Concetti Chiave
- I minerali sono corpi organici naturali, solidi, formati attraverso processi di solidificazione, precipitazione e sublimazione nella litosfera.
- I minerali si distinguono in vetri, con struttura amorfa e comportamento chimico diverso, e cristalli, con una struttura geometrica ben definita.
- Le proprietà dei minerali si suddividono in fisiche, organolettiche e chimiche, influenzando caratteristiche come durezza, colore e composizione.
- I minerali sono catalogati in 8 classi a seconda della composizione chimica, con i silicati che costituiscono la famiglia predominante, rappresentando circa il 91% dei minerali.
- Il polimorfismo e l'isomorfismo sono fenomeni che descrivono rispettivamente la variazione di struttura a parità di composizione e la sostituzione di ioni simili senza alterare la struttura cristallina.
I minerali
I minerali sono dei corpi organici naturali presenti per lo più allo stato solido. Essi si formano sulla superficie o in profondità nella litosfera mediante processi di solidificazione diretta di una massa fusa, di precipitazioni di soluzioni sovrasature e di sublimazione. In base alle loro caratteristiche fisiche e chimiche possiamo distinguere i minerali in due principali categorie: i vetri e i cristalli. I vetri fisicamente presentano una struttura amorfa, ossia non ordinata sia esternamente che internamente. Di conseguenza hanno un comportamento chimico diverso rispetto ai cristalli solidi.
I cristalli invece sono dotati di una struttura interna ed esterna ben definita: esternamente sono delimitati da delle superfici piane, dette facce, disposte in maniera geometrica. Esse si intersecano tra loro formando delle linee dette spigoli, che formano a loro volta degli angoli. Internamente sono caratterizzati da una ripetizione costante di un’unità tridimensionale detta cella elementare, che varia in base alla geometria dei legami chimici, al tipo e alla dimensione delle particelle che compongono il minerale. Da questi ultimi scaturiscono le proprietà dei minerali che possono essere di tipo fisico (che riguardano appunto la durezza, la densità, la sfaldatura, la malleabilità, la frattura , l’elasticità, la plasticità e la duttilità) di tipo organolettico ( che hanno a che fare con le nostre percezioni sensoriali quali la vista, e quindi proprietà ottiche come il colore, la lucentezza, la trasparenza ecc; il tatto e quindi l’untuosità; e il gusto, che individua l’allappamento, il sapore salato e amaro)e infine di tipo chimico (che fanno direttamente riferimento agli elementi, ai composti e alle miscele isomorfe che li compongono).
In base alla composizione chimica dei minerali e più precisamente al nome dello ione negativo dei componenti, i minerali vengono catalogati in 8 classi o famiglie. A ogni classe corrisponde una o più specie di minerali, ognuna con una propria formula mineralogica, una struttura cristallina e delle caratteristiche ben precise. La famiglia più importante quantitativamente è quella dei silicati ( costituiscono circa il 91%) i quali vengono distinti da tutti gli altri (ossidi, solfuri, carbonati, solfati, alogenuri, elementi nativi e fosfati). Essi sono caratterizzati dalla presenza di uno o più metalli al loro interno, dall’ossigeno e dalla medesima struttura atomica, chiamata tetraedro. Il tetraedro o gruppo silicato (
Due fenomeni che interessano i minerali sono il polimorfismo e l’isomorfismo. Il primo consiste nel dare origine, a parità di composizione chimica, minerali con struttura diversa, e questo dipende dalle condizioni di solidificazione. Il secondo invece riguarda le miscele isomorfe, in cui essendoci degli ioni varicanti, ossia simili per dimensioni e carica, questi possono sostituirsi senza alterare la struttura cristallina. Per cui il minerale risulta avere una composizione variabile pur mantenendo l’abito cristallino.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali categorie di minerali e come si differenziano?
- Quali proprietà caratterizzano i minerali?
- Come vengono catalogati i minerali in base alla loro composizione chimica?
- Cosa caratterizza i silicati e come si distinguono tra loro?
- Qual è la differenza tra polimorfismo e isomorfismo nei minerali?
I minerali si dividono in due categorie principali: i vetri, che hanno una struttura amorfa e un comportamento chimico diverso, e i cristalli, che presentano una struttura interna ed esterna ben definita, con facce piane e spigoli (testo).
Le proprietà dei minerali possono essere fisiche (durezza, densità, elasticità), organolettiche (proprietà sensoriali come colore e tatto) e chimiche (riferite agli elementi e composti che li formano) (testo).
I minerali sono catalogati in 8 classi o famiglie, a seconda del nome dello ione negativo dei loro componenti, con i silicati che rappresentano la famiglia più importante, costituendo circa il 91% (testo).
I silicati sono caratterizzati dalla presenza di metalli e ossigeno, con una struttura atomica a tetraedro. Si distinguono in femici e sialici in base al numero di tetraedri rispetto agli ioni metallici, e ulteriormente in neosilicati, borosilicati, e altri (testo).
Il polimorfismo si riferisce alla formazione di minerali con struttura diversa a parità di composizione chimica, mentre l'isomorfismo riguarda miscele in cui ioni simili possono sostituirsi senza alterare la struttura cristallina (testo).