Concetti Chiave

  • La prevenzione è fondamentale in presenza di criticità evidenti, come fattori di rischio che possono portare a disturbi psichiatrici.
  • L'individuazione precoce di sintomi psicotici nei primi due anni è cruciale per evitare lo sviluppo di disordini gravi.
  • Una metanalisi americana ha dimostrato che gli interventi di prevenzione migliorano il benessere psicosociale degli studenti a rischio.
  • La prevenzione primaria mira ad affrontare le difficoltà all'inizio, mentre la prevenzione secondaria interviene dopo l'insorgenza di problemi.
  • La prevenzione terziaria rappresenta l'ultima chance per ridurre l'impatto dei disturbi psichici in fase avanzata, cercando di favorire un recupero completo.

Indice

  1. Prevenzione e criticità
  2. Individuazione precoce dei sintomi
  3. Metanalisi americana e risultati
  4. Prevenzione primaria e secondaria
  5. Prevenzione terziaria e full-recovery

Prevenzione e criticità

La prevenzione indicata si attua nelle situazioni in cui ci sono delle criticità già ben evidenti. Occorre intervenire quando si verifica l’insorgenza di fattori di rischio importanti che preludono allo sviluppo di disturbi psichiatrici. Tra le manifestazioni di criticità da individuare in questa fase vi sono aspetti di scarso funzionamento e/o oscillazioni dei sintomi che iniziano ad essere prefigurabili.

Individuazione precoce dei sintomi

L’attenzione principale deve essere focalizzata sull’individuazione precoce di sintomi di tipo psicotico, auspicabilmente riconosciuti nei primi 2 anni.

Importante non evitare o essere disattenti rispetto ai problemi che riguardano il funzionamento o allo sviluppo dei sintomi inziali, che diventano poi “full-blown disorder”: da un piccolo segnale si possono trovare situazioni più gravi che pian piano stanno sviluppando.

NdS: si riporta anche il testo della slide per una maggior comprensione delle ultime frasi spiegate dalla prof. “Psychosis studies have identified in the first two years following the manifestation of functional impairment a period of particular risk of transition to full-blown disorder, with about a third only in remission”

Metanalisi americana e risultati

Un’importante metanalisi americana ha valutato l’impatto degli interventi della prevenzione indicata su 4470 studenti a rischio, che presentavano un vasto range di problemi come depressione, ansia, rabbia, distress psicologico generale, vulnerabilità cognitiva e problemi interpersonali. I risultati dello studio hanno confermato l’effetto positivo degli interventi indicati, non solo nel ridurre i problemi presentati, ma anche migliorando anche altre aree di regolamento psicosociale (interagire nel contesto di comunità). Migliorando sia l’aspetto funzionale che l’integrazione sociale si ottengono benefici, che hanno effetto anche nelle età successive alla giovinezza.

Prevenzione primaria e secondaria

La prof accenna che tali interventi ricadono nell’ambito della prevenzione primaria, ovvero interventi che si cerca mettere in pratica il più precocemente possibile, ovvero quando inizia una difficoltà.

La prevenzione secondaria si attua quando “qualcosa” è già successo e lo psichiatra deve cercare di attenuare le problematiche. Le strategie preventive secondarie ambiscono a mitigare le situazioni in cui si rilevano fattori prognostici negativi, come:

● Malattia di lunga durata

● Scarsa risposta al trattamento

● Scarsi benessere (pyschosocial well-being) e capacità di funzionamento

● Comorbidità come uso di sostanze e pesanti carichi famigliari (es. i genitori non sono nelle condizioni migliori dal punto di vista economico o psicologico con ripercussioni sulla serenità del nucleo famigliare)

Lo scopo della prevenzione secondaria è prevenire la ricaduta (con l’attenzione alla prevenzione) e favorire il

recovery (ripresa e ristrutturazione complete).

Prevenzione terziaria e full-recovery

La prevenzione terziaria agisce su una fase già avanzata della storia del paziente, verosimilmente quando non sono state messa in atto o non hanno avuto successo le prevenzioni primaria e secondaria.

Con prevenzione terziaria si intende l’ultima opportunità che può essere messa in pratica per ridimensionare l’impatto dei disturbi psichici nella fascia giovanile.

In seguito ad un primo episodio psicotico o al verificarsi di sintomi psichiatrici acuti, alcuni pazienti possono aderire alle proposte dei professionisti, ma potrebbero incontrare dei “blocchi” durante il proprio percorso e non ottenere, nonostante l’aiuto, un full-recovery (termine che si riferisce ad una condizione in cui la patologia è attenuta al punto tale da non essere troppo invadente nella vita del soggetto). I pazienti che non raggiungono il full-recovery rimangono sintomatici o con disturbi funzionali.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della prevenzione nella salute mentale?
  2. La prevenzione è fondamentale per intervenire tempestivamente quando emergono fattori di rischio che possono portare a disturbi psichiatrici, specialmente nei primi due anni dall'insorgenza dei sintomi (come indicato nel testo).

  3. Come si può individuare precocemente un disturbo psichico?
  4. È cruciale prestare attenzione ai sintomi psicotici nei primi due anni, poiché un intervento precoce può prevenire la transizione verso un "full-blown disorder" (come evidenziato nella metanalisi).

  5. Quali sono i risultati della metanalisi americana sugli interventi di prevenzione?
  6. La metanalisi ha dimostrato che gli interventi di prevenzione indicata hanno avuto un effetto positivo nel ridurre problemi come depressione e ansia, migliorando anche l'integrazione sociale e il funzionamento psicosociale (come riportato nel testo).

  7. Qual è la differenza tra prevenzione primaria e secondaria?
  8. La prevenzione primaria si attua precocemente, quando iniziano le difficoltà, mentre la prevenzione secondaria interviene dopo che si sono già manifestati problemi, cercando di attenuare le problematiche esistenti (come spiegato nel testo).

  9. Cosa si intende per prevenzione terziaria e full-recovery?
  10. La prevenzione terziaria è l'ultima opportunità per ridurre l'impatto dei disturbi psichici in fase avanzata, mentre il full-recovery si riferisce a una condizione in cui i sintomi sono sufficientemente attenuati da non interferire con la vita quotidiana del paziente (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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