Concetti Chiave

  • I fattori della microevoluzione, come mutazioni e selezione naturale, modificano le frequenze alleliche e possono portare a variazioni reversibili nel pool genico di una popolazione.
  • La macroevoluzione si distingue per la formazione di nuove specie, un processo irreversibile che implica cambiamenti evolutivi su larga scala.
  • La definizione di specie è complessa e comprende aspetti fisiologici, etologici, ecologici e genetici, non limitandosi solo all’aspetto esteriore.
  • L'isolamento riproduttivo è fondamentale per definire una specie, poiché garantisce che solo gli organismi con caratteristiche simili possano accoppiarsi e generare prole fertile.
  • La sterilità di ibridi come il mulo e il bardotto evidenzia l'importanza dell'isolamento riproduttivo nel riconoscere le diverse specie, come asini e cavalli.

Fattori della microevoluzione

Una serie di fattori, quali le mutazioni, la selezione naturale, il flusso genico e la deriva genetica, sono in grado di portare cambiamenti nelle frequenze alleliche, determinando variazioni nel pool genico di una popolazione: questi tipi di cambiamenti sono reversibili e costituiscono complessivamente il processo della microevoluzione. Diversamente, si parla di macroevoluzione quando una serie di cambiamenti evolutivi porta alla nascita di nuove specie, un processo che, a differenza di quello microevolutivo, è irreversibile. In particolare, si definisce speciazione la formazione di una o più nuove specie a partire da una specie preesistente. I processi macroevolutivi su larga scala permettono di descrivere tutte le profonde modifiche strutturali e funzionali che hanno portato alla formazione di nuove categorie tassonomiche, anche di ordine superiore alla specie.

Definizione di specie

Per comprendere a fondo il concetto di speciazione, occorre definire con chiarezza il termine specie. Per i biologi spesso non è facile trovare per ogni specie una definizione oggettiva e condivisa. Quando viene descritta una nuova specie, non se ne descrive solo l’aspetto esteriore, ma si utilizzano molti parametri:

  • Fisiologici inerenti il modo in cui vengono svolte le funzioni vitali;
  • Etologici inerenti il tipo di comportamento,
  • Ecologici relativi alla maniera di interagire con l’ambiente e con le altre specie,
  • Genetici relativi al tipo di corredo genetico.
  • Isolamento riproduttivo

    Ciò nonostante possono esserci elementi di disaccordo sulla classificazione di una specie. Una complicazione è rappresentata ad esempio dal fatto che molte specie, sono polimorfi che, si manifestano cioè in più forme (farfalle chiare e farfalle scure). In ultima analisi, l’elemento che permette di attribuire un individuo a una certa specie è rappresentato dalla possibilità di accoppiarsi con gli individui di quella specie. Possiamo quindi definire una specie come un gruppo di organismi con caratteristiche simili in grado di riprodursi generando prole fertile. Nella definizione di specie rientra dunque l’idea che le diverse specie sono isolate tra loro riproduttivamente, in quanto non sono in grado di mescolarsi per produrre prole fertile. Questo tipo di isolamento è detto isolamento riproduttivo. Il concetto di «prole fertile» è importante poiché alcune specie differenti, come l’asino e il cavallo, possono accoppiarsi producendo due ibridi, che sono però sterili: il bardotto (nato dall’incrocio tra un cavallo e un’asina) e il mulo (nato dall’incrocio tra un asino e una cavalla).

    La sterilità del mulo e del bardotto permette di attribuire l’asino e il cavallo a specie differenti.

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    Domande da interrogazione

    1. Quali sono i principali fattori che influenzano la microevoluzione?
    2. I principali fattori della microevoluzione includono mutazioni, selezione naturale, flusso genico e deriva genetica, che portano a cambiamenti nelle frequenze alleliche e nel pool genico di una popolazione.

    3. Come si definisce la speciazione e quali sono i suoi effetti?
    4. La speciazione è il processo di formazione di nuove specie a partire da una specie preesistente, e rappresenta un cambiamento evolutivo irreversibile che porta alla creazione di nuove categorie tassonomiche.

    5. Cosa si intende per isolamento riproduttivo e perché è importante nella definizione di specie?
    6. L'isolamento riproduttivo è la capacità di una specie di riprodursi solo con individui della stessa specie, generando prole fertile. Questo concetto è cruciale per definire le specie, poiché impedisce la mescolanza tra specie diverse, come dimostrato dagli ibridi sterili come il mulo e il bardotto.

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