Concetti Chiave
- La moda femminile della seconda metà del 1700 si caratterizza per un abbigliamento semplificato, composto da corpetto e gonna, e l'introduzione di fichu in pizzo.
- I rigonfiamenti delle crinoline diminuirono notevolmente, migliorando la libertà di movimento per le donne.
- Accessori informali includevano cuffie di cotone bianche, decorate con pizzi e nastri, per una chiusura sotto il mento.
- I corsetti iniziali si chiudevano davanti, ma nel 1800 si adottò una chiusura posteriore con stecche per maggiore rigidità.
- Le calzature di lusso erano in broccato con tacchi piccoli, ma i dettagli decorativi divennero meno complessi nel tempo per velocizzare la produzione.
Evoluzione del costume femminile
Nella seconda metà del 1700 i capi femminili subirono un cambiamento. Difatti il costume si componeva di soli due pezzi: corpetto e gonna più semplici e lineari rispetto all’inizio secolo. Si aggiunsero dei particolari scialletti in pizzo da incrociare sul pezzo, detti fichu. I rigonfiamenti delle crinoline diminuirono sostanzialmente, rendendo più facili i movimenti. L’indumento intimo era per entrambi i sessi una lunga camicia, tuttavia gli uomini indossavano anche delle rudimentali mutande.
Accessori e abbigliamento informale
Vi erano molti accessori in voga al tempo. Nei momenti più informali si poteva indossare una cuffia in tela o di cotone di norma bianca particolarizzata dalle barbe di cuffia in pizzo, ovvero dei nastri a lato del capo che permettevano di chiuderlo sotto il mento.
Corsetti e calzature
I primi corsetti erano realizzati con stoffe di vecchi abiti dismessi e si chiudevano sul davanti, mentre all’inizio del 1800 la chiusura era sul retro e vennero aggiunte delle stecche per donare maggiore rigidità. Le scarpe per i più ricchi erano in broccato ed erano caratterizzate da dei piccoli tacchi con una fascetta sul davanti, inoltre i piedi delle persone erano in media più piccoli dei nostri. Dimostrazioni di potere e ricchezza erano anche i preziosi broccati in tessuto decorati con fili d’oro, però questi ultimi con l’avanzare del tempo divenivano sempre meno particolareggiati per rendere il lavoro dell’artigiano più veloce.
Domande da interrogazione
- Quali cambiamenti hanno caratterizzato il costume femminile nella seconda metà del 1700?
- Quali accessori erano comuni nell'abbigliamento informale dell'epoca?
- Come si sono evoluti i corsetti e le calzature nel periodo descritto?
Nella seconda metà del 1700, il costume femminile si semplificò, riducendosi a due pezzi: corpetto e gonna, con l'aggiunta di scialletti in pizzo chiamati fichu. I rigonfiamenti delle crinoline diminuirono, facilitando i movimenti (testo).
Tra gli accessori in voga, vi era la cuffia in tela o cotone bianca, decorata con barbe di cuffia in pizzo, che si chiudeva sotto il mento con nastri (testo).
I corsetti inizialmente si chiudevano davanti e utilizzavano stoffe di abiti dismessi, mentre all'inizio del 1800 la chiusura passò sul retro con l'aggiunta di stecche. Le scarpe dei più ricchi erano in broccato con piccoli tacchi, ma i dettagli decorativi divennero meno elaborati nel tempo (testo).