Concetti Chiave
- Le fondazioni possono essere costituite tramite atto pubblico o successione testamentaria, acquisendo efficacia solo all'apertura del testamento.
- Il fondatore si spoglia definitivamente dei beni destinati alla fondazione, mentre gli amministratori gestiscono il patrimonio per attuare lo scopo dichiarato.
- La differenza principale tra fondazioni e associazioni è che le prime hanno organi serventi, mentre le seconde hanno organi dominanti con la possibilità di modificare contratti.
- Gli amministratori delle fondazioni possono essere nominati a vita e hanno libertà di scelta nella gestione del patrimonio, soggetti solo a controllo di legittimità.
- Storicamente, le fondazioni sono state viste come organizzazioni di beni destinate a uno scopo, mentre le associazioni come un gruppo di persone unite per un fine comune.
Costituzione e amministrazione delle fondazioni
Un ente privato, con particolare riferimento alla fondazione, può essere costituito per atto fra vivi mediante rogato pubblico, oppure per successione testamentaria, e in questo caso acquisire la propria efficacia solo al momento dell’apertura testamentaria.
A differenza delle parti del contratto di associazione, inoltre, il fondatore non concorre all’amministrazione del patrimonio: una volta devoluto i propri beni, egli si spoglia, in modo definitivo, della disponibilità dei beni che destina allo scopo. Gli amministratori della fondazione agiscono per l’attuazione dello scopo enunciato dall’atto di fondazione. L’esecuzione dell’atto di fondazione rappresenta per gli amministratori l’adempimento di un ufficio; gli amministratori dell’associazione, invece, gestiscono il patrimonio sulla base di un vero e proprio impegno contrattuale. Per rilevare questa differenza si dice che l’associazione ha organi dominanti, mentre la fondazione ha organi serventi. Infatti, gli amministratori dell’associazione possono modificare il contenuto del contratto, mentre tale possibilità è preclusa agli amministratori della fondazione. Tuttavia a loro è affidata la piena esecuzione dell’atto di fondazione: possono essere nominati a vita, determinano a propria discrezione i criteri che ritengono più opportuni per l’amministrazione del patrimonio e sono soggetti a un controllo di mera legittimità da parte dell’autorità giudiziaria (art. 25).
Evoluzione storica delle fondazioni
Anticamente, l’associazione era definita «universitas personarum» (una pluralità di persone unite per il perseguimento di un fine comune) mentre la fondazione era definita «universitas bonorum (un complesso di beni destinati al raggiungimento di uno scopo»). In seguito, però, le fondazioni sono state rappresentate come organizzazioni di uomini rispetto alle quali il patrimonio è solamente un mezzo volto al perseguimento di uno scopo: associazione e fondazione sono un sottoinsieme dell’unica categoria delle organizzazioni collettive.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra la gestione di una fondazione e quella di un'associazione?
- Come può essere costituita una fondazione?
- Qual è l'evoluzione storica del concetto di fondazione rispetto all'associazione?
La principale differenza risiede nel fatto che gli amministratori di una fondazione agiscono per l'attuazione dello scopo enunciato nell'atto di fondazione, senza la possibilità di modificare il contenuto dell'atto, mentre gli amministratori di un'associazione gestiscono il patrimonio sulla base di un impegno contrattuale e possono modificare il contratto stesso.
Una fondazione può essere costituita per atto fra vivi mediante rogato pubblico o per successione testamentaria, acquisendo efficacia solo al momento dell'apertura testamentaria.
Storicamente, l'associazione era vista come una "universitas personarum" mentre la fondazione come una "universitas bonorum". Oggi, entrambe sono considerate organizzazioni collettive, con le fondazioni rappresentate come organizzazioni di uomini in cui il patrimonio è un mezzo per raggiungere uno scopo.