Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'invasione dei Popoli del Mare intorno al 1200 a.C. causò un'improvvisa rottura dell'equilibrio politico tra gli Ittiti e gli Egizi, portando al panico e alla devastazione nel Vicino Oriente.
  • Le forze invasori, ben armate e composte da diverse genti, penetrarono nell'entroterra, portando alla caduta dell'impero ittita e all'espugnazione della capitale Khattusha.
  • Il faraone Ramses III riuscì a fermare gli invasori alle porte dell'Egitto, ma dovette abbandonare la zona siro-palestinese, contribuendo alla frammentazione del potere regionale.
  • Questi eventi segnarono una transizione storica dal periodo dell'età del bronzo a quello dell'età del ferro, con un aumento nella produzione e diffusione del ferro, pur mantenendo l'uso del bronzo.
  • Contrariamente a quanto si pensava, il ferro era già noto nel Vicino Oriente prima del 1200 a.C., ma gli eventi di quel periodo accelerarono la sua diffusione.

Che cos'è l'invasione dei popoli del mare?

L'equilibrio politico determinatosi in tutto il Vicino Oriente intorno alle due forze egemoni, Ittiti ed Egizi, si spezzò improvvisamente verso il 1200 a.C., in conseguenza di una violenta invasione di popoli provenienti dalla penisola balcanica. Gli attacchi cominciarono dal mare, lungo la costa siriana, e crebbero progressivamente in intensità. Il panico si diffuse dall'Anatolia all'Egitto, ma i preparativi di difesa si rivelarono inadeguati, poiché i nemici erano bellicosi e ben armati. Si trattava di uno schieramento composto di diverse genti, che le fonti egizie chiamarono Popoli del Mare. Solo alcuni di questi popoli sono stati identificati con sicurezza – gli Achei o i Lici – mentre sugli altri non sappiamo quasi nulla.

Caduta dell'impero ittita

Dal mare, gli invasori penetrarono nell'entroterra e sotto i loro colpi le città caddero una dopo l'altra. Quando l'impero ittita fu aggredito, le popolazioni anatoliche insorsero seminando ovunque la devastazione: la capitale Khattusha fu espugnata e la potenza ittita si sbriciolò per non risorgere mai più. Il faraone Ramses III (1197-1165 a.C.) riuscì a fermare i nemici alle porte del suo paese, ma fu costretto ad abbandonare tutta la zona siro-palestinese.

Transizione dall'età del bronzo

Secondo una vecchia abitudine storiografica, questi eventi, databili intorno al 1200 a.C., segnerebbero il passaggio dall'“età del bronzo” all'età del ferro. Fino a qualche tempo fa si riteneva infatti che il ferro, prima sconosciuto, fosse stato diffuso in Europa e nel Vicino Oriente dai Popoli del Mare. Si scoprì invece successivamente che il ferro era noto in tutto il Vicino Oriente già molto tempo prima. E' vero tuttavia che dopo il 1200 a.C. la produzione e la diffusione di questo metallo aumentarono. Ma il bronzo continuò sempre a essere usato, durante tutta la storia antica, accanto al ferro.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della caduta dell'impero ittita?
  2. La caduta dell'impero ittita fu causata da una violenta invasione dei Popoli del Mare, che attaccarono dal mare e penetrarono nell'entroterra, portando alla devastazione delle città e alla caduta della capitale Khattusha.

  3. Come reagirono le popolazioni locali all'invasione dei Popoli del Mare?
  4. Le popolazioni anatoliche insorsero contro gli invasori, contribuendo alla devastazione e alla scomparsa dell'impero ittita, che non si riprese mai più dopo questi eventi.

  5. Qual è il significato storico del periodo intorno al 1200 a.C.?
  6. Questo periodo segna una transizione dall'età del bronzo all'età del ferro, anche se il ferro era già conosciuto nel Vicino Oriente prima di allora; tuttavia, la sua produzione e diffusione aumentarono significativamente dopo il 1200 a.C.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community