Concetti Chiave
- Leopardi, pur vivendo prima del mito del progresso, criticava l'illusione di un futuro di totale benessere attraverso il progresso.
- Le sue intuizioni lo rendono un profeta, in grado di anticipare scenari futuri e mettere in discussione le certezze sociali.
- Il positivismo, emerso nella seconda metà del 1800, sosteneva che scienza e tecnologia avrebbero migliorato la vita umana.
- Le guerre mondiali e le teorie irrazionalistiche di Freud e Nietzsche hanno messo in crisi il positivismo, segnando una svolta nelle idee di progresso.
- Dopo la Seconda guerra mondiale, il boom economico ha riportato un rinnovato ottimismo, simile a quello del periodo tra il 1870 e il 1914.
Leopardi e il mito del progresso
Sebbene Leopardi sia vissuto prima del mito del progresso, aveva deriso l’atteggiamento di coloro che ciecamente credevano che il progresso avrebbe permesso all'uomo di raggiungere una condizione di benessere totale. Da questo fatto si può evincere che Leopardi sia stato un profeta. Difatti, spesso, gli uomini con una certa levatura sono in grado di configurare scenari futuri. Gli intellettuali, a causa di questa loro potenzialità, sono scomodi. [a dimostrazione di ciò Marco Biagi fu ucciso dalle brigate rosse perché si riteneva propagandasse una nuova tipologia di lavoro, in realtà stava semplicemente cogliendo i segnali che la società dava lui, infatti tuttora si è avverato ciò che Marco Biagi pronosticò.] Il mito del progresso e il positivismo nacquero infatti nella seconda metà del 1800.
Il positivismo e le sue conseguenze
I positivisti credevano che la scienza, la tecnologia e il progresso potessero migliorare la vita dell’uomo, garantire la felicità. Il positivismo fu però stroncato dalle guerre mondiali e dalla diffusione di idee irrazionalistiche come quelle di Freud e Nietzsche, tuttavia, all'indomani della Seconda guerra mondiale, il boom economico e la diffusione degli elettrodomestici permisero la rinascita dell’ottimismo che aveva caratterizzato gli anni che vanno dal 1870 al 1914.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Leopardi riguardo al mito del progresso?
- Come ha influenzato il positivismo la percezione del progresso?
- Quali eventi hanno segnato la rinascita dell'ottimismo dopo la Seconda guerra mondiale?
Leopardi derideva l'atteggiamento di chi credeva ciecamente nel progresso come mezzo per raggiungere il benessere totale, dimostrando una visione profetica rispetto alle illusioni del futuro (testo).
I positivisti sostenevano che scienza e tecnologia avrebbero migliorato la vita umana e garantito felicità, ma questa visione fu messa in crisi dalle guerre mondiali e da idee irrazionalistiche (testo).
Dopo la Seconda guerra mondiale, il boom economico e la diffusione degli elettrodomestici hanno permesso una rinascita dell'ottimismo simile a quella del periodo tra il 1870 e il 1914 (testo).