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Concetti Chiave

  • Dal 1990 al 2013, il numero di migranti internazionali è aumentato significativamente, raggiungendo oltre 232 milioni nel 2013.
  • Due terzi dei migranti si trovano in Europa e Asia, che sono le principali aree di accoglienza.
  • I paesi industrializzati beneficiano di una manodopera a basso costo e di competenze non disponibili localmente, ma affrontano sfide di integrazione culturale.
  • Per i paesi di partenza, l'emigrazione riduce la disoccupazione e porta rimesse economiche, ma provoca la fuga dei giovani talenti.
  • Le regioni di partenza principali per i migranti sono Asia, Europa e America Latina, da dove provengono i flussi più consistenti.

Crescita dei migranti internazionali

Col passare degli anni ci sono sempre più migranti internazionali, infatti, nel 1990 ci sono stati 154 milioni di migranti, nel 2000 ce ne sono stati 175 milioni mentre, nel 2013 oltre 232 milioni di migranti.
I due terzi di tutti i migranti stranieri del mondo si trovano solamente nei due continenti dell'Europa e dell'Asia.

L'Asia, l'Europa e l'America Latina sono le principali regioni di partenza ed è da qui che hanno origine i flussi più consistenti.

Vantaggi e svantaggi per i paesi industrializzati

Ovviamente, ci sono dei vantaggi e degli svantaggi e questi sono presenti sia per i paesi industrializzati che per i paesi di partenza.
I vantaggi per i paesi industrializzati sono principalmente tre:

- contrastano il calo della popolazione e la tendenza all'invecchiamento

- la manodopera è a basso costo

- gli immigrati portano competenze e capacità che non sono reperibili in loco

Lo svantaggio, sempre per i paesi industrializzati, è che potrebbero esserci varie problemi di integrazione, soprattutto dovuti dalla distanza culturale.

I vantaggi per i paesi di partenza sono due:

- riducono la popolazione e perciò contengono la disoccupazione

- sono presenti rimesse per le famiglie rimasti in patria

L'unico svantaggio per il paese di partenza è che ad andarsene da questi regioni sono soprattutto i giovani quindi "le forze vive"

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'andamento della crescita dei migranti internazionali nel tempo?
  2. La crescita dei migranti internazionali è stata costante, passando da 154 milioni nel 1990 a 175 milioni nel 2000, fino a oltre 232 milioni nel 2013, con due terzi di essi concentrati in Europa e Asia.

  3. Quali sono i principali vantaggi per i paesi industrializzati derivanti dall'immigrazione?
  4. I paesi industrializzati beneficiano dell'immigrazione contrastando il calo della popolazione e l'invecchiamento, accedendo a manodopera a basso costo e acquisendo competenze non disponibili localmente.

  5. Quali sono gli svantaggi per i paesi di partenza a causa della migrazione?
  6. I paesi di partenza affrontano lo svantaggio della perdita di giovani talenti, che rappresentano "le forze vive", nonostante i vantaggi delle rimesse e della riduzione della disoccupazione.

Domande e risposte

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