Concetti Chiave
- Il modello luterano si oppone alla cultura latina, proponendo la Grecia come simbolo della vera Umanità e del suo ciclo evolutivo.
- Herder critica la cultura latina, considerandola un popolo giuridico e affermando che solo la Grecia ha completato il suo ciclo culturale.
- L’ammirazione per la Grecia trascende i contenuti specifici, diventando un modello di sviluppo culturale e politico per tutte le civiltà.
- Herder si oppone all'illuminismo, sottolineando l’importanza di comprendere le epoche dall'interno e il valore del ciclo evolutivo delle civiltà.
- Critica la Chiesa cattolica e l'Impero carolingio per aver imposto il latino, soffocando le lingue e culture originarie e limitando lo sviluppo di altre civiltà.
Il modello luterano e la Grecia
Nel mondo luterano attecchisce questo modello soprattutto in funzione anti-latina, cioè si tende a divaricare l’Umanità per affermare che la vera Umanità non era quella dei latini (romani, cattolici), ma era quella dei greci.
Herder e la critica alla cultura latina
Verso la fine del Settecento sorge in Germania il problema della nazionalità della cultura: la cultura latina viene rovesciata (→Herder), in quanto i latini non vengono più considerati una nazione a sfondo culturale, quanto un popolo a sfondo giuridico; secondo Herder la Grecia è l’unica civiltà a cui il destino ha dato la sorte, la fortuna di percorrere il suo ciclo (è nata, si è sviluppata raggiungendo il suo acme ed infine è declinata), mentre ai barbari (popoli germanici) non è stato permesso di svilupparsi, di evolversi e di crescere.
Qual è l'ammirazione per la Grecia?
È chiaro come l’ammirazione di questi autori verso la Grecia vada oltre i suoi contenuti, viene assunta come modello al di là dei suoi contenuti (interpretazione formale: non interessano le concezioni proprie di quella civiltà, la sua Weltanschauung, cioè la usa visione del mondo e della realtà, ma il suo percorso evolutivo), in quanto a loro interessa ciò che può fare ogni civiltà se percorre interamente il suo ciclo (→il discorso sulla Grecia è, indirettamente, un discorso chiaramente politico, o meglio, nazionalistico: ad ogni civiltà si deve lasciare il diritto di percorre l’intero suo ciclo).
Herder contro l'illuminismo e la Chiesa
Lo stesso Herder polemizza contro l’illuminismo, definendolo ingenuo, cioè contro quella definizione di barbari che li considerava popoli non ancora civilizzati: bisogna cogliere le epoche dal loro interno; della Grecia non sono importanti i contenuti (interpretazione contenutistica: ad esempio, il Rinascimento ha riscoperto l’uomo classico, cioè ha riscoperto talune caratteristiche dell’uomo classico che l’uomo di allora aveva perduto, in particolare il suo essere in armonia con la natura che lo circondava), poiché i contenuti di tutte le civiltà sono importanti, quanto piuttosto il fatto che la sorte gli abbia permesso di percorrere l’intero suo ciclo, di raggiungere la completezza.
Critica all'Impero carolingio
Contro la Chiesa cattolica, che ha diffuso il latino e lo ha imposto come lingua principale, Herder muove una critica serrata in quanto essa, a suo avviso, è venuta a stroncare tutte le lingue natie, originarie dei popoli assoggettati; egli polemizza anche contro l’Impero carolingio (contro la Francia), cioè contro tutte quelle strutture culturali e politiche che hanno dominato impedendo lo sviluppo delle altre civiltà (nordiche), le quali avevano delle “gemme” che sono state recise, cioè che non sono state lasciate fiorire. Non c’è discorso estetico che non sia anche politico: qualunque discorso di tipo estetico diventa una valutazione della storia delle civiltà e delle varie epoche.
Domande da interrogazione
- Qual è il modello luterano in relazione alla cultura greca e latina?
- Come Herder critica la cultura latina e quale visione ha della Grecia?
- In che modo l'ammirazione per la Grecia si estende oltre i suoi contenuti?
- Qual è la posizione di Herder nei confronti dell'illuminismo e della Chiesa cattolica?
Il modello luterano si sviluppa in opposizione alla cultura latina, affermando che la vera Umanità risiede nei greci piuttosto che nei latini, considerati più come un popolo giuridico che culturale.
Herder rovescia la concezione della cultura latina, vedendola come un popolo giuridico, mentre considera la Grecia come l'unica civiltà che ha completato il suo ciclo evolutivo, a differenza dei popoli germanici, che non hanno avuto la stessa opportunità.
L'ammirazione per la Grecia va oltre i suoi contenuti specifici, poiché gli autori vedono in essa un modello di civiltà che ha avuto il diritto di completare il proprio ciclo evolutivo, rendendo il discorso sulla Grecia anche un tema politico e nazionalistico.
Herder critica l'illuminismo per la sua visione ingenua dei barbari e la Chiesa cattolica per aver imposto il latino, soffocando le lingue e le culture originarie, ostacolando così lo sviluppo delle civiltà nordiche.