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Concetti Chiave

  • La crosta terrestre è composta da minerali e rocce, con elementi chiave come ossigeno, silicio, alluminio e ferro, e si divide in crosta continentale e oceanica.
  • I minerali vengono classificati in silicati, che contengono silicio, e non silicati, privi di questo elemento, ognuno con proprie caratteristiche e proprietà.
  • I silicati sono i minerali più abbondanti nella crosta terrestre e il loro scheletro chimico è costituito da tetraedri di silicio-ossigeno, che possono legarsi in vari modi.
  • Le categorie di silicati includono femici, ricchi di ferro e magnesio, e sialici, contenenti silicio e alluminio, ognuna con minerali rappresentativi come olivina e quarzo.
  • I minerali non silicati comprendono sei categorie principali, tra cui elementi nativi, solfuri, ossidi, carbonati e solfati, ognuna con composizioni e strutture uniche.

Indice

  1. La crosta terrestre e i suoi elementi
  2. Quali sono le proprietà e la classificazione dei minerali?
  3. Silicati e la loro struttura
  4. Tipi di silicati e loro caratteristiche
  5. Non silicati e loro categorie

La crosta terrestre e i suoi elementi

I minerali e le rocce costituiscono la parte più esterna del nostro pianeta: la crosta terrestre. Gli elementi che sono maggiormente presenti nella crosta terrestre sono: ossigeno, silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio, titanio e idrogeno. Si distinguono due tipi di crosta: continentale e oceanica. La crosta continentale è costituita da rocce diverse e ha uno spessore maggiore, ma entrambe poggiano su uno strato di rocce più dense chiamato mantello. Le rocce sono agglomerati di minerali. Il minerale è un composto chimico solido che ha conformazione spaziale caratteristica e specifica degli atomi, detta struttura cristallina. In mineralogia, si definisce cristallo un corpo solido, naturale o artificiale, che si presenta con una forma esterna poliedrica, geometricamente definibile, delimitata da superfici piane (facce) disposte regolarmente. In natura si trovano soprattutto silicio, ossigeno, alluminio, sodio, calcio, ferro e magnesio. Sono presenti anche altri elementi, ma in quantità percentuali minori.

Quali sono le proprietà e la classificazione dei minerali?

Due importanti proprietà dei minerali sono:

1. polimorfismo: minerali con la stessa composizione chimica possono rappresentare un diverso abito cristallino, a seconda delle condizioni di pressione e temperatura del loro ambiente di formazione.

2. isomorfismo: fenomeno per cui minerali diversi per la composizione possono avere una struttura cristallina analoga  vicarianza: alcuni ioni possono sostituirne altri all’interno del reticolo cristallino a patto che abbiano dimensioni simili.

Altre caratteristiche fisiche dei minerali sono:

• colore

• durezza: resistenza all’abrasione e alla scalfitura.

• densità: massa per unità di superficie.

• lucentezza: grado in cui la luce è riflessa dal cristallo.

• sfaldatura: tendenza a rompersi, secondo superficie piane regolari di norma parallele alle facce del cristallo.

• Frattura: tendenza a rompersi, con fratture irregolari, scheggiose, uncinate o a curva.

• proprietà ottiche: importanti per lo studio e il riconoscimento del minerale.

• luminescenza: emissione di luce da parte del minerale se sollecitato da raggi UV.

I minerali si classificano in:

silicati: contengono silicio.

• non silicati: non contengono silicio.

Silicati e la loro struttura

I silicati: I silicati sono i minerali più abbondanti sulla crosta terrestre.

Il silicio in chimica organica è l’elemento fondamentale e può costruire catene più o meno semplici, sottoforma di tetraedro. Nei silicati è presente il tetraedro silicio – ossigeno: al centro c’è lo ione silicio che si lega a 4 ioni ossigeno. L’ossigeno è fortemente elettronegativo e tende ad acquistare gli ioni del silicio che li perde  ne deriva uno ione poliatomico SiO4-.

Tipi di silicati e loro caratteristiche

Siccome lo ione silicato non è elettricamente neutro, il tetraedro può raggiungere la neutralità in tre modi:

• Legandosi unicamente a ioni metallici  nessuna condivisione di atomi di ossigeno.

• Legandosi in parte a ioni metallici e in parte mettendo in comune gli atomi di ossigeno con tetraedri adiacenti (caso più diffuso) il numero di atomi di ossigeno condivi aumenta e diminuisce quello degli ioni che entrano nella struttura del minerale.

• Mettendo in comune tutti gli atomi di ossigeno con i tetraedri adiacenti.

In base alla modalità con cui lo ione silicato raggiunge l’elettroneutralità si hanno:

• Tetraedro isolato: per compensare l’ossigeno c’è uno ione metallico (es. olivine).

• Coppie di tetraedri: un atomo di ossigeno è condiviso e ci sono anche ioni metallici. È formato da due tetraedri uniti per un vertice.

• Tetraedro ad anello: ogni tetraedro condivide due atomi di ossigeno con tetraedri adiacenti.

• Tetraedro a catena: tetraedri uniti tra loro a formare catene lineari indefinite. Questa disposizione può essere semplice o doppia. Se è semplice ogni tetraedro condivide due atomi di ossigeno con due tetraedri adiacenti (es. pirosseni), se è doppia i tetraedri condividono alternativamente due o tre atomi di ossigeno (es. anfiboli).

• Piani di tetraedri: un tetraedro condivide tre atomi di ossigeno con altrettanti tetraedri adiacenti a formare dei piani di esagoni (es. miche).

• Rete tridimensionale di tetraedri: i quattro atomi di ossigeno del tetraedro sono in comune con tetraedri vicini in modo che ogni atomo di ossigeno è legato a due atomi di silicio (es. feldspati). In questo modo si origina il quarzo. Quando l’alluminio sostituisce atomi di silicio all’interno dell’impalcatura tridimensionale si hanno gli alluminosilicati.

Gli ioni metallici sono: K+, Na+, Ca2+, Mg2+, Fe3+, Fe2+, Al3+.

I silicati inoltre si distinguono in:

• Femici: se sono presenti ferro e magnesio (olivina, pirosseni, anfiboli, mica).

• Sialici: se sono presenti silicio e alluminio (feldspati,quarzo).

Non silicati e loro categorie

I NON SILICATI:

i minerali non silicati sono quelli dove non compare il tetraedro silicio – ossigeno. Ci sono sei tipi principali di non silicati:

• Elementi nativi

• Solfuri

• Aloidi

• Ossidi e idrossidi

• Carbonati: tra cui la dolomite CaMg(CO3)2

• Solfati: tra cui il gesso CaSO4 x 2H2O --> è un idrato.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono gli elementi principali che compongono la crosta terrestre?
  2. Gli elementi maggiormente presenti nella crosta terrestre sono ossigeno, silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio, titanio e idrogeno.

  3. Quali sono le due principali categorie di minerali?
  4. I minerali si classificano in silicati, che contengono silicio, e non silicati, che non contengono silicio.

  5. Cosa si intende per polimorfismo nei minerali?
  6. Il polimorfismo è la capacità di minerali con la stessa composizione chimica di presentare diverse forme cristalline a seconda delle condizioni di pressione e temperatura.

  7. Come si struttura il tetraedro silicato?
  8. Il tetraedro silicato è composto da un atomo di silicio al centro legato a quattro atomi di ossigeno, formando uno ione poliatomico SiO4-.

  9. Quali sono i sei tipi principali di minerali non silicati?
  10. I minerali non silicati includono elementi nativi, solfuri, aloidi, ossidi e idrossidi, carbonati e solfati.

Domande e risposte

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