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Concetti Chiave

  • L'industria culturale comprende le attività economiche dedicate alla produzione e distribuzione di beni e servizi culturali, trasformando la cultura in merci per il consumo di massa.
  • Il processo di industrializzazione ha influenzato la cultura sia direttamente, tramite innovazioni tecnologiche, sia indirettamente, creando condizioni favorevoli al consumo di massa.
  • La cultura nelle società precapitaliste era finanziata da poteri laici ed ecclesiastici, mentre il capitalismo ha reso la cultura più libera e accessibile, ma anche influenzata dal mercato.
  • La televisione ha evoluto da un modello di servizio pubblico a un sistema misto, con programmi che ora coprono 24 ore e un forte mix di informazione e intrattenimento.
  • Nella neotelevisione, lo spettatore è considerato un consumatore piuttosto che un cittadino, con la televisione che diventa sempre più commerciale e autoreferenziale.

Definizione di industria culturale

Per l'industria culturale si intende il complesso dei soggetti e delle attività economiche che, nella società industriale avanzata si occupano della produzione e della distribuzione dei beni e servizi culturali. Le parole industria e cultura sembrano un'accostamento inedito fino alla fine del secolo diciannovesimo.
Non a caso siamo ancora abituati ad associare l'industria alla produzione materiale e meccanica mentre la cultura ha creazioni qualitativamente originali ed elevate nello spirito. Sembra per ciò che ci debba essere una separazione netta tra produzione tecnica e creazione culturale Invece il processo di industrializzazione soprattutto nel ‘900 ha agito a sulla cultura in due modi:

-direttamente, attraverso le innovazioni tecnologiche che hanno permesso una più rapida realizzazione e distribuzione dei prodotti culturali.

- indirettamente creando condizioni ( civiltà urbana, tempo libero, economia di mercato) che trasformano la natura delle produzione culturali diventando delle vere e proprie merci, destinate al largo consumo.

Influenza del capitalismo sulla cultura

Nelle società precapitaliste la cultura è sempre stata dipendente dal potere sia laico che ecclesiastico, nel senso che tali istituzioni finanziavano intellettuali e artisti condizionandone la creatività e gli indirizzi di pensieri con il capitalismo e il libero mercato, la cultura da una parte si diffonde e diventa più libera ma dall'altra il successo ( diffusione ) e la libertà sono comunque condizionate dallo stesso libero mercato.

Modelli televisivi e loro evoluzione

La televisione ha avuto due modelli di riferimento:

• Servizio pubblico gestito direttamente dallo stato o l'impresa affidata alla libera iniziativa privata con finanziamenti pubblicitari dando vita alle emittenti via cavo ( canali a pagamento ). In italia ormai il sistema è misto le trasmissioni iniziano nel 1954 con tre scopi:

• Istruire

• Educare

• Divertire

In base alla distinzione di Umberto Eco tra paleotelevisione ( vecchia ) e neotelevisione ( quella nuova ) la tv delle origini ha una programmazione limitata e in bianco e nero e i tre generi sono appunto cultura, informazione e divertimento.

Nella neotelevisione i programmi coprono 24 ore su 24, tre generi si riducono a un misto di informazione e divertimento e le informazioni non sono più una registrazione della realtà ma diventano fonte della stessa realtà sociale nel senso che politici, uomini di scienza, specialisti, le stesse persone coinvolte in fatti di cronaca finiscono per diventare veri e propri personaggi televisivi e grazie alla diffusa pubblicità lo spettatore a cui si rivolge non è più trattato come un cittadino ma come un consumatore. La televisione diventa sempre di più autoreferenziale e commerciale.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di industria culturale e come si è evoluta nel tempo?
  2. L'industria culturale comprende i soggetti e le attività economiche che producono e distribuiscono beni e servizi culturali. Questo concetto è emerso con l'industrializzazione, che ha influenzato la cultura sia direttamente, tramite innovazioni tecnologiche, sia indirettamente, creando condizioni che trasformano la produzione culturale in merci destinate al consumo di massa.

  3. In che modo il capitalismo ha influenzato la cultura?
  4. Nelle società precapitaliste, la cultura era controllata da poteri laici ed ecclesiastici. Con l'avvento del capitalismo e del libero mercato, la cultura si è diffusa e liberata, ma il suo successo e la sua libertà sono comunque influenzati dalle dinamiche del mercato stesso.

  5. Quali sono i modelli televisivi e come sono cambiati nel tempo?
  6. La televisione ha due modelli: il servizio pubblico e l'iniziativa privata con finanziamenti pubblicitari. In Italia, il sistema è misto e la programmazione è evoluta dalla paleotelevisione, con contenuti limitati, alla neotelevisione, caratterizzata da una programmazione continua e da un mix di informazione e intrattenimento.

  7. Come è cambiata la percezione dello spettatore nella neotelevisione?
  8. Nella neotelevisione, lo spettatore non è più visto come un cittadino ma come un consumatore. I programmi, che coprono 24 ore su 24, trasformano le informazioni in una parte della realtà sociale, rendendo politici e esperti veri e propri personaggi televisivi, mentre la televisione diventa sempre più commerciale e autoreferenziale.

Domande e risposte

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