Concetti Chiave
- L'Angelus, dipinto di Jean-François Millet, rappresenta una coppia di contadini in preghiera e riflette sentimenti di semplicità e valori profondi.
- La tecnica del «controluce» utilizzata da Millet illumina le figure dei contadini, accentuando il loro raccoglimento interiore attraverso un effetto di trasparenza.
- Il dipinto è caratterizzato da una simmetria ben bilanciata e dall'uso della sovrapposizione per creare un effetto tridimensionale.
- L'opera fu commissionata da Thomas G. Appleton e, alla morte di Millet, scatenò una guerra di offerte tra Francia e Stati Uniti, venduta infine per 800.000 franchi in oro.
- L'Angelus ha ispirato molte riproduzioni e reinterpretazioni, tra cui quella di Salvador Dalí, che suggerisce un significato più tragico legato alla presenza di una bara.
Qual è il dipinto e la sua tecnica?
L'Angelus è un dipinto realizzato tra il 1857 ed il 1859 dal pittore Jean-François Millet ed è conservato al Museo del Louvre di Parigi.
Il soggetto pittorico è composto da una coppia di contadini che interrompono il lavoro al suono delle campane che annunciano l'Angelus: essi infatti vengono mostrati nella loro devozione, intenti nella preghiera con il capo chino. Entrambi sono concentrati nell'orazione e si impongono con “fragile dolcezza” sulla superficie pittorica. I colori utilizzati da Millet sono quelli tipici dei pittori realistici, ovvero i colori caldi: Millet utilizza una tecnica chiamata «controluce», caratterizzata dalla presenza di una luce, proveniente dall’orizzonte, che illumina le figure dei due contadini di spalle; Con questa tecnica di illuminare la scena dal fondo, le due figure sembrano proiettate idealmente nella luce (verso la quale stanno probabilmente rivolgendo la loro preghiera) e il lato in ombra che noi vediamo sembra accentuare il loro raccoglimento interiore. Tutta la scena è impregnata di sentimenti buoni, di semplicità ma anche di grandi valori.
Simmetria e prospettiva
Per quanto riguarda la simmetria, essa è un’opera abbastanza ben bilanciata, inoltre, nel dipinto, non vi è la presenza di una prospettiva e ciò che rende tridimensionale l' opera è la tecnica della sovrapposizione (cioè la sovrapposizione ad un colore, dopo che questo è perfettamente asciutto, un altro colore ottenendo così un effetto di trasparenza).
La scena riprende la chiesa di Chailly-en-Bière, nei pressi di Barbizon e la campagna attigua. Nonostante ciò, Millet non dipinse il quadro en plen air, ma piuttosto si basò sui ricordi dell'infanzia in Normandia.
Significato e commissione
Per Millet, queste scene agresti hanno sempre avuto il significato di una specie di “evasione dal mondo urbano”, per ritrovare la semplicità e la purezza nel mondo rurale.
L’opera fu commissionata da un ricco americano, Thomas G. Appleton, e fu esposta per la prima volta al pubblico nel 1865. Alla morte di Millet, dieci anni dopo, si scatenò una guerra di offerte tra Francia e Stati Uniti, che terminò alcuni anni dopo con un prezzo di 800 000 franchi in oro.
Riproduzioni e reinterpretazioni
L'Angelus è stato frequentemente riprodotto su diversi oggetti e supporti e copiato e reinterpretato da altri artisti nel XIX e XX secolo. Salvador Dalí, in particolare, era talmente affascinato da questo lavoro da consacrare ad esso un intero libro intitolato Il tragico mito dell'Angelus di Millet. Nel 1938 Dalí scrisse che i contadini del quadro non erano semplicemente in preghiera per l'Angelus, bensì erano raccolti davanti ad una piccola bara. Nel 1963 Dalí chiese ed ottenne un'analisi ai raggi X dell'opera presso il Louvre, da cui emerse che in primo piano era effettivamente nascosta la bara di un bambino.
Domande da interrogazione
- Qual è la tecnica utilizzata da Millet nel dipinto "L'Angelus"?
- Qual è il significato che Millet attribuisce alle sue scene agresti?
- Chi commissionò il dipinto "L'Angelus" e quale fu il suo destino dopo la morte di Millet?
- Come è stata reinterpretata l'opera "L'Angelus" da Salvador Dalí?
Millet utilizza una tecnica chiamata «controluce», che illumina le figure dei contadini di spalle, creando un effetto di raccoglimento interiore e proiettandole idealmente verso la luce, simbolo della loro preghiera.
Millet considera queste scene come un'evasione dal mondo urbano, cercando di ritrovare la semplicità e la purezza del mondo rurale, come evidenziato nel dipinto "L'Angelus".
Il dipinto fu commissionato da Thomas G. Appleton e, dopo la morte di Millet, scatenò una guerra di offerte tra Francia e Stati Uniti, culminando in un prezzo di 800.000 franchi in oro.
Salvador Dalí, affascinato dall'opera, scrisse un libro in cui suggeriva che i contadini non pregassero semplicemente, ma fossero raccolti davanti a una bara, rivelando successivamente, tramite un'analisi ai raggi X, la presenza di una bara di un bambino nel dipinto.