Concetti Chiave

  • Nel XVII secolo, la Danimarca era il principale avversario della Svezia, con importanti possedimenti strategici nel Mar Baltico.
  • Cristiano IV, regnante dal 1588 al 1648, consolidò il potere reale e partecipò a conflitti cruciali come la guerra di Kalmar e la guerra dei Trent'anni.
  • Federico III, salito al trono nel 1648, rafforzò il potere monarchico attraverso alleanze con la borghesia e la creazione di nuovi titoli nobiliari.
  • Cristiano V, regnante dal 1670 al 1699, introdusse riforme mercantilistiche e promosse l'unificazione legislativa per limitare il potere aristocratico.
  • Federico IV, che regnò dal 1699 al 1730, partecipò alla Grande guerra del Nord e implementò riforme significative per modernizzare il regno.

Il regno di Danimarca nel XVII secolo

Nel XVII secolo, il regno di Danimarca costituiva il più grande nemico della Svezia. I possedimenti danesi erano numerosi e strategicamente molto importanti; infatti, essi comprendevano la Penisola dello Jutland e, come proprietà personale della famiglia reale, gli Oldenburg, includevano anche il ducato germanico di Holstein, che faceva parte del Sacro Romano Impero. A queste terre si aggiungeva tutta una serie di isole nel Mar Baltico, la Scania (parte più a della Svezia) ed il controllo dello stretto di Oresud. In pratica, la Danimarca aveva nelle proprie mani il passaggio obbligato di tutte le navi che entravano nel Mar Baltico. Tuttavia, per conoscere la storia danese del XVII secolo, oltre alla situazione geostrategica, causa di tanti conflitti con i popoli vicini, è anche necessario soffermarci sulla problematica delle tensioni tra il re e la nobiltà terriera. Da segnalare anche che dal punto religioso, la Danimarca aveva accettato la dottrina di Lutero e per questo si trovò coinvolta nella guerra dei Trenta’anni. In Danimarca fu fondamentale ottenere il rafforzamento del potere del re di fronte alla nobiltà per evitare un’esposizione continua all’anarchia e su questa linea di condotta si mise in evidenza la dinastia degli Oldenburg che occupò il trono per quasi tutto il XVII secolo. I sovrani che ressero il trono danese nel XVII secolo sono: Cristiano IV, Federico III, Cristiano V e Federico IV

Cristiano IV e le sue ambizioni

Cristiano IV regnò per sessanta anni e cioè dal 1588 al 1648. Fu un monarca deciso ed ambizioso, simbolo della linea di rafforzamento del potere reale e per questo considerato come un eroe militare della storia danese. In politica interna consolidò i privilegi reali di fronte alla classe nobiliare, rafforzò l’organizzazione difensiva del regno soprattutto nei confronti della Svezia e promosse alcune importanti riforme economiche con l’intento di potenziare i primi sviluppi dell’espansione coloniale danese verso le Indie orientali. Con lo scopo di raggiungere l’egemonia sul Baltico, nel 1611, egli la guerra di Kalmar contro la Svezia, che si concluse con la vittoria danese. Le sue aspirazioni egemoniche lo condussero anche ad intervenire nella guerra dei Trent’anni. Si dichiarò difensore del partito protestante, ma in realtà, il suo obiettivo finale era quello di ottenere il controllo militare e commerciale degli estuari dei principali fiumi tedeschi. Tuttavia, le forze danesi non riuscirono a far fronte alla Lega Cattolica e all’esercito imperiale, comandato da Albrect von Wallenstein. La pace di Lubecca, firmata nel 1629, mise fine una volta per tutte alle aspirazioni danesi di intromettersi nelle questioni tedesche, ma nonostante tali rovesci militari, la Danimarca potette mantenere intatti i suoi territori. Tra il 1643 e il 1645, si scatenò una nuova guerra fra Danimarca e Svezia. Fu un conflitto di logoramento in cui la sorte favoriva ora l’uno ora l’altro contendente e che si concluse grazie alla mediazione della Francia e dell’ Olanda e con rinunce territoriali di entrambi.

Federico III e il consolidamento del potere

Nel 1648, salì al trono Federico III, che regnò fino al 1670. Con molta abilità, in poco tempo, riuscì a prendere il controllo sul potere nobiliare; infatti, con questo scopo, appoggiandosi alla fiorente borghesia delle città, portò avanti una politica di creazione di nuovi titoli nobiliari, la cui validità dipendeva strettamente dalla fedeltà al re. In tale ottica, nel 1665, il parlamento danese votò una legge che riconosceva il carattere ereditario della corona e che lasciava nelle mani del monarca molti privilegi politici, legislativi e finanziari. Due nuove guerre contro la Svezia, che si conclusero in senso favorevole per la Danimarca offrirono la possi ilità a Federico III di consolidare il suo potere e di far avanzare le sue aspirazioni politiche.

Cristiano V e le riforme mercantilistiche

Alla morte di Federico III, gli successe il figlio Cristiano V, che regnò dal 1670 al 1699. Egli intensificò il carattere assolutistico della monarchia e sostenne alcune riforme economiche sulla scia delle dottrine mercantilistiche dell’epoca e di cui la Francia di Luigi XIV era un forte esempio. Per contrastare e limitare il potere della vecchia classe aristocratica, istituì l’uso di affidare gli incarichi pubblici a plebei a cui concedeva il titolo di barone e di conte. In ambito militare, la monarchia danese fu di nuovo coinvolta in una guerra contro la Svezia. Invece, in politica interna, Cristiano V si impegnò per arrivare un’unificazione legislativa ed introdusse il catasto territoriale.

Federico IV e la Grande guerra del Nord

A Cristiano V, successe il figlio Federico IV, che regnò dal 1699 al 1730. Egli fu implicato ne Grande guerra del Nord, un ennesimo conflitto con la Svezia. La sua politica interna si distinse per l’occidentalizzazione del regno: introdusse il calendario gregoriano e soppresse le formule più lesive della servitù contadina che esistevano in Danimarca fin dall’età medioevale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano i principali possedimenti della Danimarca nel XVII secolo?
  2. Nel XVII secolo, la Danimarca possedeva la Penisola dello Jutland, il ducato di Holstein, diverse isole nel Mar Baltico, la Scania e il controllo dello stretto di Oresund, rendendola un attore chiave nella regione (testo).

  3. Come si manifestarono le tensioni tra il re e la nobiltà in Danimarca?
  4. Le tensioni tra il re e la nobiltà erano evidenti, poiché il rafforzamento del potere reale era necessario per evitare anarchia, con la dinastia degli Oldenburg che cercava di consolidare il potere del monarca (testo).

  5. Quali furono le ambizioni di Cristiano IV durante il suo regno?
  6. Cristiano IV, regnando dal 1588 al 1648, cercò di rafforzare il potere reale, espandere i territori danesi e ottenere il controllo militare e commerciale nel Baltico, partecipando anche alla guerra dei Trent’anni (testo).

  7. In che modo Federico III consolidò il suo potere durante il suo regno?
  8. Federico III, regnando dal 1648 al 1670, consolidò il suo potere appoggiandosi alla borghesia e creando nuovi titoli nobiliari legati alla fedeltà al re, ottenendo anche il riconoscimento ereditario della corona (testo).

  9. Quali riforme introdusse Cristiano V e come influenzarono la monarchia danese?
  10. Cristiano V, regnando dal 1670 al 1699, intensificò l'assolutismo monarchico, implementò riforme mercantilistiche e promosse l'unificazione legislativa, limitando il potere aristocratico e coinvolgendo la Danimarca in conflitti con la Svezia (testo).

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