Concetti Chiave

  • Le molecole non classiche della classe I agiscono come ligandi per attivare o inibire le cellule NK e sottotipi non convenzionali di cellule T.
  • HLA-C è altamente polimorfico, si associa alla β2 microglobulina e interagisce con TCR e recettori KIR di NK, attivando i linfociti T e inibendo le cellule NK.
  • HLA-E e Qa-1 presentano un basso polimorfismo e legano i recettori NKG2A e NKG2C, influenzando l'attivazione o l'inibizione delle cellule NK.
  • Le molecole MIC-A e -B legano le NKG2D, attivando le cellule NK, γ:δ e CD8+ in risposta a situazioni di stress cellulare.
  • ULBPs attivano le cellule NK tramite NKG2D, non si associano alla mβ2 e presentano un'espressione limitata con un basso polimorfismo.

Ligandi non convenzionali

Le molecole non classiche costituiscono dei ligandi per sottotipi T non convenzionali, infatti nelle MHC si trova una varietà di geni con funzioni molto specializzate:

• Alcune molecole della classe I funzionano come ligandi per l’attivazione o l’inibizione delle cellule NK e di sottoinsiemi non convenzionali di cellule T.

• Alcuni membri della famiglia CD1 presentano peptidi microbici a cellule NKT invarianti, cioè a cellule che possono funzionare sia come NK che come T perché presentano entrambi i tipi di recettori.

• Le MR1 appartenenti alle MHC non classiche presentano metaboliti microbici di folato alle cellule T invarianti associati alla mucosa (MAIT cells).

• Le T γ:δ riconoscono una variabilità di ligandi diversi.

Molecole specifiche per specie

Alcune molecole vengono espresse solo nell’uomo o solo nel topo, mentre altre presentano un omologo strutturale.
Esempi di tali molecole sono:

HLA-C, presenta un alto polimorfismo ed è la più simile alla classe Ia. Ha un’espressione ubiquitaria, è associata alla β2 microglobulina (mβ2) e i ligandi peptidici possono essere riconosciuti dal TCR e anche dai recettori KIR di NK. La loro funzione consiste nell’attivare i linfociti T e inibire le cellule NK.

H2-M3, T22 e T10, si trovano nel topo. T22 in particolare lega il TCR γ:δ solo lateralmente, si associa alla mβ2, ha un basso polimorfismo e non interagisce con ligandi. T22 e T10 sono importanti nella regolazione degli splenociti attivati.

HLA-E e il suo omologo nel topo Qa-1. Entrambi hanno un’espressione ubiquitaria, si associano alla mβ2, hanno un basso polimorfismo e i ligandi sono peptidi leader MHC. La loro funzione consiste nel legare gli NKG2A e NKG2C, attivando o inibendo gli NK. Più in particolare, i recettori attivatori NKG2C, in forma dimerica con CD94, legano le molecole MHC causando una risposta attivatoria; mentre gli NKG2A associati a CD94 in seguito a legame con MHC provocano inibizione. CD94, NKG2A e NKG2C sono recettori con una porzione di tipo lectinico, membri della famiglia di recettori NK killer della lectin-like cell, codificati nel cluster NK receptor complex (NKC).

MIC-A e -B si trovano nell’uomo e sono espressi in vari tessuti. Non associano la mβ2, hanno un polimorfismo moderato, non presentano ligandi e legano le NKG2D con lo scopo di provocare un’attivazione indotta da stress nelle cellule NK, γ:δ e CD8+.

ULBPs si trovano nell’uomo mentre nel topo gli omologhi sono MULT1, H60 e Rae1. Hanno un’espressione limitata, non associano la mβ2, presentano un basso polimorfismo, non hanno nessun ligando, legano NKG2D. La loro funzione consiste nell’attivare tramite induzione gli NK. NKG2D ha un dominio attivatore non ITAM che è DAP 10. Questo dominio attiva la chinasi fosfaditilinositolo 3 che aumenta la sopravvivenza delle cellule NK.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo delle molecole della classe I nelle cellule NK e nelle cellule T non convenzionali?
  2. Le molecole della classe I agiscono come ligandi per l'attivazione o l'inibizione delle cellule NK e di sottoinsiemi non convenzionali di cellule T, evidenziando la loro importanza nella regolazione immunitaria.

  3. Cosa caratterizza le cellule NKT invarianti e quale funzione svolgono?
  4. Le cellule NKT invarianti presentano sia recettori NK che T e sono in grado di riconoscere peptidi microbici presentati da membri della famiglia CD1, fungendo così da collegamento tra le risposte immunitarie innata e adattativa.

  5. Qual è la funzione delle molecole HLA-C e H2-M3 nel contesto immunitario?
  6. HLA-C attiva i linfociti T e inibisce le cellule NK, mentre H2-M3, T22 e T10 sono coinvolti nella regolazione degli splenociti attivati, evidenziando la loro importanza nella modulazione della risposta immunitaria.

  7. Come interagiscono le molecole MIC-A e -B con le cellule NK?
  8. MIC-A e -B legano le NKG2D, attivando le cellule NK, γ:δ e CD8+ in risposta a segnali di stress, dimostrando il loro ruolo cruciale nell'attivazione delle risposte immunitarie contro le cellule stressate.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community