Concetti Chiave
- Michelangelo Buonarroti inizia la sua carriera come apprendista nella bottega del Ghirlandaio, acquisendo una formazione che lo espone alla cultura classica e alle influenze di grandi artisti.
- La poetica di Michelangelo si esprime nelle sue prime opere attraverso la rappresentazione della lotta dell'uomo, evidenziata nella Madonna della Scala e nella Battaglia dei Centauri, caratterizzate da un intenso chiaroscuro.
- Gli eventi tumultuosi a Firenze, come la morte del Magnifico e il rogo del Savonarola, influenzano profondamente la vita e l'arte di Michelangelo, portandolo a viaggiare tra Firenze e Bologna.
- Michelangelo reinterpreta il tema della Pietà unendo vita e morte in una forma piramidale che esprime bellezza e sublimazione del sacrificio, distaccandosi dalle rappresentazioni tradizionali del dolore.
- Il classicismo nelle opere di Michelangelo, come il Bacco, non è solo un'imitazione delle forme antiche, ma un'interpretazione innovativa che comunica idee e concetti più profondi.
Qual è l'inizio della carriera di Michelangelo?
Michelangelo Buonarroti nasce in terra aretina. Trascorsa la fanciullezza nella residenza familiare, appena tredicenne entra come apprendista nella bottega del Ghirlandaio. La formazione dell’artista beneficia del contatto con alcune fra le massime personalità culturali dell’epoca, come lui ospiti di casa medici: Michelangelo può così interessarsi alla cultura classica. Proprio dalla pratica della copia nasce la poetica michelangiolesca. Riproducendo in marmo un pezzo che sta davanti ai suoi occhi egli si viene abituando a considerare che ciò che egli scolpisce esiste già. Per Michelangelo la mano è lo strumento che esegue la volontà dell’intelletto. È il motivo costante dell’arte michelangiolesca: la lotta dell’uomo imprigionato oppresso, sconfitto, per raggiungere una meta irraggiungibile. In questo senso Michelangelo è legittimo erede di Giotto di Masaccio, di Donatello e della tradizione neoplatonica fiorentina. Il platonismo michelangiolesco si ricava dalle opere dell’artista. I primi saggi sicuri di sua mano sono alcuni disegni che mostrano delle incertezze ma rivelano una personalità inconfondibile.
La poetica e le prime opere
Fra i soggetti dei disegni giovanili figurano alcune copie da Giotto e Masaccio. Le copie di Michelangelo derivano da un vero studio: si noti in particolare il chiaroscuro che segue l’andamento delle sporgenze e delle rientranze. Da questo procedimento deriva un senso di vitalità intensa, quella stessa che caratterizza le prime sculture: la Madonna della scala e la Battaglia dei Centauri. Più che delle opere antiche è la Madonna della Scala a cui Michelangelo mostra di essersi ispirato. La Madonna, di profilo occupa tutta l’altezza della lastra: il bordo inferiore funge da piano d’appoggio per i piedi, quello superiore, quasi comprime la testa aureolata. Il Bambino volge la testa e il braccio in posizioni divergenti. La scala incombe drammaticamente sulla raffigurazione in primo piano, mentre i putti sullo sfondo reggono un telo: un’allusione al futuro sacrificio di Gesù. La scena della Battaglia dei Centauri dominata dalla figura di un giovane che in alto, al centro, si volge da un lato sollevando il braccio destro; il gesto ne costituisce il perno, il motore; è un’dea che Michelangelo riprenderà nell’affresco della Cappella Sistina raffigurante il Giudizio Universale. Altro elemento michelangiolesco è l’assenza della prospettiva geometrica. Lo spazio è creato dal diverso emergere dei volumi cosicché possiamo individuarvi almeno altri 3 piani. Di qui il diverso trattamento della materia: appena scalpellata nella cornice, sbozzata nei piani più interni, via via più lavorata sulle superfici esterne, conservando una sottile “ticchettatura” che rivela la traccia dello scalpello.
Influenze e opere a Firenze e Roma
I convulsi avvenimenti fiorentini compresi fra la scomparsa del Magnifico e il rogo del Savonarola hanno qualche effetto sulla vita del giovane artista, che lascia la residenza medicea per rientrare nella dimora paterna. Di li passa quasi subito a Bologna, dove scolpisce tre piccole statue per l’Arca di San Domenico. Tornato a Firenze, realizza un Cupido dormiente. L’opera doveva essere ispirata all’antico; in effetti fu venduta a Roma, come opera classica. Era la prima volta che l’artista vedeva la città ed in effetti il sereno equilibrio classico delle opere scolpite nel periodo romano apparve evidente fin dal Bacco. Il giovane dio, appoggiato sulla gamba sinistra, solleva la tazza con il braccio desto, lasciando in riposo gli altri due arti.
Il classicismo assume un significato diverso da quello un pò esteriore del Bacco. Il tema della Pietà ha origini oltramontane; gli artisti italiani preferiscono raffigurare gli episodi evangelici. I pochi a cimentarsi in questo tema sono quelli che hanno avuto rapporti con la cultura tedesco-fiamminga. Michelangelo interpreta il tema in maniera nuova, perché, l’arte per lui è espressione di un’idea. La sua pietà non descrive il dolore della madre, non mostra lo strazio del corpo martoriato di Cristo: l’una e l’altro, la vita e la morte, uniti insieme, raggiungono la perfezione divina. Si spiega così la forma piramidale che dalla larghezza della base, salendo a spirale conduce al vertice, nella testa della Vergine. Il suo spessore invita lo spettatore a percepite il gruppo statuario come un rilievo addossato. Il punto di vista in Michelangelo è sempre uno solo, quello frontale. Le pieghe della veste, hanno la funzione di far risaltare la bellezza, la finezza del corpo nudo del Cristo. La perfezione di questo e del volto della madre esprime la sublimazione del loro sacrificio. La verginità di Maria, l’incorruttibilità spirituale sarebbero espressione mediante l’integrità della carne di chi è giovane e puro.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della formazione di Michelangelo nella sua carriera artistica?
- Come si manifesta la poetica michelangiolesca nelle sue prime opere?
- Quali eventi influenzano la vita di Michelangelo durante la sua giovinezza a Firenze?
- In che modo Michelangelo reinterpreta il tema della Pietà?
- Qual è la differenza tra il classicismo di Michelangelo e quello di altri artisti del suo tempo?
Michelangelo inizia la sua carriera come apprendista nella bottega del Ghirlandaio, dove entra in contatto con personalità culturali dell'epoca, sviluppando una poetica che si basa sulla copia e sull'interpretazione della cultura classica.
Nelle prime opere, come la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri, Michelangelo utilizza il chiaroscuro e l'assenza di prospettiva geometrica per creare un senso di vitalità intensa e per esprimere la lotta dell'uomo imprigionato.
Gli eventi tumultuosi a Firenze, come la scomparsa del Magnifico e il rogo del Savonarola, portano Michelangelo a lasciare la residenza medicea e a tornare nella dimora paterna, prima di trasferirsi a Bologna.
Michelangelo offre una nuova interpretazione della Pietà, unendo vita e morte in un'idea di perfezione divina, rappresentando la Vergine e Cristo in una forma piramidale che esalta la bellezza e il sacrificio, piuttosto che il dolore.
A differenza di altri artisti che si concentrano su rappresentazioni più esteriori, Michelangelo interpreta il classicismo come espressione di un'idea profonda, come dimostrato nelle sue opere che uniscono elementi di vita e morte in una visione sublime.