Concetti Chiave

  • Nel tardo 1200, in Europa si affermano le prime monarchie nazionali, con potere centralizzato in Francia, Spagna e Inghilterra.
  • Le monarchie si avvalgono di eserciti permanenti, composti da soldati di mestiere, per mantenere il controllo sui territori.
  • Le armi da fuoco diventano prevalenti, superando la cavalleria e relegando la nobiltà a un ruolo marginale.
  • I monarchi instaurano sistemi burocratici e amministrativi, sostituendo i signorotti locali con funzionari professionisti, spesso provenienti dalla borghesia.
  • La Francia, con la dinastia capetingia, e l'Inghilterra, con la Magna Charta, vedono significativi sviluppi nel potere monarchico e nei diritti nobiliari.

Indice

  1. Le prime monarchie nazionali
  2. L'evoluzione degli eserciti
  3. La burocrazia e la borghesia
  4. La Francia e i Capetingi
  5. L'Inghilterra e la Magna Charta
  6. La penisola iberica e l'Aragona

Le prime monarchie nazionali

In Europa sul finire del 1200 cominciano a profilarsi le prime monarchie nazionali ad opera di alcuni sovrani. Fu un fenomeno che si realizzò in Francia, in Spagna e in in Inghilterra. I sovrani, per accentrare il potere nelle loro mani utilizzarono le armi, quindi, un proprio esercito, ma si avvalsero anche anche della furbizia: cominciarono ad organizzare dei matrimoni mirati tra le famiglie nobiliari. Sta di fatto che tra ben presto In Spagna, in Francia e in Inghilterra cominciano a profilarsi dei regni abbastanza potenti con un accentramento del potere nelle mani dei monarchi.

L'evoluzione degli eserciti

Questi ultimi, per mantenere salda la propria autorità sui territori occupati, si avvalsero di un esercito organizzato in modo diverso rispetto al passato. L’esercito divenne infatti permanente, e non momentaneo (cioè legato a esigenze belliche del momento). I soldati divennero soldati di mestiere che percepivano un salario come accadeva in tutti gli altri lavori: un vero e proprio esercito professionale.

Un’altra innovazione che riguardava gli eserciti fu la nascita e la diffusione delle armi da fuoco che erano molto più efficienti rispetto alla cavalleria considerata fino ad allora la componente vincente dell’esercito: ora, di fronte alle armi da fuoco, la cavalleria poteva ben poco e fu anche per questo che la nobiltà rimase ai margini in questo periodo: il costo delle armi da fuoco, infatti, era tale che solo i monarchi potevano affrontarne l’acquisto. Prerogativa della nobiltà era, invece, sempre stato il cavallo che ora passa in secondo piano.

La burocrazia e la borghesia

Una volta ottenuto il potere, il monarca per mantenerlo saldo diede vita anche ad un vero e proprio sistema burocratico e ad una amministrazione pubblica articolata: per esempio per governare non si fidava più di signorotti locali o nobili con i quali aveva avuto un rapporto personale di fiducia, ma si avvalse dell’operato di veri e propri funzionari con i quali c'era un rapporto professionale, i cosiddetti “funzionari dello Stato”; essi erano persone regolarmente pagate per svolgere il loro lavoro ed erano persone di una certa estrazione sociale come giudici, medici, contabili ufficiali di polizia insomma facevano parte soprattutto della borghesia che era una classe sociale che si stava affermando sempre di più in questo periodo.

Inoltre venne tassato anche il clero che fino ad allora non aveva mai pagato le tasse. Questa omologazione di tutti o sudditi, compresi gli ecclesiastici, poté attuarsi grazie alla perdita di egemonia politica che il pontefice subì in questo periodo.

Una classe sociale che invece vide una grande affermazione fu proprio quella della borghesia a scapito della aristocrazia

Tutto questo accadde in modo più o meno simile in Francia, Inghilterra e Spagna.

La Francia e i Capetingi

Per quanto riguarda la Francia si distinsero i sovrani discendenti da Ugo Capeto detti capetingi la dinastia dei capetingi cominciò ad affermarsi già nel 1100 e pian piano partendo da piccola territori da una piccola Signoria cioè cominciarono a estendere la loro supremazia gran parte del territorio francese i sovrani discendenti da Ugo Capeto detti appunto capetingi basavano le loro supremazia sulla discendenza da Carlo Magno e così agli inizi del 1200 mentre al trono i capetingi erano riusciti già ad avere sotto il loro dominio quasi tutto il territorio francese. In questo periodo regnava Filippo secondo Augusto il quale tra le altre cose affrontò la battaglia contro l'Inghilterra la famosa battaglia di Bouvines nel 1214 contro il sovrano Giovanni senzaterra sconfiggendolo e vincendo. Anche la figura del sovrano Luigi IX il Santo diede lustro alla stirpe dei Capetingi e rafforzò il potere imperiale. Solo in seguito, sul finire del XIII secolo con Filippo IV il Bello la monarchia francese inizio a perdere autorità. Filippo IV il Bello inoltre entro ben presto in contrasto con il papa Bonifacio VIII che non ammetteva l’estensione delle tasse al clero francese. Ma con la convocazione degli Stati Generali, il sovrano ebbe la meglio appoggiato anche dalla borghesia contro il clero.

L'Inghilterra e la Magna Charta

In Inghilterra, a partire dal XII secolo, ebbe inizio un similare processo di accentramento del potere nelle mani del sovrano a scapito dei feudatari locali. Enrico II Plantageneto iniziò tale politica, ma non ottenne risultati distratto com’era dalla volontà di controllare alcuni territori francesi. Anche i suoi figli ottennero ben poco, lo stesso Giovanni Senzaterra perse nel 1214 la battaglia di Bouvines. Nel 1215 fu redatta la Magna Charta Libertatum, sottoscritta dal sovrano, che concedeva così autorità alla nobiltà e al clero in materia di tasse.

La penisola iberica e l'Aragona

La penisola iberica è ancora frammentata in stati cristiani tra i quali spicca l’Aragona. Tutti sono però impegnati nella nella battaglia contro l’infedeltà, contro il musulmano. La penisola iberica inizierà un cammino verso l’unita’ nazionale solo verso il 1400.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le prime monarchie nazionali che si affermarono in Europa nel 1200?
  2. Le prime monarchie nazionali si profilano in Francia, Spagna e Inghilterra, dove i sovrani iniziarono ad accentrare il potere attraverso l'uso delle armi e matrimoni strategici tra famiglie nobiliari.

  3. Come cambiò la struttura degli eserciti durante l'emergere delle monarchie nazionali?
  4. Gli eserciti divennero permanenti e professionali, con soldati di mestiere che ricevevano un salario, sostituendo le forze momentanee legate a esigenze belliche.

  5. Quale ruolo ebbe la burocrazia nel consolidamento del potere monarchico?
  6. I monarchi crearono un sistema burocratico affidandosi a funzionari professionisti, spesso provenienti dalla borghesia, piuttosto che a nobili locali, per mantenere il controllo sui territori.

  7. Come influenzò la borghesia l'evoluzione delle monarchie nazionali?
  8. La borghesia emerse come una classe sociale influente, guadagnando potere a scapito dell'aristocrazia, e contribuendo al rafforzamento del potere monarchico attraverso il supporto ai sovrani.

  9. Quali eventi significativi caratterizzarono la monarchia francese e inglese nel 1200?
  10. In Francia, Filippo II Augusto sconfisse Giovanni Senzaterra nella battaglia di Bouvines, mentre in Inghilterra, la Magna Charta Libertatum del 1215 limitò il potere del sovrano a favore della nobiltà e del clero.

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