Concetti Chiave
- Il Capo dello Stato italiano ha il potere di promulgare leggi e può rinviarle al Parlamento, che può superare il rinvio con una nuova approvazione.
- Tra le attribuzioni del presidente ci sono la nomina dei giudici della Corte costituzionale e la presidenza del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e del Consiglio superiore della difesa (Csd).
- Il presidente può compiere atti senza controfirma, come dimettersi o fare dichiarazioni informali, che pur essendo personali, possono influenzare l'opinione pubblica.
- Le attribuzioni presidenziali variano in importanza; alcune sono obbligatorie, come la promulgazione di leggi riapprovate, tranne in casi di grave conflitto con la Costituzione.
- Il presidente ha il compito di conferire l'incarico di formare il governo, con la successiva controfirma dal presidente del Consiglio entrante.
Il ruolo del Capo dello Stato
In Italia, il Capo dello Stato detiene il potere di promulgazione delle leggi con facoltà di rinvio al posto della sanzione regia, che in passato era considerata come partecipazione attiva del re alla funzione legislativa (infatti il rinvio, anche senza che i rilievi presidenziali siano accolti, può essere superato dal Parlamento approvando di nuovo lo stesso testo a maggioranza semplice).
Attribuzioni e poteri del presidente
Altre attribuzioni ancora non esistevano nell’ordinamento statutario: la nomina dei giudici della Corte costituzionale; la presidenza del Csm; la presidenza del Csd.
Vi sono anche alcuni «atti» che si ritiene il presidente possa compiere senza controfirma: può dimettersi; può fare dichiarazioni informali, senza impegnare l’istituzione che rappresenta, ma come semplice manifestazione di sue personali opinioni (le cosiddette esternazioni), il che naturalmente non le rende irrilevanti data l’inevitabile influenza di qualsiasi pronuncia che provenga da sì alta carica; esercita le funzioni di presidente degli organi collegiali su indicati (Csm e Csd); conferisce l’incarico di formare il governo (ma poi il decreto di nomina viene controfirmato dal presidente del Consiglio entrante).
Rilevanza delle attribuzioni presidenziali
Leggendo l’elenco proposto sopra, ci si può rendere conto che siamo di fronte ad attribuzioni di rilevanza molto diversa: vi sono alcune attribuzioni il cui esercizio è formalmente o sostanzialmente obbligato (il presidente deve promulgare la legge riapprovata dalle Camere dopo il rinvio: la sola eccezione immaginabile è il caso in cui, per i gravi contenuti della legge, promulgando il presidente si renderebbe complice di un attentato alla Costituzione.
Domande da interrogazione
- Qual è il potere di promulgazione delle leggi del Capo dello Stato in Italia?
- Quali sono alcune delle attribuzioni del presidente della Repubblica?
- Qual è la rilevanza delle attribuzioni presidenziali?
Il Capo dello Stato ha il potere di promulgare le leggi, ma può anche rinviarle al Parlamento. Se il Parlamento approva nuovamente la legge a maggioranza semplice, il rinvio può essere superato (testo).
Tra le attribuzioni del presidente ci sono la nomina dei giudici della Corte costituzionale, la presidenza del Csm e del Csd, e la possibilità di dimettersi o fare dichiarazioni informali (testo).
Le attribuzioni del presidente variano in rilevanza; alcune sono obbligatorie, come la promulgazione di leggi riapprovate, mentre altre, come le esternazioni, pur non essendo formalmente vincolanti, hanno un'influenza significativa (testo).