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Concetti Chiave

  • Il monachesimo ha radici nel deserto d'Egitto e si è sviluppato in Occidente grazie a San Benedetto, che ha fondato il monachesimo cenobitico e il motto "ora et labora".
  • La prima abbazia cluniacense è stata fondata a Cluny, seguita da altre due abbazie, Cluny II e III, per soddisfare la crescente richiesta di giovani intenti a diventare monaci.
  • Le abbazie cluniacensi erano dotate di spazi fondamentali come la foresteria, la mensa e le sale capitolare e scriptoria, dove si praticavano letture e trascrizioni di testi.
  • I monaci più esperti, chiamati padri, trascrivevano testi, mentre i conversi erano assegnati ai lavori agricoli, con differenze nelle diete alimentari tra i due gruppi.
  • Il movimento cistercense è nato come reazione al lusso delle abbazie cluniacensi, fondato da Roberto De Menesme e sviluppatosi sotto l'abate Bernardo di Chiaravalle.

Quali sono le origini del monachesimo?

Il monachesimo si sviluppò tra i credenti che volevano stringere legami stretti con Dio evitando il peccato e vivendo in povertà; questo stile di vita nacque in Oriente nel deserto d'Egitto mentre in Occidente con San Benedetto tra il IV e il V secolo. Egli creo' il cosiddetto monachesimo cenobitico nonché il motto ora et labora. Quattro secoli dopo nacque a Cluny la prima abbazia dell'ordine omonimo su reinterpretazione del messaggio benedettino.

Espansione e abbazie di Cluny

Con il passare del tempo e l'avanzare della crescita di richieste da parte di giovani fedeli di diventare monaci vennero costruite altre due abbazie nei pressi della prima, chiamate Cluny II e III. Quando il numero di conversi superò i duecento si ritenne necessario la costruzione di altri edifici sparsi in Francia realizzati anche grazie alle donazioni di nobili uomini che molto spesso per cercare di alleviare le pene dell'inferno realizzavano in punto di morte quest'opera di bene.

Vita nelle abbazie cluniacensi

Il primo ambiente che si incontrava in una abbazia di ordine cluniacense è la foresteria che poteva ospitare anche coloro che non erano monaci. Poi vi era la mensa, le stanze, il refettorio, la sala capitolare e la sala scriptoria.

Queste due sale erano le più importanti perché nella capitolare venivano lette ogni giorno le Regole benedettine mentre nella scriptoria risiedevano gli ammanuensi che erano incaricati di trascrivere i testi. Di solito questo lavoro era affidato ai padri, ovvero i monaci che stavano da più tempo in abbazia, i conversi invece avevano il compito di lavorare nei campi, per questo anche se ai primi era vietato il consumo di carne bovina e ovina (infatti si trovavano allevamenti di colombe e pesci), ai conversi era necessaria l'assunzione di questi alimenti.

Rivolta cistercense

Il modello cistercense nacque come movimento di rivolta nei confronti dello sfarzo di Cluny, infatti il fondatore Roberto De Menesme era un ex cluniacense. Si espanse prima in Borgogna e poi in altre zone d'Europa ma raggiunse un livello eccelso sotto l'abate Bernardo di Chiaravalle che diede il nome a molte Chiese.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini del monachesimo e come si è sviluppato in Occidente?
  2. Il monachesimo ha origine nel deserto d'Egitto, dove i credenti cercavano un legame stretto con Dio attraverso la povertà. In Occidente, San Benedetto ha fondato il monachesimo cenobitico tra il IV e il V secolo, introducendo il motto "ora et labora" e dando vita all'abbazia di Cluny quattro secoli dopo.

  3. Come si è espanso l'ordine cluniacense e quali fattori hanno contribuito alla costruzione delle abbazie?
  4. L'ordine cluniacense si è espanso con la costruzione di abbazie come Cluny II e III, in risposta alla crescente richiesta di giovani fedeli di diventare monaci. Le donazioni di nobili, spesso fatte in punto di morte per alleviare le loro pene, hanno facilitato la costruzione di nuovi edifici in Francia.

  5. Quali erano le principali strutture e attività all'interno delle abbazie cluniacensi?
  6. Le abbazie cluniacensi comprendevano la foresteria, la mensa, il refettorio, la sala capitolare e la sala scriptoria. La sala capitolare era importante per la lettura delle Regole benedettine, mentre nella scriptoria i monaci trascrivevano testi, con i conversi impegnati nei lavori agricoli.

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