazione delle città e delle campagne italiane.
La Chiesa divenne un'importante autorità sociale, fornendo aiuto e protezione, costruendo ospedali e ospizi, e accumulando ricchezze che le permisero di esercitare influenza anche nella vita economica e politica, come descritto nel testo.